Chi ha seguito l’anomalo live di sabato scorso avrà avuto modo di capire come sono andate le cose nella loro evoluzione di un pomeriggio fatto di attese, smentite, arrabbiature e partenze.

 

Ci sarebbe piaciuto raccontare di una partita, magari di un risultato positivo degli azzurri e poi in sala stampa raccogliere, come sempre, le impressioni dei protagonisti nell’immediato dopo gara. Ed oggi a freddo, analizzare la situazione della squadra.

Purtroppo, dopo un viaggio non dei più agevoli, abbiamo ragiunto Pescara, da subito abbiamo capito che la situazione non era delle migliori, anche se essendo in macchina, non avevamo saputo che nella città abruzzese, già dal primissimo pomeriggio (si parla già dalle 13) serpeggiava il tam tam del possibile rinvio.

Quando girando l’ultima curva per arrivare al botteghino accrediti abbiamo visto davanti a noi una strada completamente sommersa d’acqua, con l’automobile che veniva in direzione opposta che lasciava scoperte solo la parte più alta dei pneumatici, abbiamo davvero iniziato ad avere dei seri sospetti.

Gli steweard, al ritiro dei pass per accedere allo stadio, ci avevano comunque avvisato, ed una volta dentro l’impianto sportivo, con un primo sguardo gettato ovviamente sull’acquitrino che c’era su quello che doveva essere il manto erboso, abbiamo iniziato a farci una ragione che quel match non si sarebbe giocato. Non vi nascondiamo lo sconforto provato in quel momento.

 

Ci siamo messi subito in contatto con la dirigenza azzurra, che disponibilissima, ci aggiornava ogni dieci minuti su quello che negli spogliatoi stava succedendo, fino al sopralluogo finale, avvenuto pochi minuti prima delle 15 ( come documentato dal nostro filmato esclusivo), dove arbitro e capitani non hanno che potuto prendere atto della situazione, ovvero che la partita poteva essere solo di pallanuoto.

 

Una volta raggiunta la sala stampa, per prendere ovviamente atto delle decisioni e raccogliere una battuta del tecnico azzurro, il primo pensiero è andato subito al fatto che, almeno saremmo tornati a casa presto, risparmiando le due ore e più tra partita e dopogara, non lo avessimo mai pensato.

Il valzer dell’assurdo era dietro l’angolo, due ore passate tra conferme e smentite, ad attendere un fax dell’areonautica militare che doveva soltanto confermare l’ovvio, ovvero il fatto che le condizioni meteo non sarebbero migliorate e le speranze di poter giocare l’indomani erano al minimo per essere ottimisti.

Ma la Lega, si è voluta prendere tutto il tempo prima di emettere il comunicato ufficiale, tempo in cui tutti i presenti, squadra azzurra non esclusa, siamo rimasti li a consumare caffè guardandoci gli uni con gli altri in maniera sempre più attonita, e con i cellulari fiammanti che squillavano ogni istante per avere da chi era presente gli aggiornamenti.

 

Come detto, soltanto alle ore 17 è arrivato quello che già molto prima doveva arrivare, ovvero la decisione di rimandare a data da destinare, l’incontro che si sarebbe dovuto disputare in quel pomeriggio.

 

Messi in moto i motori, sono ovviamente da più parti iniziate le polemiche sul giusto o su lo sbagliato di questa decisione, analizzandola ovviamente dal punto di vista dell’Empoli, anche se il Pescara, da subito era d’accordo per non giocare dopo 24h.

L’Empoli era stato chiaro, avrebbe soggiornato senza problemi a Pescara e si sarebbe ripresentato all “Adriatico” il giorno dopo, se ci fosse stata la tangibile possibilità di giocare quella partita, quindi non è vero che la società azzurra ha spinto fin dall’inizio per tornarsene ad Empoli, voce che girava nei dintorni.

Nel 2011 ci sono mille possibilità per attingere informazioni, e tutti, consultando internet, chiamando le varie sedi della protezione civile, avevamo da subito saputo che su Pescara non ci sarebbero stati miglioramenti atmosferici, anzi c’era anche un’allerta neve ( a Lanciano, pochi km più a sud di Pescara, è nevicato e non si è giocato per quel motivo un incontro di Prima Divisione) e quindi era palese che per tutti, sarebbe stata un’ attesa a vuoto, un’attesa in cui si sarebbe potuto vedere un paio di film, navigato su internet, chiacchierato ma non giocato a pallone e per di più nemmeno si sarebbe potuta tenere una sessione di allenamento visto che, in primis non si sarebbe trovato un campo in condizioni buone per allenarsi, e poi gli azzurri non avevano portato dietro il materiale specifico.

Sarebbero stati due giorni gettati al vento, dannosi visto che, oltretutto, gli azzurri nel prossimo turno sono chiamati a giocare in anticipo, quindi un giorno in meno di preparazione.

 

Adesso si valuterà la data in cui il recupero sarà fattibile, a norma di regolamento andrebbe trovata una data entro 15gg, ma si andrà ovviamente oltre, perchè gli azzurri avranno tra un po’ un’altro anticipo, quello di Grosseto, quindi, come diceva anche il DG Lucchesi, non sarebbe sbagliato pensare a marzo come periodo ipotetico.

 

Non avevamo mai vissuto, da quando seguiamo assiduamente gli azzurri, una giornata del genere, ha ovviamente avuto il “fascino” della novità, ma resterà comunque la giornata dell’assurdo.

 

Al. Coc.

 

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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