10941857_864064536999546_6342260541294663075_nLa partita con il Milan è già stata mandata agli archivi, un altro
bellissimo ricordo un’altra bellissima immagine che andremo a mettere
nell’album di questa stagione che fin qui ci sta regalando le emozioni
che speravamo, quelle della vigilia che spesso sono sogni ma che adesso possiamo serenamente considerare realtà.
È stata però un’altra partita fotocopia simile a tante di quelle viste
e vissute quest’anno, un racconto che potrebbe tranquillamente essere
un copia ed incolla di fatti già accaduti. Empoli magistrale che tiene il
campo e gioca meglio della più blasonata avversaria ma Empoli che non
riesce a portare a casa la vittoria.

 

Beh, sia chiaro fin da subito, in questo non c’è nessun dramma non
c’è nessuna polemica non c’è nessuna rivendicazione. Soltanto una
constatazione di quelli che sono i fatti perché se cinicamente togliamo i
due nomi delle squadre, togliamo il magico luogo dove si è giocata la
partita, restano una squadra in maglia azzurra ed una squadra in maglia
rossonera con quella che maglia azzurra fa vedere l’inferno a quella rossonera….
punteggio finale 3-0 per a squadra azzurra? No 1-1.
Questo è dunque il succo del concetto che andiamo ad esprimere un
concetto sul quale ieri forse per la prima volta si è soffermato mostrando la sua emozione anche il mister, Maurizio Sarri
È stato lui durante le interviste del post partita che sicuramente avrete
già visto ed ascoltato qua su PE, a dire che molto probabilmente dovremo
convivere con questa situazione.
Che il cammino per arrivare a questa salvezza sarebbe stato arduo e duro lo
sapevamo e quindi in questo non c’è assolutamente nessun problema, anzi,
ci prendiamo e ci teniamo questa fantastica squadra che forse dovrà
convivere, come lo dovremmo fare noi, con un pizzico di difficoltà in una
specifica situazione ma che ci fa divertire e che si, diciamolo, ci fa
godere con il suo bellissimo gioco.

 

Poi ieri a San Siro è arrivata sicuramente anche un’altra bella
risposta molto più generica e meno restrittiva rispetto ai novanta minuti di
gioco. Sono noti a tutti i fatti che hanno caratterizzato la mediaticità
degli ultimi giorni nel cosiddetto “Lotito Gate”, e noi che
rappresentiamo quel tipo di realtà così scomoda a questi signori, ci sentiamo parte in causa,
riprendendo le parole del presidente Corsi, l’essere ad una festa senza
avere l’invito.
Ecco, l’invito forse non ce l’avremo né oggi e nel mai, però se il
calcio ha una sua ragione sportiva, spettacolare ed emotiva l’Empoli
ha risposto nella maniera migliore cui si potesse rispondere, mettendo in
grave difficoltà ed anche in un assordante silenzio questi signori. Fatti
gravi e non ci vogliamo certo dilungare in questo pezzo ma fatti che
speriamo non terminino come sempre all’italiana… a tarallucci e vino…
chi ha da pagare dovrà pagare e in maniera salata.

 

E adesso, siccome abbiamo già detto che la gara di ieri è ricordo, dobbiamo
già concentrarci verso il futuro. San Siro fa parte di quei contesti che
ti fanno capire a pieno di essere in serie A, quella che noi prima
dell’inizio della stagione, ma vogliamo continuare a farlo anche adesso,
abbiamo definito una festa; domenica invece non sarà una festa. Arriverà
Castellani il Chievo, squadra che come noi è in piena lotta per la
salvezza. Sono partite meno scenografiche, sono partite che magari anche
per i tanti tifosi che quest’anno si sono inventati sciarpati di
azzurro per la categoria, hanno meno appeal, ma sono le partite dalle quali
passa il nostro undicesimo scudetto.
La squadra ha dimostrato in questa stagione di aver acquisito una grande
mentalità, il problema se così lo possiamo definire di sottovalutare
emotivamente l’incontro assolutamente non c’è. C’è semmai da
andare, o almeno di provare, a colmare quei piccoli gap che ancora la squadra ha, perchè no, togliendo così anche qualche dubbio al nostro stesso allenatore.
Una gara che non ci nascondiamo a definire quasi come un crocevia
importante. Vincere significherebbe andare a mettere un bel mattone,
significherebbe acquisire ancora una maggiore consapevolezza che questa
è assolutamente la nostra categoria…. che qualcuno lo voglia o no.

