Campionato Primavera TIM – Trofeo “G. Facchetti”

Girone  A – 10° giornata andata

EMPOLI – Torino    1 – 2

TABELLINO

EMPOLI

Addario, Mazzanti, Videtta, Camano, Menegaz, Alderotti, Tempesti, Chiavazzo, Shekiladze, Brugman, Pucciarelli

A disposizione: Ricci,  Kanon, Gennusa, Osagiede, Arzeo, Masini, Altieri

Allenatore: Ettore Donati

 

Sostituzioni:

46’ esce Tempesti       – entra Osagiede

75’ esce Videtta         – entra Kanon

TORINO

Brusa, Franchino, Chiosa, Scaglia, Loviso, Fiore, Miello, Ippolito, Comi, Suciu, Taraschi

A disposizione: Gomis, Benedetto, Sampò, Giunta, Panepinto, Ferrante, Pinelli

Allenatore: Antonio Asta

 

Arbitro:       Petroni Alessio (Roma 1)

Assistenti:   Bagnari Andrea (Ravenna) – Valeriani Filippo (Ravenna)

 

 

 

SOSTITUZIONI

Al 69’ esce Ippolito      – entra Panepinto

Al 72’ esce Miello        – entra Giunta

Al 85’ esce Comi          – entra Pinelli

AMMONITI

42’ Ippolito (T) – 89’ Franchino (T)

 

ESPULSI

33’ Loviso (T)  – 50’ Asta (allenatore) (T) – 57’ Camano (E) per doppia ammonizione – 67’ Donati (allenatore) (E)

I GOL

29’ Brugman (E) – 38’e 59’ rig. Comi (T)

LA GARA

 

