emp sassuolo (18)Dopo la sosta per le nazionali (complimenti all’Italia di Antonio Conte Che si è qualificata per Euro 2016)  ritorna finalmente il campionato portando gli azzurri a giocare uno dei match sicuramente più affascinanti di tutta la stagione: quello dello stadio Olimpico di Roma contro la formazione giallorossa.

Si riparte dopo la bella ed importante vittoria interna maturata contro il Sassuolo, una vittoria che oltre a portare tre preziosissimi punti in cascina, ha fermato l’emorragia delle due sconfitte consecutive, dimostrando a tutti che la squadra è viva e in salute.  Due settimane fa è arrivata sicuramente la migliore delle risposte grazie al gioco ma soprattutto grazie alla compattezza della squadra, che si è dimostrata solida nel suo insieme a dispetto di quanto alcuni discorsi potevano far pensare ad altro. Il gol messo assegno da Massimo Maccarone allo scadere non è stato altro che il sigillo a tutto questo. Ma la gara ormai giocata contro la formazione emiliana, ha fatto emergere anche altre significative situazioni per quello che dovrà essere anche il futuro prossimo. Inutile girarci intorno, era la prima gara che giocavamo senza Saponara e su questo c’era molta curiosità soprattutto nel vedere chi e come lo avrebbe sostituito. Il bosniaco Krunic non è certamente ai livelli di “The Magic” ma ha fatto vedere che ci può stare e le prossime due partite, partendo proprio da quella più ravvicinata di domani, avranno un punto interrogativo di meno. Bravi però tutti i ragazzi che sono stati chiamati a sostituire altri, con il rimando però a domani per una valutazione un po’ più sincera ed esaustiva di Buchel (che non certo per colpa sua ha giocato poco, ma sarà ancora il sostituto di Croce).

 

A Roma troveremo una delle squadre più forti di questo campionato, anche se i capitolini non sono partiti secondo le aspettative. La qualità della squadra avversaria è sicuramente non in discussione, costruita per l’obiettivo della vittoria finale andando a fare investimenti molto importanti, rinforzandosi soprattutto nei reparti che lo scorso anno si erano contraddistinti in maniera negativa. La vittoria arrivata a Palermo nell’ultimo turno ha sicuramente rinfrancato tutto l’ambiente e dato anche maggiori certezze ad un allenatore che nel tempo ha perso diversi punti sia tecnici che di stima umana.

Queste però, a dispetto della carta, sono le nostre partite. Quelle in cui di fatto non c’è niente da perdere, quelle in cui quel filo di pazzia che c’è sempre contraddistinto può avere la sua vera ragione ed essenza, quelle in cui giocando contro un avversario obbligato a vincere possiamo sfruttare al meglio le qualità del nostro gioco. Quelle in cui giocando il nostro calcio, facendo innervosire che ci sta davanti, pubblico compreso (tra l’altro dovrebbe essere in atto una protesta del tifo caldo romanista) spesso abbiamo fatto la nostra fortuna, tornando proprio a quel concetto primario del non aver niente da perdere. Tutto sarebbe stato però maledettamente diverso se quindi giorni fa non fosse successo quanto successo, andando anche a rinsaldare il ruolo di un Marco Giampaolo, mai messo in discussione (ci teniamo a sottolinearlo) ma che certo avrebbe vissuto questa gara, nel suo ritorno in panchina dopo la squalifica, con qualche apprensione in più.

 

Domani, andrà come andrà, il campo come sempre dirà la sua, ma ciò che conta adesso (e che, ne siamo sicuri, rappresenterà ancora una volta la forza di questa squadra) sono le certezze di avere un gruppo solido ed affamato. A volte ua, ed in questo caso il gesto è uno scatto fotografico, pochi secondi dopo che Maccarone l’ha messa dentro contro il Sassuolo. I complimenti al nostro Massimiliano Ciabattini (autore dello scatto) sono scontati, un’immagine importante, forte, che non necessita di essere commentata ulteriormente, un’immagine che racconta cos’è l’EmpoliFC.

 

Alessio Cocchi

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. La Roma è forse l’unica squadra che può fare 3 gol con estrema facilità con il Palermo e rischiare di compromettere la partita, di vincere con una facilità disarmante con il Carpi, di dominare la Juve e perdere con il Bate Borisov. Con questo voglio dire che è una squadra discontinua che alterna momenti straripanti a momenti stucchevoli e quindi anche noi possiamo dire la nostra domani se giochiamo con attenzione e abnegazione per tutti i 90 minuti. Poi se perdiamo fa niente ma proviamoci e facciamo tremare l’Olimpico!

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