 

Alessio Cocchi

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Da quanto visto finora, la salvezza sarebbe il minimo riconoscimento per questi ragazzi e per il grande lavoro del Mister, purtroppo non vince sempre il migliore e nonostante si sia insegnato calcio a mezz’Italia la salvezza va ancora conquistata. è la partita con il Chievo è una finale, una partita da 6 punti considerato anche che, a parte Parma, è l’ultimo scontro diretto in casa. SERVE UN GRANDE EMPOLI, FORZA RAGAZZI CON FORZA VERSO LA METÀ.

  2. Complimenti Alessio, un pezzo pefetto in tutti i suoi contenuti. Apprezzo soprattutto la franchezza nell’evidenziare dei piccoli limiti (che purtroppo però influenzano il risultato) che la squadra ha e la definizione di undicesimo scudetto, che dovrebbe essere sventolata in faccia ai tifosi pennuti e volatili di una certa squadra vicina di casa che ne ha vinti solo 2…

    • Perche non mandi il curriculum di tuo figlio a PE. Ottimo pezzo, di pancia scritto da chi ama questi colori, questo il grande successo del sito e delle trasmissioni

    • Vogliamo tuo figlio a scrivere su PE, largo ai giovani !!! Pezzo che mi è piaciuto anche se su certi punti si è preferito essere morbidi, ma va bene cosi, stiamo andando bene non facciamo i pignoli

  3. Concordo su tutto ad esclusione di partecipare ad una festa non invitati.
    Ma di che parliamo, noi siamo ad una festa perchè ce la siamo guadagnata onestamente e con tanto tanto sudore.
    Ci sono delle regole e noi l’abbiamo rispettate e quindi sediamo DI DIRITTO alla tavola della serie A e che provino sul campo ad eliminarci, a viso aperto, non con i mezzucci vigliacchi consoni alla loro mentalità di farabutti disonesti, abituati a mestare nella melma purulenta del loro mondo. Qui si respira aria pura e libera e non siamo disposti a chinare la testa difronte a chicchessia, Empoli è questa.
    Quindi su la testa fuori gli attributi e DIGNITA’: siamo qui perchè ce la siamo meritata con il lavoro, la capacità manageriale, la sportività dei nostri tifosi, I NOSTRI GIOVANI GIOCATORI FATTI IN CASA, la nostra onestà ecc. ecc., nessuno ci ha regalato nulla.
    Fra l’altro non ci vergognamo nemmo di essere i parenti poveri, o i cugini di campagna, perchè lo siamo, ma loro sono ricchi con i saldi portati da persone di dubbia dubbia moralità e accumulati di certo disonestamente.
    QUINDI MA DI COSA PARLIAMO!!!
    Forza Empoli a testa alta sempre.
    Gianca

  4. Sposo in pieno le parole del pezzo, misurato e meno lecchino del solito. Domenica vincere, cosi come fatto con il Cesena, questa sono le nostre finali.

  5. Mister ti si vole tutti bene, però…

    ci vole anche un po di sana follia per vincere a milano…
    il buon Attilio Perotti non ebbe paura.. appena sopra di un uomo non perse tempo, levò lucchini e mise tavano, che per l’appunto ragazzò breschet (o come cavolo si chiamava) e mandò in porta rocchi… che mandò fuori di testa noi in curva 🙂

    te tu hai levato croce e hai messo.. signorelli…

    ti voglio bene lo stesso eh, ma se ti ricapita.. proviamo a vincerla una partita.

  6. Credo che se ad inizio campionato,qualcuno avesse predetto che avremmo pareggiato a Napoli.Firenze,Roma,Milano e vinto e pareggiato in casa con Lazio e Inter,sarebbe stato preso per matto da legare…Oggi non solo non lo prenderemo per pazzo,ma ci chiediamo perché alla fine non abbiamo vinto come meritavamo queste partite…..e’ difficile capire come mai non siamo dalla parte sinistra della classifica…..ma tantè è così e quindi sotto con il Chievo,partita che potrebbe darci un’altra bella iniezione di fiducia e di punti…..E’ partita da vincere i ragazzi lo sanno e come sempre ce la metteranno tutta per portare a casa i 3 punti…….

