Crederci o non crederci, questo è il problema? 

Non vogliamo ovviamente scomodare il più grande drammaturgo della storia, però questo è un po’ il dilemma che attanaglia la tifoseria azzurra e forse anche la squadra, dopo l’importante vittoria con la Reggina che ha riportato la nostra compagine ad un soffio da quel sesto posto che vorrebbe dire playoff. 

  

Gli obbiettivi sono chiari da ormai molto tempo, c’è da mantenere la categoria con una possibile salvezza anticipata senza troppi patemi d’animo, e se c’è stato un momento in cui dopo una striscia negativa, qualcuno magari ha visto lo spettro della possibile retrocessione, adesso, nonostante non ci sia nessun calcolo matematico che metta al riparo gli azzurri, sembrerebbe che la strada verso quella tranquillità sia stata definitivamente imboccata.

Tra i 50 e i 52 punti c’è senza se e senza ma la quota salvezza, questo ad oggi vorrebbe dire che, anche volendo prendere in considerazione la cifra più alta, sarebbero 9 i punti che mancano ad Aglietti & C. per poter stappare la bottiglia, con dieci giornate davanti è davvero difficile da credere che questa quota possa non essere raggiunta. Giusto però fin quando, parafrasando il vecchio Trap “il gatto non è nel sacco” non cantare vittoria.

  

Difficile però rinunciare a guardare verso l’alto, dove come già detto sono solo due i punti che ci separano dalla zona calda, ma soprattutto perchè c’è la sensazione che chi ci sta davanti non sia poi cosi superiore all’Empoli.

Il Novara ha fatto un grande campionato, i punti che ha già messo in cascina lo dimostrano, ma è palesemente il flessione, arriverà molto probabilmente alla fine in debito d’ossigeno e comunque all’andata, quando anche noi eravamo nel nostro perodo di grazia non ci è sembrato cosi devastante, partì bene, giocò quei primi venti minuti d’assalto ma poi, una volta prese le misure la squadra azzurra prima pareggiò e poi fini senza soffrire più di tanto. Tra poco lo avremo avversario al Castellani e magari valuteremo ancora meglio la squadra di Tesser. C’è poi Varese, una squadra che sta facendo benissimo, sopra ogni più rosea aspettativa, ma anche i lombardi, che sia all’andata sia al ritorno hanno fatto vedere un buon calcio, non sono sembrati di un’altro pianeta e poi ci sono le altre, a partire proprio da quella Reggina sconfitta di fresco due giorni fa, contornata da Livorno, Pescara, Grosseto, Piacenza e Torino. Tutte valide avversarie, sia chiaro, qualcuna di loro ha anche fatto passare momenti non felici agli empolesi, ma tutte squadre che comunque sembrano alla portata.

C’è poi da segnalare, a vantaggio degli azzurri, che la squadra si sta finalmente ripopolando di tutti quei giocatori che per molto, troppo tempo sono stati fuori vittimi di infortuni, ed un finale di campionato, su campi asciutti (prediletti dai nostri) con tutti gli effettivi a disposizione non può che essere un fattore che a maggior ragione possa dare forza alla squadra. 

  

Giusto mantenere un profilo basso, giusto non illudere e non illuderci, ma come ha già anticipato anche il tecnico Algietto, le prossime tre gare, di cui due in casa con clienti tosti, saranno quelle della maturità, quelle che definitivamente ci faranno capire se per l’Empoli ci potrà almeno essere la possibilità di giocarserla per arrivare all’appendice finale del campionato. Non dovessero arrivare risultati importanti allora ce ne faremo una ragione e guarderemo unicamente a quei 50/52 punti felici di rimanere in questa importante categoria. 

Una riflessione però la vogliamo fare: “non vogliamo continuare ad essere quelli che vivono di luce riflessa, è vero, i fasti degli ultimi anni non sono facili da dimenticare, ma ci siamo, tutti, catapultati nella nuova dimensione azzurra, quella dell’Empoli che deve tornare a fare l’Empoli, ma non per questo non possiamo sognare, sperare e credere, in fondo, quando la mattina della partita ci alziamo pensando che li di a poco giocherà la nostra squadra, indipendentemente dal nome dell’avversaria, c’è e sempre ci sarà la speranza di vedere vincere l’azzurro, e questa è una cosa che nessuno mai potrà toglierci, perchè se finiscono i sogni finisce tutto.” 

