Siamo partiti come meglio non si poteva, due gare e due vittorie e di conseguenza, punteggio pieno.

Due vittorie nitide, meritate, ma con due avversari che, per motivi diversi, avrebbero potuto rappresentare delle serie insidie.

Una partenza diametralmente opposto a quella dello scorso anno, anche se non fu proprio nelle prime due (due pareggi) che toccammo il fondo.

 

gol a palermoInutile negarlo, c’è entusiasmo, c’è soddisfazione e c’è la consapevolezza di aver ritrovato quel gruppo che il 2 giugno scorso ha salutato tra gli applausi la maratona al ritorno dalla sconfitta di Livorno. Un gruppo che ha perso Regini e Saponara, due non tra i tanti, come ricorda sempre Sarri, ma la forza di questo gruppo, questa amalgama, pare essere più forte di tutto, tanto che chi arriva, si incastra nel puzzle come meglio non potrebbe.

Nella fiera dell’ovvio va da se che la vittoria di Palermo non puo’ passare come una gara qualsiasi: andare al Barbera, alla prima stagionale dei rosanero, e dominare i padroni di casa per oltre mezz’ora, subendo solo un momento di carica entusiastica, non è certo cosa da tutti i giorni.

E, tutti, dopo aver letto la specifica gara di Palermo, solo nell’ottica dei siciliani, hanno speso grandi parole per quest’Empoli, adesso, candidandolo alla serie A.

Calma!

 

Sia chiaro, ci fa piacere, e sia chiaro (lo diciamo anche a quelli che gettano sempre acqua sul fuoco solo per mettere le mani avanti e non aver problemi domani) al calcio si gioca per vincere, sempre, gara dopo gara. E sarebbe innegabile ed alquanto ipocrita stare qui a dire che mestamente ci si accontenta della salvezza e che la conta la si fa solo ed unicamente sui 51 punti. Abbiamo occhi e testa, oltre che cuore, per capire che questa squadra, per la quale spenderemo sempre parole faziose, ha numeri e qualità importanti, però, ci deve essere al tempo stesso razionalità e consapevolezza, oltre che memoria.

 

Lo scorso anno ci ha insegnato molto, ci ha insegnato che niente finisce fin quando davvero non è finito e soprattutto ci ha insegnato che credere e perseverare sul lavoro, alla fine paga. Ci ha insegnato anche tutto si puo’ ribaltare, anche in maniera clamorosa e quindi, il famoso detto del “chi ben comincia è a metà dell’opera” si è andato completamente, per fortuna, a far benedire.

Adesso, al contrario, deve essere la medesima cosa, e potrebbe anche essere (facciamo tutti gli scongiuri del caso) la medesima cosa. Lo stesso Sarri, alla sua solita maniera, ci invitò tutti a gesti scaramantici, raccontandoci che le sue buone partenze non hanno poi dato grandi stagioni.

 

Battute a parte, adesso c’è veramente da essere bravi, e non diciamo che sia facile, nel mantenere la giusta calma e la giusta serenità. Dobbiamo prendere coscienza che se ne sono andate soltanto due gare e che davanti c’è un lungo anno, pieno di inside e pieno sicuramente di problemi che saranno li pronti ad aspettarci a braccia aperte e che noi dovremmo essere bravi a schivare.

Ma la fiducia nei confronti della nostra squadra, del nostro staff tecnico e nella nostra dirigenza è veramente alta e sicuramente verranno toccate ancora le giuste corde affinché la grande carica momentanea venga spesa nella migliore delle maniere.

 

Già domenica prossima (finalmente ogni tanto si torna a giocare di domenica) ci sarà un test davvero difficile che andrà valutato nella giusta maniera e preso con le molle. La grande maturità la si vedrà li, nel non sentirsi mai più forti in partenza, ma anzi, nel considerarci sempre noi la squadra che deve dimostrare, la squadra che deve scalare la montagne. Cose che noi diciamo ma che sappiamo ampiamente essere intrinseche nei ragazzi

Perché chi ben comincia…deve tenere i piedi per terra.

 

Alessio Cocchi

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

10 Commenti

  1. Io preferisco, come il MIO presidente, dire che mancano 45punti alla salvezza. Non facciamoci “abbagliare” da queste 2 vittorie, certo se a Natale siamo sempre lassù, è inevitabile pensare a qualcosa di grande …. ma preferisco aspettare!!!!

  2. Concordo con l’articolo di Cocchi!!
    Siamo partiti bene, ma ancora il campionato e’ lungo e in 40 partite tutto può succedere…
    Andiamo avanti a testa bassa senza grandi proclami..solo così l’Empoli può far bene!!!

  3. quest’anno a differenza dell’anno scorso siamo partiti bene, ma occhio che se l’anno scorso ci siamo morsi le mani pensando cosa sarebbe successo con una partenza più decorosa (promozione diretta??), quest’anno magari potremo fare lo stesso discorso ma invertito.. tipo: peccato perché eravamo partiti bene ma poi…….
    E allora il commento banale tipo.. delle ultime due stagioni avremmo dovuto fondere l’avvio dell’ultima e il proseguo della passata..
    Evitiamo please!! Quindi … volare bassi.

  4. Ma io sono più in linea con il vecchio proverbio.
    Secondo me chi ben comincia è a metà dell’opera.
    Diciamo che a Palermo abbiamo rischiato di andare sotto.
    Con un uomo in più.
    Non è successo.
    Abbiamo ricercato il gioco sul finale di gara e ha pagato bene.
    E’ solo la mia opinione ma credo che andiamo semplicemente verso un campionato di vertice.
    Se non accade pace.
    Io allo stadio vado lo stesso.

  5. Bè…QUANDO TU HAI “RAGAZZI” IN SQUADRA COME CICCIO,SUPERMAC,PRATALI,BASSI,TONELLI,MORO,VALDIFIORI…CHE FO’ MI FERMO?Hai gia vinto il campionato della serieta’ e dell’umiltà sia che si parli di allenamento o che si parli di partita vera….Questa squadra non prendera’ mai sottogamba nessuna squadra,propio per questo….ma allo stesso tempo il mister andra’ sempre a giocarsela su qualsiasi campo ,perché pur essendo un uomo con i piedi ben piantati per terra che frena gli entusiasmi parlando prima di giusta salvezza,sa benissimo di avere una squadra fortissima(adesso anche come panchina…chiunque ci finisca)…..Quando dico alle altre squadre….VENITECI A PRENDERE SE VI RIESCE è perché credo che faremo un grandissimo campionato e che davvero ci sara’ da divertirsi….probabilmente anche piu’ dell’anno scorso…..anche perchè sia a livello tecnico che a livello fisico è una squadra che non ha certo raggiunto ancora il massimo…..Credo che ci siano ampi margini……

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