Anima e Cuore. Se penso alla partita di ieri contro il Sassuolo, sono queste le prime due parole che mi vengono in mente. Perché questo Empoli ha davvero messo in campo tutta l’anima e il cuore che aveva, contro un avversario fin a quel momento ancora imbattuto e praticamente perfetto fuoricasa. Invece i ragazzi di Giampaolo si trovavano nella classica situazione di chi, anche se messo al tappeto da risultati e assenze, non può sbagliare una mossa. Anche se, c’è da dirlo, le attenuanti del caso ci sarebbero state tutte in caso di sconfitta: vuoi per un motivo vuoi per un altro, mancavano all’appello i emp sassuolo (20)giocatori forse più decisivi in questo inizio di stagione. Saponara, Croce e Paredes non si rimpiazzano con facilità singolarmente, figurarsi quando a mancare sono tutti e tre insieme. E poi perché l’Empoli, dopo le sconfitte contro Atalanta e Frosinone, aveva dimostrato un nervosismo e una fragilità mentale che non si addicono a una squadra che deve salvarsi.

Insomma, c’erano tutti gli ingredienti per una partita in salita, piena di difficoltà e nefasta nel risultato finale: ma quando gli azzurri sono stati chiamati a riunire le loro forze, mentali e di squadra, hanno reagito come un leone ferito. Non hanno certamente giocato il miglior match della storia, hanno commesso tanti errori sia in fase di appoggio che di conclusione, ma certe partite sono molto più importanti di quelle stravinte. Perché ti lasciano la sensazione di aver battuto non solo il tuo avversario, ma anche le tue paure. E l’Empoli di paure, almeno alla vigilia di questa delicata sfida, ne aveva parecchie. È stata la vittoria di un gruppo che ha stretto i denti in una situazione di difficoltà e ha saputo approfittare di un avversario sceso in campo forse scarico mentalmente, ma che fino a quel punto sembrava quasi inarrestabile.

 

Anima e Cuore di una squadra che si è affidata all’esperienza del suo capitano, che ha saputo ergersi ad assoluto protagonista nel momento decisivo. La zampata (anche se forse sarebbe meglio parlare di “zuccata”) di un Gladiatore che si è preso i compagni sulle spalle nel momento di difficoltà e che ha fatto liberare l’urlo di gioia dell’arena. Massimo Maccarone ha dimostrato di essere un vero leader, ha fatto quadrato intorno alla squadra e ha messo in campo per primo l’agonismo e la voglia di cui c’era bisogno. Dando uno scossone all’ambiente e dando un esempio ai suoi compagni più giovani, catapultati in una situazione di grossa difficoltà. Maccarone ha dimostrato che in certi casi la carta d’identità non serve, non occorre essere per forza giovanissimi per battagliare e garantire dinamismo ed entusiasmo.

 

emp sassuolo (18)Anima e Cuore del gruppo, senza nessuna distinzione. Anche chi non ha potuto giocare per colpa di squalifiche o infortuni. L’esultanza di Croce, Dioussè, Paredes e Mchedlidze, stipati nei cosiddetti “Field Box”, vale più di mille parole. È la dimostrazione che questo Empoli ha un gruppo unito e solido, che forse potrà essere scalfito dalle sconfitte o dai malumori, ma che darà sempre tutto per ottenere la seconda salvezza consecutiva in A. L’unità di intenti è alla base per ogni successo, se questa dovesse venire meno sarebbe guai grossi per noi, che abbiamo sempre fatto dell’umiltà e del sacrificio le nostre armi più vincenti. E il bello è che la partita di ieri può cementare ulteriormente l’amalgama, renderlo più forte e consapevole, soprattutto di fronte alle avversità. Nubi che, indiscutibilmente, torneranno a passare dai nostri cieli durante tutto l’arco del campionato ma che forse saremo in grado di scacciare.

 

Anima e Cuore, infine, di una tifoseria che non ha mai smesso di incitare i propri beniamini, che si è accorta del momento di difficoltà durante la partita e ne ha raccolto, alla fine, i frutti dolcissimi della vittoria. La salvezza passa dall’anima e dal cuore di tutti, del gruppo e dei giocatori più decisivi, ma anche i tifosi avranno un peso specifico davvero importante.