  

Crederci o non crederci? Forse per adesso è solo meglio non pensarci.

 

Al. Coc.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

8 Commenti

  1. chiaramente al momento l’obiettivo è la salvezza ma sono convinto(come molti) che ormai è quasi fatta.ora faccio un appello alla squadra:non facciamo come l’anno scorso che una volta raggiunta la salvezza non affrontiamo le gare al solito modo e per di più ci mancano motivazioni.anzi,penso che partecipare ai play off sia più che un sogno uno stimolo a migliorarsi sempre e metterci anche più impegno.perciò per il momento guardiamo alla salvezza,ma una volta conquistata se c’è la possibilità la squadra dovrà mettere tutta se stessa per provare a raggiungere i play off

  2. Più che crederci o non crederci “noi”, occorre capire quanto Aglietti “ci creda” ed allo stesso tempo “sia in grado” di motivare i ragazzi e convincerli delle loro potenzialità.
    Perchè non succeda come l’anno scorso, ed in questo concordo con Francesco da Napoli, che raggiunta la quota salvezza la squadra si sciolga come neve al sole, occorre avere le idee chiare non dopo i 50 punti, ma fin da subito.
    L’ho già scritto in un altro post qui sull’amato sito di Pianeta Empoli: l’errore è “non” prendere decisioni, è ciò che più può far male a questa squadra di “giovani”.
    Quindi se Aglietti è “convinto”, lui per primo, che ci siano i mezzi umani e societari per arrivare ai play off che lo dica e cominci da subito ad inculcarlo in testa ai suoi. Punto.
    Senza paura di illuderli, ma con la fermezza di chi li carica. Come hanno saputo fare prima di lui, ed in tempi diversi, Baldini Silvio, Somma e Cagni.
    Perchè, secondo me, è peggio “non dare certezze” ai giovani, piuttosto che darle errate.
    Ed in questo, Aglietti ha sbagliato ad inizio anno (nella striscia positiva di 15 partite) a non credere da subito ai playoff e non cominciare da allora a lavorare sulle teste dei ragazzi.
    Perchè le 5 sconfitte di fila non sono state, secondo me, frutto della responsabilità e le aspettative dei tifosi creatasi suoi nostri, ma soprattutto della scarsa capacità del mister di far fare alla squadra un salto di qualità “anche mentale”. E’ stata mantenuta sempre una pericolosa incertezza nei discorsi del tipo “prima arriviamo a 50 punti e poi si vedrà”. Si vedrà cosa?
    A meno che il mr. stesso “non” creda nelle potenzialità della squadra e non ci abbia mai creduto.
    Allora il discorso cambia.
    Ma anche in questa seconda ipotesi, conviene che Aglietti dica da subito “lottiamo per la salvezza”, punto. E non dica ancora, per l’ennesima volta, “arriviamo a 52 e poi si vedrà”… perchè secondo me significa trasmettere insicurezza ed incertezza ai nostri giovani, che hanno al contrario bisogno di certezze, esempi da seguire ed obiettivi “concreti” da raggiungere.
    Umilmente saluto

  3. Quoto i miei predecessori e aggiungo che a mio avviso, sulla carta, siamo superiori a tutte le squadre fatta eccezione per l’Atalanta.

    Ora che abbbiamo trovato un assetto difensivo stabile con superTonelli nel Mezzo, sperando che Soriano non si fermi ancora e non ci costringa ad assistere alle orribili performance di Musacci,
    ora che abbiamo un giocatore che tutti, quantomeno in serie B vorrebbero avere come Forestieri,
    Ora che con un Coralli più concentrato e magari con un Forestieri piu vicino a lui diventiamo devastanti in attacco,
    ora che anche in porta si sembra apposto
    e ora che rientrano anche tanti giocatori utili per ricambiare i titolari e mettergli un pò di pepe al culo

    Stando alle difficoltà delle partite che ci aspettano con due rapidi calcoli ci troveremo a giocarcela con il Toro per un 6 posto e non dimentichiamoci che l’ultima è a Vicenza.

