giampaolo
ph empolifc

Anche se domani non la giocheremo a Bergamo, cosa che avrebbe sicuramente enfatizzato di più, il confronto con l’Atalanta non può non far venire in mente i fatti dello scorso anno. Inutile stare a rifare la cronistoria di un qualcosa che è soltanto da dimenticare e da aborrire, con poi la squalifica toccata a Tonelli che ha reso ancora più grottesco il tutto. Domani quei due signori che hanno dato il là a tutto il teatrino, Cigarini e Denis, si ritroveranno faccia faccia con quel Tonelli vittima di un vero e proprio agguato. Sarà davvero curioso capire come le parti si incontreranno ed approcceranno a distanza di diversi mesi da quel giorno, ma di certo sappiamo che il “dodicesimo uomo azzurro” proverà a far fare la partita più difficile possibile a questi signori ed al resto dei loro compagni. Il tutto, sia chiaro perché non vogliamo certo lanciare il messaggio sbagliato, all’interno dei normali canoni della sportività che si deve comunque avere dentro uno stadio.

Una partita che poi non dovrà assolutamente vivere soltanto di questa “sfida”, parliamo di uno scontro salvezza, di quelli da sei punti in palio, contro una squadra che sa difendersi bene e sa giocare “sporco”, mettendo la gara su quel terreno che non è proprio consono ai nostri.

Non ci sarà turn over forzato, lo sapevamo alla vigilia, ma lo ha confermato anche il tecnico in presentazione. Ci sarà semmai una sorta di staffetta in questo gruppo che vede di fatto tutti potenziali titolari e che dei cambi (quei tre a disposizione) dovrà fare una risorsa importanti, come visto nell’ultima partita. Da lì ripartiremo, e molto probabilmente proprio da quella formazione, da quella che era in campo al minuto 92′ quando Maccarone ha girato in porta la palla della vittoria ammutolendo tutto il nuovo stadio. Ripartiremo da lì per cercare continuità, importante, per cercare tre punti che potrebbero dare un primo allungo che male certo non fa.

 

La gara di Udine è ancora appiccicata addosso. Quella vittoria, per come è venuta, ha dato davvero a tutti quella carica che ci voleva ed è benzina per poter affrontare al meglio questa stagione. Non era stato fatto nessun dramma, nè internamente nè esternamente, ma vincere e vedere premiati tutti gli sforzi profusi sia nei novanta minuti che nella settimana di allenamento era davvero importante, dopo almeno due gare e mezzo che non avevano visto il giusto risultato per quanto visto (da tutti) in campo.

Lo abbiamo detto in tutte le salse, ma ci piace ribadirlo. E’ stata la vittoria del mister, di Marco Giampaolo! Se la gara con il Napoli aveva visto quel passaggio di testimone, dovuto forse qualche mese prima, la gara di sabato scorso ha parlato chiaro facendo ricredere molti (il sottoscritto non si tira indietro) su quelli che potevano essere i giudizi estivi e gli scetticismi che potevano essere legittimi. Ma la vittoria di sabato, la sua vittoria, è figlia di un lavoro che quotidianamente va in scena con grande abnegazione e che, se pur con modi diversi, ricalca davvero un percorso tracciato e adesso soltanto proseguito. Le parole poi del dopo gara mettono in luce la personalità di quest’uomo, la sua umiltà, il suo non voler essere protagonista a tutti i costi, il suo “essere al servizio”, il suo voler continuare a citare chi lo ha preceduto, ringraziandolo per la tavola che gli ha fatto trovare imbandita, cosa che non gli era mai successa. Semmai il contrario. E poi, lo stiamo iniziando a conoscere un po’ tutti, non solo noi addetti ai lavori. Chi va al campo a vedere gli allenamenti (parliamo della gente) aveva davvero instaurato un rapporta da bar con Sarri ed il suo staff, e l’arrivo di Giamapolo aveva spiazzato in questo senso. Adesso lo vedi mettersi li e chiacchierare, pretendendo e dando del tu e non facendo mai mancare una battuta, lui che prova anche anche ad imitare il nostro toscano ancora con risultati da rivedere. Non è scritto da nessuna parte che ci salveremo e che Giampaolo ha già in mano la bacchetta magica per fare quello che tutti noi vorremmo, però qualcosa d’importante è cambiato e forse questo cambiamento potrà essere sicuramente un fattore d’aiuto, perchè ad Empoli siamo unici e certe rapporti, certi equilibri, sono importati.

Bravo a chi ha creduto in lui da subito, ma è sicuramente da apprezzare colui che sa rivalutare. L’importante è che adesso siamo tutti con Giampaolo.

 

ORA E SEMPRE … FORZA EMPOLI !!

