Ultime ore di mercato, ultime ore (forse) per sistemare alcune situazioni relative a chi quest’anno non avrà spazio e giustamente chiede di poter andare a giocare altrove. Ma al di la di questo il mercato dell’Empoli, come confermato da Carli, è terminato ieri pomeriggio con l’ingaggio dell’ultima pedina mancante: il regista. Arriva in quella posizione Jose Mauri, ragazzo che non era praticamente stato chiacchierato fino a poche settimane fa perchè la società voleva visionare bene i due elementi in rosa ed in testa aveva il sogno di riportare “a casa” Paredes. Capito che le due strade non erano percorribili, per potere dare sostanza al gioco che la squadra sviluppa, è nata questa idea, davvero geniale, andando a pescare uno dei giovani più promettenti del panorama nazionale che al Milan non avrebbe avuto le dovute garanzie. L’unica nota stonata è purtroppo la formula, questo prestito secco con Jose Mauri che ancora non vestito di azzurro si da già l’appuntamento con i colori rossoneri per la prossima stagione.

Che mercato è stato quello azzurro? Il campo e solo il campo ci racconterà la vera verità ma la società si è mossa bene, prendendosi anche qualche rischio e snaturando un po’ certi clichè ma consegnando a Giovanni Martusciello il meglio che si potesse con i budget a disposizione. Ricordiamo che l’Empoli ha fatto due investimenti in questa estate, il primo è stato il riscatto di Buchel ed il secondo quello per Pereira, operazione condotta in asse con la Juve ma con il giocatore che per le carte federali è tutto degli azzurri. Non era facile andare a sostituire i partenti, soprattutto in mezzo al campo, dove di fatto c’era stata la grande crescita rispetto anche al primo anno di A con Sarri. C’era pero’ una promessa fatta da Carli al nuovo mister, già di per se grande scommessa della stagione, quella di mettergli a disposizione la squadra già pronta per il campionato dal primo giorno di ritiro. Detto fatto. Sono cosi arrivati i vari Pasqual, Bellusci, Tello, Pereira e quello che è stato il colpo più importante, un campione del mondo come Gilardino. Cosi Giovanni ha avuto tutto il tempo per poter fare assimilare ai nuovi quelli che sono i dettami tattici di un progetto che va avanti inalterato da ormai un quinquennio e per il quale ci vogliono determinate caratteristiche per starci dentro.

Il buon mercato dell’Empoli pero’ non lo si puo’ circoscrivere soltanto agli arrivi (ed anche alle cessioni davvero ottime se pensiamo ai 20 milioni per due difensori) ma soprattutto a chi non è partito. Importante aver resistito agli assalti per Pucciarelli, giocatore a nostro modo di vedere fondamentale per il gioco ma si sapeva che sarebbe stata la prossima estate quella del “Ninho”. L’Empoli, semmai, si ritrova inaspettatamente per un’altra stagione un certo Riccardo Saponara. Sicuramente la differenza l’ha fatto il mercato, o meglio, il non mercato intorno al ragazzo perchè se fosse arrivata l’offerta concreta da 15-18 milioni, magari da un importante club italiano, Riccardo sarebbe partito. Ma la dirigenza è stata comunque molto brava, nel far capire al giocatore che era inutile andare tanto per fare, che ad Empoli avrebbe avuto un’altra stagione da protagonista e che davanti a lui c’è ancora tempo per salire quel gradino importante e vestirsi di colori sicuramente più pregiati dei nostri. Se vogliamo continuare a fare il 4-3-1-2 quello che fa il numero 1 deve avere piedi buoni, visione di gioco e fantasia… come non tradurlo in “The Magic”.

Sono poi arrivati i completamenti. A sorpresa Marilungo a dare maggior spessore al reparto offensivo in caso di bisogno ed il tanto richiesto regista, storia recente che abbiamo già raccontato. La squadra è completa, in ogni reparto. Gli spazi lasciati vuoti dai partenti sono stati riempiti, al meglio, con giocatori che avranno le stesse motivazioni degli Zielinski e dei Paredes il giorno in cui sono arrivati ad Empoli come scommesse e che solo in seguito abbiamo capito essere campioni. Non è quindi questo il tempo dei paragoni, è semmai il tempo di dare tempo, di far amalgamare il nuovo con il vecchio ricreando quella miscela esplosiva che negli ultimi anni ci ha fatto togliere grandi soddisfazioni. Poi, come detto, ci sarà un unico grande giudice, inappellabile: il campo.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Non sono d’ accordo su quasi niente…squadra incompleta e tecnicamente deprimente a centrocampo…vecchia e inconcludente davanti…coppie dei centrali difensivi male amalgamate.

    • Non siamo la Juventus…Empoli è l’ultima scelta x giocatori a fine carriera o un occasione x giovani che vogliono lanciarsi, quelli buoni davvero sulla mezza età se ne vanno da altre parti, dove hanno più visibilità e guadagnano meglio…

  2. Visti i presupposti, credo che meglio di così non si potesse fare. Abbiamo provato a rinforzare tutti i reparti, nel limiti dei mezzi economici a disposizione. Penso che il centrocampo, nonostante Jose Mauri, abbia bisogno di ancora molto tempo per tornare a funzionare adeguatamente, ma questo prima o poi succederà, quando i nuovi inizieranno a conoscersi. La difesa è OK: Un attacco così folto non si vedeva da anni, abbiamo tantissime soluzioni. HO un solo dubbio, Saponara è rimasto, ma se a Gennaio se ne va o si fa male chi lo sostituisce? Non abbiamo un trequartista di ruolo, anche se Buchel potrebbe far bene pure là. Mi sarebbe piaciuto riprendere Verdi, un bel Jolly da usare in diverse zone del campo…Ora la responsabilità e sulle spalle del Mister, speriamo che ci sorprenda

    • Sicuramente si possono adattare, ma non è il loro ruolo naturale secondo me….vedremo quando ce ne sarà bisogno, spero solo di divertirmi quest’anno al pari degli ultimi tre, e non parlo di risultati ma di gioco

  3. Con l’Udinese il gioco, a tratti si è visto, il risultato, purtroppo NO! Ed è una sconfitta che può contare anche doppio, con quel gol all’ultimo minuto.

