Tra meno di 24 ore sarà la volta di Empoli-Carpi: una partita che, alla vigilia della stagione, avremmo segnato con un circolino rosso, visti i comuni obiettivi delle due squadre. E che, a dispetto di una verona-empoliclassifica che vede gli azzurri avanti di ben undici lughezze sui prossimi rivali, dobbiamo continuare a ritenere uno scontro diretto. Perché è vero che gli azzurri hanno dimostrato di poter centrare anche quest’anno l’obiettivo della salvezza, ma manca ancora tanto, troppo tempo, per lasciarsi abbandonare ai festeggiamenti. La sfida con gli emiliani arriva nel momento migliore dell’Empoli, per quanto riguarda i risultati: se eccettuiamo la sconfitta casalinga contro la Juve, negli ultimi sette match Maccarone e compagni hanno portato a casa quattro vittorie e un pareggio, un bottino di gran prestigio impreziosito dalle vittorie esterne contro Palermo e Verona, due dirette concorrenti. L’Empoli ha saputo rinvigorirsi e, in alcune situazioni anche soffrendo, ha portato a casa punti fondamentali per la rincorsa salvezza.

 

La partita col Carpi è però insidiosissima, perché gli ospiti verranno a Empoli rinfrancati dai quattro punti ottenuti con Genoa e Milan e soprattutto cercheranno di vendere cara la pelle. Sappiamo bene che l’Empoli, quando gioca come sa, può mettere in difficoltà chiunque, ma il rischio maggiore è proprio quello di sentirsi superiori, di mettere da parte quell’umiltà che ci ha sempre contraddistinto. E non potrebbe esserci errore di valutazione peggiore: la squadra ha mostrato di essere unita quasi in tutte le partite, ed è per questo che la fiducia deve comunque essere alta, ma quando la concentrazione e il sacrificio sono venuti meno – pensiamo ad esempio a Frosinone – ha sbandato pericolosamente. Sbaglia, a nostro avviso, chi vola sulle ali dell’entusiasmo parlando di altri obiettivi oltre quello della salvezza. È troppo presto per cambiare orizzonte, pensiamo intanto a raggiungere la prima “terra” che troviamo, poi penseremo alle altre più lontane.

 

Comunque sia, sarà una gara particolare, che metterà di fronte due delle due realtà più piccole del panorama calcistico italiano: due compagini che fino a qualche anno fa – ancora di più il Carpi, se consideriamo che 6 anni fa era addirittura in Serie D – si sfidavano sui campi delle serie minori e che adesso hanno la possibilità di affrontarsi, faccia a faccia, in Serie A. Sono partite come questa che non ci deve far scordare chi siamo e da dove veniamo, e che per noi ogni salvezza conquistata equivale a uno scudetto di qualsiasi altra squadra. L’umiltà prima di tutto, anche contro l’umilissimo Carpi.

 

Simone Galli

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

9 Commenti

  1. Col Frosinone che ha perso e rimane a 14, vincere domani avrebbe il valore inestimabile del platino! Ma mi aspetto una partita durissima, tirata, piena di insidie. Anche però le giocate decisive di uno che il Carpi si sogna: Riccardo Saponara!

  2. io m’accontento anche del punto a priori soprattutto se dovesse ripresentarsi una condizione atletica inadeguata come quella vista nelle ultime settimane!
    Ah redazione,per cortesia “circoletto rosso”, non circolino ,senza nulla togliere a tutti i circolini di Empoli e dintorni ovviamente 🙂

    • Condizione atletica inadeguata? Ma lei vede un altro calcio. Con Lazio e Verona la squadra ha tenuto alla grande, altrimenti avrebbe perso entrambe le partite. Quanto al punto del quale lei si accontenterebbe, vuol dire che non ha capito lo spirito di Giampaolo e di questa squadra, che gioca sempre per vincere, mai per pareggiare.

      • Gregorio dai retta, mangia più leggero che la digestione ti fa brutti scherzi,non s’ è perso perché il portiere ha iniziato a fare miracoli!

  3. Cari amici, domani non perdiamo. Almeno un punto si porta via. S’Ostina, per favore, non avere crisi di panico: ci sono un sacco di partite da giocare, una non può essere decisiva. Tranqui. E se si perde, pazienza.

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