di Gabriele Guastella

 

Domenica al “Lungobisenzio” di Prato non è in programma una “semplice” partita dei Play Off promozione per accedere alla finalissima, è in programma qualcosa di molto più importante. Da qualche anno infatti un ex calciatore del Prato, Stefano Turchi, ex giocatore di serie A ai tempi di Ancona, sta combattendo contro la terribile malattia della SLA. E Prato, che già due anni fa si mobilitò insieme alla Pistoiese organizzando una “Partita del Cuore”, domenica vuole sostenere, certo, la propria squadra ma vuole soprattutto dare il proprio grande contributo nella ricerca e quindi nella lotta a questa terribile malattia. Sono state realizzate delle apposite magliette, che verranno anche indossate dagli ultras pratesi domenica pomeriggio in occasione della partitissima contro l’Aquila. In questi giorni sono state organizzate alcune conferenze dedicate a questo appuntamento e a questa terribile malattia, e c’è anche il patrocinio della Lega Pro. Tante iniziative e tutto a favore di Stefano Turchi, per vincere la partita più importante… quella contro la SLA… 

  

PRATO – Stefano Turchi è un ragazzo di 42 anni. Un capricorno nato il 13 gennaio 1969 che con tenacia sta lottando contro una brutta malattia, quella che Stefano Borgonovo chiama “la stronza”, ossia la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Una malattia dalle cause ancora ignote, ma che colpisce soprattutto gli sportivi. Proprio l’ex calciatore di Fiorentina e Milan, Borgonovo, è tuttora affetto dal morbo di Lou Gehrig, dal nome del giocatore statunitense di baseball che fu la prima vittima certificata di questa patologia. Una malattia rara che si portò via anche “il Capitano” del Genoa, il pisano Gianluca Signorini.

 

Turchi ha scoperto di avere la Sla esattamente quattro anni fa, quando dichiarò che la sua forma di morbo di Gehrig era «non aggressiva, diversa da quella che ha colpito ad esempio Stefano Borgonovo. Il calcio e le sostanze che ho preso quando giocavo non c’entrano niente». Una malattia che Turchi  sta affrontando a viso aperto e che sta mordendo come quando si involava sulla fascia destra ad Ancona (anche in serie A) e a Prato (oltre che a Pesaro con la Vis, a Forlì e a Chieti), senza dare ai diretti avversari nemmeno il tempo di prendergli la targa.

 

Il compianto Signorini e Stefano Turchi, oltre ad essere ex calciatori colpiti dalla Sla, hanno in comune il fatto di essere toscani (Turchi è pistoiese) e di aver giocato, appunto, nel Prato. Proprio al Lungobisenzio domenica si giocherà la partita più importante della stagione. Non si tratta del ritorno della semifinale dei play off per accedere in Prima Divisione tra i biancazzurri toscani e L’Aquila (andata 3-2 per gli abruzzesi; lanieri costretti a vincere), bensì quella di Stefano. La giornata del 29 maggio è, infatti, interamente dedicata alla solidarietà verso Turchi attraverso iniziative in atto già da questa settimana.

 

Grazie al lavoro, tra gli altri, anche degli ex giocatori biancazzurri Marco Rossi (tira la bomba) e Massimo Marchini, fino a venerdì 27 maggio ci sarà un’asta di beneficenza su E-Bay con le maglie di ex giocatori del Prato, ma anche di altri calciatori a livello nazionale. In più, fino a domenica, è possibile acquistare le magliette col logo dell’iniziativa “Il cuore di Prato dà un calcio alla Sla” al bar Stadio in via Firenze.

 

Chi è intenzionato a fare un’offerta, potrà utilizzare il codice IBAN del conto corrente “Pro Stefano Turchi” IT34 E031 9421 5000 0000 0363 200. Per seguire il programma delle iniziative, invece, basta collegarsi alla pagina Facebook dal titolo “Asta benefica pro Turchi – Il Cuore di Prato dà un calcio alla Sla”.

Tutti allo stadio, quindi, per gridare “Forza Stefano!” e, anche, “Forza Prato!”.

Fonte: iltoscano.org

 

 

ANCHE L’EMPOLI FC PARTECIPA ALL’INIZIATIVA

La società di Monteboro partecipa all’asta con due maglie originali, complete di patch ufficiali della Lega di SerieBwin, di Claudio Coralli e di Diego Fabbrini. Tutti i tifosi azzurri sono invitati a partecipare all’iniziativa.

CLICCA QUI – per accedere alla pagina Facebook dedicata a questa importantissima iniziativa.

 

Fonte: A.C. Prato

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