 

Alessio Cocchi

 

 

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

25 Commenti

  1. Lo dite voi che tonelli e’ stata la vittima, x avere quella reazione denis deve averli detto qualcosa tonelli di sicuro.
    Quindi cocchi evita di fare il fenomeno

    • Rilassati…Andre…rilassati….e non ricominciamo con questa solfa di chi ha cominciato e chi no…sennò si ricomincia il tormentone……..Qualcuno potrebbe anche aver offeso…ma alle offese non necessariamente si risponde con un cazzotto…..soprattutto con un cazzotto….dato DURANTE UN AGGUATO!Ne vengono dette talmente tante anche su Pianeta(anche se mi auguro molto piu’ controllo dei commenti da parte di Pianeta)….figuriamoci in campo dopo qualche fallo duro….e se ti vai a rivedere quella partita….Lorenzo ne ha subiti diversi da Denis……gomitata compresa…..

  2. Dobbiamo vincere domani,se si mettono a fare punti anche il frosinone e il carpi…..bene i risultati di Bologna,Verona,Udinese,Genoa,però’ il frosinone doveva rimanere a zero e il carpi a un punto

    • Bè…DICIAMO CHE ALLA FINE….SON RIMASTE TUTTE E DUE IN FONDO ALLA CLASSIFICA….e il punto preso dal Frosinone sul campo della Juve,ci farà andare sul loro campo giocando con impegno e determinazione ancora maggiori di quello che facciamo gia……Spesso è facile prendere un po’ sottogamba certe partite….Comunque pensiamo prima all’Atalanta…..

  3. Quoto tutto l’articolo, vediamo di farci sentire in Maratona!!! Non ho niente contro l’Atalanta squadra e tifosi ma Denis, Cigarini e penso anche qualche dirigente dell’Atalanta si sono comportati in modo assolutamente vigliacco.

  4. Lorenzo non deve assolutamente pensare a quei personaggi e a quell’episodio perché lui è il nostro leader e deve guidare la difesa contro il forte attacco bergamasco.
    Giampaolo si vede che si sta ambientando bene e sta facendo crescere i ragazzi sotto tutti i punti di vista, è chiaro che ancora non si è fatto niente ma le premesse sono molto buone perché la squadra gioca sempre un buon calcio senza avere paura dell’avversario.

  5. Bravo Alessio, un buon giornalista ci mette sempre la faccia,e tu lo fai sempre, esprime i propri giudizi, che talvolta possono essere errati,ma sa riconoscere quando ha sbagliato e tu ultimamente lo hai fatto notare spesso. Tutto questo ti fá onore!!!. Complimenti!

    • Si, riconoscere i propri errori e rimarcarli è sintomo di intelligenza e questo ne gliene diamo atto al signor Cocchi.
      Ma da lì all’essere un buon giornalista ce ne corre.
      E’ una critica costruttiva signor Cocchi, non se la prenda, anzi ne faccia tesoro per migliorare.
      I suoi articoli sono balbettanti, arzigogolati, avvolte addirittura mancano di chiarezza.
      Faccia periodi più brevi e concisi.
      Per il momento le sconsiglio vivamente di lasciarsii andare a divagazioni che le fanno perdere il senso del discorso.
      Ci sarebbe poi da disquisire sul fatto che lei non informa ma spesso fà retorica spicciola.
      Ma lasciamo perdere per il momento questo aspetto ed intanto faccia un corso di scrittura creativa che le permetta di sistemare ed ampliare il suo italiano.
      Ossequi.

      • e che ca…ppero !!!
        Mica deve scrivere sulla Treccani.
        Caro Poeta Effimero, si addolcisca un po’che qua’ del Dante del XXI esimo secolo, non ne sente il bisogno nessuno …

      • A parte che mi immagino gia chi ci sia dietro a questo nick(ma potrei anche sbagliare)credo che l’unica soddisfazione che si possa avere è che lei dal nick è “un poeta che dura pochissimo…massimo un giorno” e poi come le farfalle dopo poco muore(in maniera letterale naturalmente)….Io sarò anche rozzo nei miei commenti e vorrei essere bravo come lei….ma una domanda me la faccio: “Ma chi vi scioglie?” Ora non è che voglio difendere il Cocchi,ci pensa da se,ma siccome è gia da un pezzo che gli contestate sempre qualcosa….Rimanete pure tifosi Empolesi ma perché non cambiate sito e andate dove si parla in modo forbito e intellettuale?Invece di essere contenti per tutto quello che fa per noi e per quanto ama la squadra azzurra….si disprezza il il suo lavoro….da non credere!