  4. vediamo questo Mauri come gioca davvero perché fino a oggi buoni presupposti.
    per me davanti siamo veramente più forti dello scorso anno, + Girardino e Marilungo – Livaja. ma centrocampo e soprattutto dietro non sarà facile fare meglio.
    comunque se le cose stanno cosi ce la giochiamo tranquillamente con Bologna, Palermo e crotone. poi vediamo Pescara, Udinese,Atalanta e Chievo che se noi abbiamo l ‘attacco vecchio, la sua difesa e attacco non da meno.

  5. Al di là dei soliti errori ortografici (gli accenti: questi sconosciuti) e degli orpelli leziosi del tipo “Ninho, The Magic, ecc” il Cocchi ha scritto un bell’articolo. Resta però un dubbio atroce. Siamo sicuri che Saponara sia davvero quel campione che ormai da 3 anni non fate altro che osanare? Mah… io continuo a nutrire qualche dubbio…

    • Strano che tu abbia qualche dubbio….il tuo nome dovrebbe darti solo certezze….se non ha certezze uno che si chiama Nostradamus….allora te le do io le certezze….Cosa prevedo?Ennesima salvezza,campionato strepitoso del Sapo e chiamata in nazionale…..OHHH se ci azzecco si fa a cambio di nick….

  6. Secondo me si, Nostradamus: Deve solo ritrovare grinta, determinazione e, soprattutto, il gol. Una volta sbloccato, sarà il nostro valore aggiunto. Pensa te quanto tempo ci sarebbe voluto per far entrare nel nostro schema un Falletti, un Coronado…anche un Diamanti.

    • schemi?hai visto degli schemi in queste 2 partite Claudio?le occasioni le abbiamo create ad udine solo grazie a invenzioni di Saponara,per il resto non un idea di gioco come dai tempi di agliettone non capitava di assistere…..
      Detto che la rosa è competitiva e migliore dello scorso anno (sicuramente più vasta) forse un giocatore con un po’ di “garra” a centrocampo ci manca, anche se la vera lacuna ho il timore che sia in panchina, lo ripeto spero che non sia la nuova versione di D.Baldini ma senza l’ostilità ambientale dell’epoca,spero che il mister mi smentisca e che josè mauri sia il giocatore che cominci a far girare la squadra!

      • Josè Mauri Buchel Krunic: questi sono i 3 del centrocampo (regista e due interni)a me sembra assortito bene: Buchel ha la garra come dici te, Josè Mauri la geometria, Krunic la qualità.

    • Secondo me invece Claudio…grinta e determinazione non gli sono mai mancati,nemmeno l’anno scorso che giocava a mezzo servizio per via di problemi fisici….Quello che gli manca è solo buttarla dentro,perchè lui è un giocatore che sa mandarti in porta….ma vive anche per il goal.Lui non ha bisogno di sbloccarsi per essere il nostro valore aggiunto….lui è gia un valore aggiunto per questa squadra…..lo è sempre stato….sin da quando è ritornato da Milano.Probabilmente sperava gia da quest’anno di rifare il salto verso una grande squadra e forse soprattutto nella prima partita questo gli è costato qualcosa a livello nervoso(nervoso in tutti i sensi)….Gia domenica a Udine in 20 minuti ha fatto vedere che una partita la puo’ vincere da solo(inutile negare che all’attacco gli altri 2 sono stati davvero nulli).Con il Crotone dovrà convincersi mentalmente che per quest’anno la sua grande squadra è L’Empoli….perchè son sicuro che aggiustati alcuni meccanismi,questa più dell’anno scorso è una squadra forte in tutti i reparti e se davvero questo Josè Mauri si dimostrasse forte almeno quanto Paredes….la salvezza come l’anno scorso arriverà con largo anticipo.

  7. …Mauri sicuramente e’ un buonissimo giocatore , piedi , gamba ed anche un buon fiuto x il goal.il nodo vero e’ il centrocampo se gira o non gira , zielinsky spaccava la partita con contrasto e ripartenza , puntava e saltava sempre l uomo in questo un idea di gioco la puo’ dare Krunic (Tello e Pereira non li visti giocare ) ….a me non da’ fiducia il Mister lo vedo perdente …lo sguardo a cane bastonato ..preoccupato e trasmette sensazione negative ( mi auguro di sbagliare il giudizio )
    dobbiamo sfoltire la rosa uno tra Veseli e Bittante ( che comunque ha corsa e gamba) ,i pesta piano di Maiello ,Zambelli e Levan non servono e non serviranno.
    Barba Idem…sempre incerto e mai sicuro.
    Gilardino serve quando vinciamo o perdiamo nel secondo tempo per tenere palla o nel gioco in area di rigore ma non dall inizio essendo avulso dal Ns gioco , la difesa senza Costa traballa ovunque , la spalla c’e’ ( cosic – Bellusci ) ma l unico insostituibile rimane Costa speriamo bene…la fiducia i tifosi l hanno ripagata con quasi 7000 abbonati in una campagna abbonamenti al rialzo dei prezzi….adesso tocca alla societa’.

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