Un Empoli con troppe e significative assenze, sfortunato quanto basta e anche con qualche disattenzione difensiva di troppo cede di fronte ad un Torino che non ha fatto poi molto per aggiudicarsi la gara, se non mettere il gioco su un piano prevalentemente fisico. A tutto questo aggiungiamo una giornata “sfortunata” (vogliamo gentilmente dire così?) dell’arbitro sig. Petroni che veramente è riuscito a scontentare tutti ma anche a consentire al Torino un po’ troppo di “foga” agonistica, dimenticandosi una ventina di punizioni a favore dell’Empoli, da una delle quali (non data) è scaturito il rigore del 2-1 granata. Diciamo anche per l’ennesima volta i ragazzi in maglia azzurra si trovano di fronte avversari di pari categoria sulla carta ma non all’anagrafe visto che, per esempio oggi, mentre Donati scendeva in campo, a parte Pucciarelli,  con tutti ’92, un ’93 e un ’94, il Toro aveva Loviso (sì, quello della prima squadra…1984), due 91’ e un ’90. Troppo a questo livello e quando trovi squadre quadrate e dal gioco solido e pratioco come il Torino. La partita. Al 4-3-3 di Donati risponde Asta lasciando in avanti le due punte Comi (che deve aver fatto pratica dello sport dei tuffi….) e Miello, quattro disposti dietro su due linee a cucire con la difesa e fare filtro, e dietro quattro in linea a fare la diga, soprattutto nel gioco aereo. Non succede praticamente niente fino all’11’ quando Brugman smarca in area Shekiladze con un lancio da centrocampo ma il georgiano arriva scoordinato e  calcia  a lato. Il Toro va vicino al gol al 13’ quando Loviso batte una punizione dalla tre quarti e manda un traversone in area sul quale si avventa Comi: Addario fa un mezzo miracolo e respinge. Ancora granata pericolosi al 23’ ma qui la difesa azzurra ci mette del suo: Taraschi manda un traversone rasoterra dalla sinistra sulla palla si getta Addario ma la sua presa non è perfetta, tanto che finirebbe in rete se Menegaz con un guizzo non respingesse fuori dalla fatidica linea. Al 25’ è Pucciarelli che da fuori area calcia al volo mandando di poco a lato. Al 27’ Pucciarelli, dopo una travolgente azione sulla corsia di sinistra, dove salta quattro o cinque granata, manda un rasoterra a centro area dove si avventa Brugman ma il suo controllo è errato e la palla finisce sul fondo. Una grande occasione. L’uruguaiano si fa però perdonare (eccome!!) sei minuti dopo quando, preso il pallone a centrocampo, va in slalom verso Brusa e metter in rete nonostante un disperato tentativo di Franchino. La gara è nelle mani dell’Empoli, considerando anche che al 33’ il Torino perde Loviso per doppia contemporanea ammonizione, per reiterare proteste nei confronti dell’arbitro. Nessuno ha capito il perché! Si arriva al 38’ quando Sucio manda in area dalla sinistra amaranto una punizione che attraversa l’area piccola senza che nessuno intervenga ed arriva direttamente ad Addario. Il portiere azzurro la vede all’ultimo istante e respinge, proprio sui piedi di Comi che ha gioco facile a mettere in porta. Il Torino potrebbe addirittura raddoppiare al 40’ quando Taraschi con un gran tiro dal limite dell’area azzurra sfiora il palo alla destra di Addario. Il secondo tempo parte con un Empoli che cerca di far gioco ed il Torino che si difende ed affida ai contropiedi la sua capacità di bucare la retroguardia empolese. Al 59’ c’è un lungo lancio dalla corsia di destra del Toro a tagliare il campo. La palla arriva a Comi ma c’è Menegaz che potrebbe respingere se il centravanti amaranto non lo spingesse. L’arbitro non vede. L’azione prosegue, la palla rimane tra i piedi di Comi che, appena entrato in area, viene affrontato da Alderotti. Il difensore azzurro forse aggancia l’attaccante (dico forse perché con i tuffi visti in precedenza…chissà…). Rigore. Batte lo stesso Comi a menda una rasoiata imparabile ad infilarsi nell’angolino destri di Addario. E’ il quinto rigore per il Torino in questo campionato..il quinto realizzato da Comi. Mah! L’Empoli ci mette il cuore visto che la tecnica viene resa inutile dalla fisicità granata. E la squadra azzurra potrebbe pareggiare al 62’ se Pucciarelli, su lancio smarcante di Brugman, non si facesse ipnotizzare da Brusa che respinge il tiro dell’attaccante azzurro. Al 67’ è Shehiladze che con una bella azione dalla sinistra entra in area ma manda a lato. La stessa cosa succede al ‘71, questa volta il tiro del centravanti azzurro vola alto sulla traversa. Non succede più niente, nonostante la disperata ricerca del pareggio da parte dei ragazzi di Donati, magari a volte troppo inclini a ricercare il tocco, la giocata smarcante. Rimane una prova di orgoglio e di carattere, rimane l’impegno. Ma è il Torino che, immeritatamente, si porta a casa i tre punti.

 

IL GIOCATORE PIANETA EMPOLI

PUCCIARELLI. Nonostante la grande occasione per il pareggio mancata al 62’ l’attaccante azzurro si dimostra in una eccellente condizione di forma. Salta regolarmente l’avversario di turno e manda ripetutamente in tilt la difesa amaranto. Sa muoversi anche tra le linee e questo lo mette spesso in condizione di creare spazi per i centrocampisti e per le altre punte. Bravo!

 

 

A cura di Fabrizio Fioravanti

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. AMO la squadra dell’EMPOLI da quando mio figlio vi ci gioca…Aveva appena 11 anni ed oggi ne ha (tra meno di un mese) 20. Il suo percorso di giocatore e di uomo lo stà ancora praticando in codesta x me, (spendida) società, e sono orgogliosa x come me lo ha curato e cresciuto. Sono convinta che ogni singolo ragazzo, facente parte della primavera, quando scende in campo, dia il massimo affinchè la squadra vinca. Ci sono però a volte, momenti di leggera tensione psicofisica, che li debilizza un pochino, aggiungendo poi, un pizzico di sfortuna e, la partita ahimè!, prende una piega decisamente infelice. IL MIO IN BOCCA AL LUPO va innanzitutto a mio figlio che (forse) mercoledì 08/12/10 riscenderà in campo, dopo un brutto infortunio. A seguire UN’IMMENSO IN BOCCA AL LUPO A TUTTI I RAGAZZI che x me sono piccoli ma, grandi uomini! una mamma orgogliosa!

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