Quella della stagione in corso è davvero una falsa partenza per gli azzurri, che come ormai noto hanno raccolto nelle prime 5 giornate (un quarto di girone) soltanto 3 punti a fronte di una vittoria alla prima con la Juve Stabia e quattro sconfitte una di fila all’altra. Media davvero bassa se vogliamo pensare in termini di playoff, dove ci si arriva con almeno 64 punti (frutto della media dei campionati a 22 squadre) e quindi con un media di almeno 8 punti ogni cinque gare.

Quella di quest’anno è poi a livello statistico il peggior inizio di campionato nei tornei di B a 22 squadre, torneo nel quale l’Empoli si misura per la quinta volta.

 

Nel 2004-05, prima storica per l’attuale format di B, gli azzurri guidati da Mario Somma, nelle prime 5 gare di campionato collezionano ben 13 punti, vincendo con Ascoli, Verona, Triestina e Salernitana. Concedendo solo un pari alla Ternana sul campo amico. Gli azzurri vinsero il campionato con 74 punti finali, andando direttamente in A anche al lordo della retrocessione del Genoa che sul campo aveva fatto 76 punti.

 

La seconda volta degli azzurri in B a 22 risale alla stagione 2008-09, alla guida Silvio Baldini che dopo tre pareggi consecutivi mise a segno due vittorie, chiudendo alla quinta con 9 punti. Quell’Empoli resterà forse il più forte di sempre a livello di serie B e chiuse il campionato al quinto posto con un totale di 67 punti. Arrivò poi la sconfitta per mano del Brescia nei playoff.

 

Nella stagione seguente, la 09-10 con in panchina Campilongo, l’Empoli dopo cinque turni aveva collezionato anche stavolta 9 punti, frutto di tre vittorie interne (Piacenza, Crotone e Frosinone) e due sconfitte esterne (Ascoli ed Ancona). Questo poi in linea di massima sarà il trend del campionato chiuso al decimo posto con 56 punti.

 

La scorsa stagione, ultima in ordine cronologico con sempre Aglietti alla guida tecnica della squadra, aveva visto un inizio di campionato contraddistinto da 7 punti, i primi tre subito con la vittoria di Frosinone e poi quattro pareggi consecutivi, sinonimo che comunque, seppur il motore sembra essere sempre un diesel non c’erano state sconfitte. Il risultato finale vedrà gli azzurri al nono posto con 57 punti.

 

Volendo però allargare la nostra ricerca/statistica alla storia completa degli azzurri dal dopoguerra ad oggi, indipendentemente dalla categoria e con una riproporzione  dei punti a quelli attuali scopriamo che un peggior avvio di campionato lo si ritrova davvero poche volte.

Male partimmo nel campionato 49-50, la categoria era la serie B, e gli azzurri persero tutte e cinque le prime gare, alla fine la squadra retrocederà in serie C.

La stagione seguente, 50-51, stesso avvio disastroso con cinque sconfitte nelle prime cinque gare. Gli azzurri poi si ripresero e finirono a metà classifica in un campionato vinto dal Piombino.

Si deve fare un salto di dieci anni ed andare a campionato 61-62 per trovare un avvio pessimo, un solo punto nelle prime cinque gare ed alla fine, eravamo in C, fu retrocessione in D.

Altro salto temporale per andare alla stagione 73-74, campionato di serie C giorone B: una sola vittoria (due punti di allora) e quattro sconfitte, quindi i tre punti di adesso. Stagione pessima degli azzurri salvi solo per due punti sul Viareggio.

Tre pareggi e due sconfitte contraddistinsero l’inizio del campionato 79-80, C1, terminato nella parte destra della classifica.

Le ultime due false partenze sono inerenti alla retrocessioni dalla A alla B. La prima nella stagione 98-99 dove l’Empoli aprì il campionato con tre pari e due sconfitte e poi nella 2003-04 dopo ci furono solo due pari e tre sconfitte.