 

Simone Galli

 

18 Commenti

    • E che te incominci a metterci almeno il nome nei tuoi commenti….Non c’è ragazzo più umile del Sapo e ringrazia che è voluto rimanere ad Empoli a tutti i costi sennò invece di quei 4 punti ne avevi 0.

    • Che Giampaolo non le piaccia è legittimo. Ma perché continua a ripeterlo ad ogni occasione come un disco rotto? Per me Giampaolo è sempre stato e resta uno dei migliori tecnici italiani, che in carriera ha pagato più per la coerenza che per i demeriti. Credo che lei appartenga ad una vecchia visione del calcio, quella per cui se perdi due partite di seguito dei andartene. E’ un antiquato e noioso bastian contrario. Ma come fa a non accorgersi dei progressi tecnici di questa squadra? Le ricordo che sempre lei ha affermato con sicurezza he Giampaolo e Sarri non avrebbero mangiato il panettone. Visto il Napoli? Ma che calcio vuole lei?

  1. PUNTI DI SVISTA…TENERE MAIELLO IN PANCHINA

    VEDERLO ENTRARE E TIRARE SU’ TUTTA LA MEDIANA
    NON HA PREZZO…

    PS. IN MEZZO A QUELLA TIFOSERIA CHE CANTA CI SONO ANCH’IO
    CHE TORNO A CASA SENZA VOCE

    MA PER FORTUNA UN SONO RENZIANO…E SO’ CRITICARE E INCITARE
    NELLO STESSO TEMPO

    • Concordo con l’articolo, concordo con Dash.
      Spogliatoio? I primi a dire che non si giocava da squadra sono stati i giocatori stessi.
      La cosa che fa più male è che abbiamo affrontato squadre (vedi Atalanta, Frosinone e Chievo) che non sono migliori della nostra e che con qualche accortezza in più (di giocatori, tattica e di grinta) potevano darci ben altri risultati.
      Spero che la partita di ieri rappresenti un punto di partenza, certo il gioco è quel che è e paragonarlo a quello della passata stagione è sbagliato e stupido, di errori ce ne sono stati e non finiranno certo con la vittoria sul Sassuolo, ma mi ripeto, sono 3 punti che danno ossigeno.
      Maiello? Per me Diusse non è pronto, il ragazzo è interessante e di prospettiva, ma noi nel mezzo abbiamo bisogno di giocatori che spaccano legna che ringhiano sull’avversario, qualche buon lancio e qualche palla gestita bene non vale (secondo me) il biglietto per giocare la partita dall’inizio.

  2. l’ho scritto anche io su facebook anima e cuore , hanno dato tutto fino all’ ultima goccia di sudore , possiamo vincere o perdere ma dobbiamo fare l’ Empoli senza presunzione UMILTA’ SACRIFICIO E DOBBIAMO ESSERE BATTAGLIERI

  3. L’unico e solo problema di Saponara è che per due partite si è sentito di livello superiore (come in effetti è) ed ha cominciato a giovare più per se stesso che per la squadra, risultando inutile. La prova collettiva di ieri glielo ha fatto sicuramente capire e non ho dubbi che tornerà ad essere decisivo e devastante perché è una persona intelligente.

    • I do not see it. Neither maccarone nor pucciarelli nor Cross nor Zielinski contributed much and still Ricky never tried to do everything himself or try to be the hero. The main problem that Empoli has right now is that their regista needs to be more vertical and quicker with the ball.

  4. Saponara con l’Atalanta è stato abilmente fermato dall’esperienza di Reja che predisposto il raddoppio (ben riuscito) su ogni palla che riceveva, per il resto c’ha pensato l’arbitro. Frosinone è stata una disfatta “a se”, prima dell’1 a 0 il Frosinone la porta l’aveva vista dai terrazzi e pure li la scarogna e l’arroganza di Guida che non ha fischiato un fallo al limite da galera. Questo è un campionato strano e particolare. L’azzurro può fare qualsiasi cosa, lo ha dimostrato ieri. Io ero perplesso su come il mister aveva condotto fino a ieri mattina. Oggi un po’ meno.

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