  7. Al Salin con Attilio Perotti abbiamo vinto a Milano ma retrocessi a fine anno…baratterei molto volentieri un pareggio a Milano con la salvezza!!!

    • quell’anno si retrocesse non per attilio perotti (che è l’unico che si salvò, sia come persona che come rendimento), ma per le scelte societarie (panchina a dibi) e per la vergogna di ancona.

      stavo solo dicendo che ci vole coraggio per vincere, attilio ebbe coraggio e ci regalò una domenica storica (di vera storia intendo, non un pareggio, ma una vittoria!)

      resta inteso che questo è forse il miglior empoli della storia, se non fosse per un attacco anemico.

  8. Testa bassa e pedalare…non ci si può permettere di esultare o pensare che tanto si otterrà la vittoria..anzi quando siamo stati troppo sicuri..abbiamo perso.
    quindi concentrazione e basta!!

  9. non dico che con la squadra di CAGNI , si vinceva il campionato ma in champions league
    si, raga si ok si gioca sempre bene ma in vecchiaia ci si ricordano i risultati e per ora solo tanti pareggi,
    siamo a livello di serie A forse come i tempi di serie C DEGLI ANNI 90.
    ve ne rendete conto che il livello è basso ,non lo dicono i nostri risultati ma in tutti i campi stiamo con i piedi per terra e non ci esaltiamo . e domenica col CHIEVO
    è una finale CONTA SOLO I TRE PUNTI.

  10. di tutta questa annata per ora c’é solo un gran rimpianto di non aver avuto una punta da 13 gol. avremmo 8 punti in più e goicheremmo ancora meglio se mai fosse possibile perché più tranquilli.

  11. Per come giocano questi ragazzi e per quello che hanno dimostrato sul campo..minimo ci mancano 10/15 punti…e questo vorrebbe dire già salvi ed in zona Europa! Purtroppo le cose non sono andate così..ma resta il fatto che la posizione in classifica è molto positiva…sapevamo che era dura ottenere la salvezza ma questa è la strada giusta.
    Domenica con il Chievo sarà una partita molto difficile ma dove dobbiamo cercare assolutamente di portare a casa i 3 punti per allungare in modo deciso sulla zona calda!

  12. Ah…e per “i tanti tifosi che questo anno si sono inventati sciarpati di azzurro per la categoria’, se la partita col Chievo ha meno appeal STIANO PURE A CASA che i tifosi invece che l’azzurro l’hanno dentro ci sono e ci saranno sempre , indipendentemente dal blasone dell’avversario e della categoria.

  13. L’importante è non perdere..anche un punto fà classifica e morale in questa categoria. Ma Domenica sicuramente per il pareggio non firmerei..puntiamo ai tre punti!

  14. C’è poco da aggiungere a quanto ha detto Alessio, domenica è un match fondamentale senza ombra di dubbio e il Chievo è una squadra rognosa, fisica e con una difesa molto forte. Sarà dura ma proveremo come sempre a giocare a calcio e a vincere.

  15. Onore ad Alessio un pezzo bellissimo che può scrivere solo chi ama questa squadra e questa società. …….sarò sempre interessato a questo forum fino a che ci saranno persone come lui , Gabriele, Alessandro, Fabrizio.Continuate così.

  16. A Daniele. Il motivo per cui non siamo nella colonna sinistra dela classifica è che gli attaccanti non hano segnato. Tutto qui. Ora speriamo che segnino di più. L’importante è che stiano all’attacco non che al solito stiano a metà campo e comunque con le spalle alla porta. Ora che Mac è più avanzato le cose vanno meglio. E certamente con Saponara in campo ancora meglio. Almeno uno che può tirare da fuori c’è Col Chievo sarà dura perché anche loro hanno il solito problema nostro. Sarà importante come partita ma non ci giochiamo tutte le carte domenica. E poi vedo male anche Atalanta e Verona. E quanto mi piacerebbe vincere a Cagliari. Ma non corriamo troppo con la fantsia.

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