Abbiamo contattato, al termine dell’allenamento odierno, Pietro Accardi il difensore palermitano classe ’82, che sabato e’ stato protagonista dell’episodio che ha originato il calcio di rigore per il Modena e la sua espulsione.

 

Allora Pietro la tua partita sabato e’ durata solo 7 minuti; puoi raccontarci l’episodio del calcio di rigore e della tua conseguente espulsione?

 

 

Pietro ACCARDI

“Onestamente il mio intervento non mi sembrava che potesse meritare una sanzione del genere, fra l’altro il guardalinee che copriva quella zona di campo non aveva segnalato niente; per lui il gioco sarebbe dovuto riprendere dalla rimessa dal fondo. Sono molto dispiaciuto per aver lasciato in dieci i miei compagni ma queste sono decisioni che vengono prese in un attimo.”

 

L’Arbitro come ti ha giustificato questa sua decisione?

 

“A me non  ha detto niente anche perchè io ho preferito non protestare per non aggravare la situazione  ed ho deciso di andare direttamente a fare la doccia. Mi ha amareggiato lasciare i miei compagni in dieci, per fortuna sono riusciti a vincere ugualmente la partita; se avessero pareggiato mi sarei sentito in colpa. Mi prendo le mie responsabilità per il mio errore, il Mister mi ha fatto entrare per dare una mano alla squadra ed io non ho sfruttato al meglio questa possibilità che mi ha dato. Per l’esperienza che ho certi errori non vanno fatti, ma capita di sbagliare anche a 30 anni.”

 

Come stai vivendo questa stagione nella quale stai trovando, per adesso, poco spazio?

 

“Affronto questa situazione con la massima tranquillità, anche perchè ci sono due compagni che stanno facendo molto bene. Non è il momento di parlare ma di lavorare per farsi trovare pronto quando si è chiamati in causa. So benissimo che questa società privilegia i giovani, anche nella scorsa stagione non sono stato impiegato molto ma mi sono trovato bene qui a Empoli. La società ha apprezzato questo mio atteggiamento, e mi ha rinnovato la fiducia. Ritengo che in una squadra sia molto importante anche il ruolo di chi gioca con minor continuità.”

 

A proposito di giovani, e tu gli hai tirati in ballo,  stanno facendo molto bene Tonelli e Rugani; puoi dare un giudizio su di loro?

 

“Si tratta di due calciatori diversi; Tonelli è cresciuto molto dopo aver vissuto e superato brillantemente momenti difficili nella scorsa stagione. Rugani non lo conoscevo e’ alla sua prima esperienza da prof, ma a vederlo giocare non sembra gioca con la tranquillità e l’incoscienza che si ha a quell’età.”

 

Parliamo dell’inizio di questo campionato; 17 punti in 8 partite 2° posto la partenza di questa stagione e’ da considerarsi positiva?

 

“Più che positiva direi, l’obiettivo della società e’ la salvezza; di conseguenza noi vogliamo raggiungere quanto prima quella quota. Una volta superata ci divertiremo in definitiva come successo lo scorso anno, poi vedremo che succede. Ci tengo a sottolineare che questo gruppo ha dei valori importanti.”

 

Stefano Scarpetti

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

4 Commenti

  1. Quando UN GIOCATORE COME LUI,CHE HA CALCATO I CAMPI DI SERIE A,fa queste dichiarazioni non si puo’ far altro che togliersi il cappello e auguragli di tornare nella massima serie….Con l’Empoli naturalmente 😉

  2. Grande giocatore oltre che ad essere un ottimo professionista…Pietro continua con questa mentalità e vedrai che nel corso della stagione avrai i tuoi spazi!!!

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