        • Daniele, scusa, siccome a volte mi è capitato di fare (COME ANCHE ALTRI) degli appunti al Cocchi per il suo italiano, e tu alludi a chi si nAsconderebbe diero il nickname di sopra, ti faccio presente: 1) che io firmo sempre con lo stesso nickname (se preferisci: ‘vado in scena’ sempre come Giovanni); 2) che se uno scrive maluccio non c’è nulla di male a farglielo notare se di mestiere fa il giornalista; 3) che se uno lo fa notare non per questo deve essere bandito dal sito, come invece fai tu; 4) che se uno è un intellettuale non è che se ne deve vergognare. Oppure sì?
          Parlando di calcio, che è meglio: stasera un po’ d’incertezza sul risultato ce l’ho, però ce la possiamo giocare e chissà, magari anche vincere.

          • Non alludevo certo a te Giovanni,anche perché qui non si parla di errori grammaticali e di virgole,ma di ” I suoi articoli sono balbettanti, arzigogolati, avvolte addirittura mancano di chiarezza.
            Faccia periodi più brevi e concisi.
            Per il momento le sconsiglio vivamente di lasciarsii andare a divagazioni che le fanno perdere il senso del discorso.
            Ci sarebbe poi da disquisire sul fatto che lei non informa ma spesso fà retorica spicciola.” A me intellettuali o no,non credo che nessuno si possa permettere di insegnare qualcosa ad un altro parlando con tutta questa arroganza…..
            Poi sai io ho fatto solo la terza media,ma credo che quando si scrive “avvolte” sia verbo “avvolgere”…..Non è che si scrive “a volte” Poeta Effimero de noi artri?Meglio pensare agli azzurri….parto perché devo fare 33 kilometri per arrivare allo stadio
            Saluti Giovanni!

  6. caro ‘the ment’, i veri tifosi è da giugno che sono con Giampaolo.
    te invece tu sei rimasto attaccato alla fava di sarri, e tu arrivi ultimo come a i’ solito.

    “sicuramente da apprezzare colui che sa rivalutare” …. te la canti e te la suoni, ma come l’hai??

    a proposito di giornalismo, i giornalisti qui risultano ì marinai, ì fioravanti e ì guastella;
    ì cocchi al massimo scrive sul Papersera.

  7. Se non ci conviene sono spuntati tanti siti ( guarda caso in serie A ) che parlano di Empoli Calcio condotti da giornalisti gobbi che dell’ Empoli ci interessa poco per cui caro mughini da tastiera io mi tengo il Cocchi e company che almeno sono tifosi

  8. …come al solito qualcuno perde di vista la realtà…
    L’Empoli è in serie A, sogno… miracolo… niente affatto realtà, impegno e grande senso di responsabilità da parte della società che ci sta regalando anni meravigliosi, come tutti i campionati della massima serie…porca miseria, rendiamocene conto!
    Compito di noi tifosi? Semplice sostegno incondizionato ai colori azzurri, in casa e in trasferta, i nostri cori i nostri applausi, la nostra energia per sostenere il mister e questo meraviglioso gruppo.
    Se vi capita leggete l’intervista di Saponara, un atleta che dedica ore e ore alla sua preparazione, ha promesso 15 gol per ringraziare l’Empoli e i suoi tifosi della fiducia per ricostruire un campione che altre società avevano relegato in panchina…poeri bischeri…
    Big Mac che al 92esimo fa a sportellate in area e piazza un siluro sotto traversa, tre punti e tutti a cacare in barba a quegli scellerati del GOS che si permettono di vietare le trasferte a noi tifosi, esemplari e corretti.
    Pensiamoci, tutte le discussioni, sono un contorno o più semplicemente ARIA FRITTA!
    ORA E SEMPRE, FORZA EMPOLI!

  9. Quando l’Empoli non se lo filava nessuno e non faceva “audience” (ovvero non portava soldi), trascinandosi tra stagioni anonime (tipo Campilongo) o drammatiche (stile Aglietti-Pillon-Carboni-Aglietti), gli unici che seguivano la squadra erano quelli di PE.

    Cocchi in primis, che piaccia o meno come scrive. A Varese, Frosinone, Portogruaro, Lanciano ed altri posti del c@xxo ci ho visto sempre e solo lui a raccontare che faceva l’Empoli a chi rimaneva a casa.

    Tutte ste vedove della Treccani dov’erano allora? A casa, a guardare le strisciate o le nane su Sky!

    I grandi del giornalismo empolese dov’erano? A cianare sulle panche del sussidiario!

    O chetatevi…e invece di scrive’ tirate fòri la voce allo stadio, che pare sempre quaresima!

    • oh cocchilagros.. oh cocchilagros…
      “”gli unici che seguivano la squadra erano quelli di PE. “”

      posa il fiasco.
      forse erano gli unici remunerati che seguivano la squadra.. anzi forse non erano nemmeno gli unici.

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