    Detto ciò concludo dicendo che le difficoltà ci sono e sono tante, ma ci sono anche le qualità per potercela fare, per potere una volta buona riportare il Vecchio Empoli a fare imprese che ormai nessuno più ricorda. Deve essere Bravo Aglietti a motivare i suoi e a sfruttare al meglio le potenzialità che questa squadra ha.

  4. Pareggio a Crotone e vittoria col Padova e poi sarà battaglia con il Novara….per me ce lafacciamo ed a sorpresa andiamo in A

  5. Under anch’io straquoto alla grande quello che hai detto…cavolo siamo daccordo spesso e non solo sul capitolo Fabbrini:)
    Però volevo farti notare che non siamo poi così inferiori all’ATALANTA(e non solo sulla carta),perchè a Empoli a preso 3 pappine e a casa.L’importante sarà giocare 10 finali e non accontentarci solo dei pareggi….L’unica cosa che dispiace è che abbiamo perso punti molto importanti nelle ultime partite e questi punti persi purtroppo non sono dovuti solo alla sfortuna,ma anche ad una fragilita’che la squadra ha palesato,forse dovuta alla giovane eta’ di tanti elementi.Poi purtroppo per me ci si è messo anche Aglietti ad impaurirli con la storia di arrivare al piu’ presto alla salvezza…..e con dei moduli di cui non voglio contestare la validita’,ma in cui però ho sempre contestato(in maniera costruttiva)e voglio contestare il posizionamento di alcuni giocatori in campo che ritengo assurdo!Inutile dire che parlo sempre di quei Due!Sono sicuro che comunque per il rush finale forze fresche come Lazzeri,Foti,Signorelli,Saponara,Mori,Mchelizde ci faranno molto comodo!Poi se Fabbrini finalmente ci fara’vedere quello che alcuni pensano che valga…..non è che questi play off li vedo cosi impossibili!

  6. Ma di che squadra state parlando ragazzi??? Ma lunedì c’eravate alla partita??? Non capisco questo articolo di PE…crederci o non crederci! Ma di cosa si parla??? Pensiamo alla salvezza, il prima possibile, e poi facciamo giocare qualche ragazzo per il futuro. Parlare così fa male all’Empoli e alla testa dei giocatori!

  7. Stiamo parlando Giuseppe di una squadra che volente o nolente a sole 10 giornate dal termine sta a due punti dalla sesta e che ha 8 punti sulla 5 ultima,con 8 squadre fra noi e la quintultima appunto… con 2 partite su 3 da disputare in casa!Dobbiamo in queste 3 partite provarci…soprattuto in quelle in casa(se si è battuta la Reggina,l’Atalanta e Il Siena ci si puo’ provare anche con il Novara no?)e comunque giocare 10 finali come è giusto che faccia una squadra che deve salvarsi,ma anche una squadra che dopo averle giocate tutte e dieci col massimo impegno puo’ sempre vedere alla fine dove è arrivata!Se una squadra come la nostra si deve preoccupare di salvarsi,allora anche il Torino o il Livorno dovrebbero farlo visto che siamo avanti di due punti dalla prima e solo ad un punto dalla seconda!

  8. La terza squadra da serie A quest’anno non c’è,ora che il Novara sembra pagare il ritmo folle di inizio anno.Fosse solo per questo conviene “provarci”,senza illusioni e senza troppi sogni.Nel gruppo di squadre papabili per i play-off non c’è nessuna squadra che sia tanto più forte di noi;si può vincere ( specialmente quando tutti saranno rientrati )con tutte le formazioni migliori però allo stesso tempo,perdere con le peggiori.Questo per dire che negli ultimi due mesi dell’anno,infortuni permettendo,conterà molto il manico e capiremo ancora meglio il valore di Aglietti.

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