 

Sono solo numeri, ma con una partenza cosi sarvirà davvero un bel colpo di reni per arrivare la dove si sognava e si sperava di arrivare.

 

Al. Coc.

30 Commenti

  1. Pensate Voi quanto il Corsi sta perdonando ad Aglietti e quanto, invece, non ha concesso ad altri tecnici in termini di opportunità (a mente mi ricordo gli esoneri lampo di Clagluna e Del Neri, che coincisero comunque con annate nerissime, Gustinetti e poi il terzo anno di Cagni…)

  2. Cagni o chi per lui….Non sono le 4 sconfitte che fanno male,sono gli atteggiamenti tenuti in campo dai giocatori che il sig.Aglietti non riesce a correggere!Non c’è mordente,attenzione e voglia di spaccare il mondo….ma soprattutto non si tira in porta con la giusta cattiveria…tutti sembrano giocare in punta di piedi…e se non ci pensa l’allenatore chi ci deve pensare?In questo momento se non si da una svolta si rischia di trovarsi impelagati in fondo alla classifica ,….vi ricordo che le prossime due partite ci vedranno sì in casa ,ma anche contro 2 delle migliori squadre della serie B….A buon intenditore poche parole…

  3. io però più che pensare ad arrivare “la dove si sognava e si sperava di arrivare” inizierei a cambiare registro, calandoci nella mentalità che serve per salvarsi. il sassuolo lo scorso anno ha fatto molta fatica.. la psicologia nel calcio conta molto purtroppo, e quando si parte male è dura recuperare. non è il caso di ricominciare a parlare di gruppo che ambisce ad una salvezza (tranquilla)? così si trova magari la forza di LOTTARE per fare 2 pareggi contro reggina e padova, anzichè rischiare di portare a casa 2 sconfitte.. (se in campo non si lotta il segno 2 diventa scontato). i conti si fanno alla fine, ma forse ristabilire il modus operandi dello scorso anno “lottiamo per la salvezza e poi si vedrà” può aiutare il gruppo a giocare con la testa più libera, prima che sia troppo tardi: se continui così le altre squadre ti attaccano perchè sanno che sei vulnerabile, e per questo lo diventi ancora di più..

  4. Mi sembra sempre piu’ il campionato del Sassuolo della passata stagione …. Partito per la promozione, invece ha lottato tutto l’anno per la salvezza. Io fin tanto che non arriva un vero allenatore non vengo piu’ allo stadio!

  5. Secondo me l’esempio paradigmatico di quello che è stato fino ad oggi il campionato dell’empoli sta nell’errore di Saponara sull’1-0 per noi a Crotone quando eravamo 3 contro 1.
    Non voglio assolutamente dire che le colpe dell’empoli siano di Saponara, non fraintendetemi.
    Voglio dire che è esemplare quello che è accaduto perchè testimonia lo “spirito” che serpeggia nello spogliatoio: NON siamo una squadra, ma 11 giocatori in campo e altri 7 in panchina, ognuno per sé e Dio per tutti!
    Non c’è spirito di gruppo, non c’è voglia di aiutarsi, di sorreggersi, di proteggersi.
    Manca l’unione di intenti.
    L’esempio dell’azione di Saponara, allo scopo, è eccellente: se il ragazzo avesse passato la palla avremmo fatto di sicuro goal, ma lui ha preferito pensare di poter risolvere tutto da solo, in una posizione completamente defilata. E credetemi che se al posto di Saponara ci fosse stato qualcun altro, avrebbe fatto la stessa cosa, perchè l’idea di pensare “al singolare” è latente in tutta la rosa.
    Perchè anche con Pescara, Brescia e con la Samp è stato così, ciascun giocatore ha ritenuto di poter risolvere le partite da solo, così da guadagnarsi considerazione dell’ambiente (noi tifosi e la società) e degli osservatori anche neutrali della partita, al fine di un futuro lancio nella massima serie( tanto oramai è diventata la moda, magari anche giusta per le nostre casse, di tutti gli ultimi anni, che ci “liberiamo” del 50% della proprietà dei giocatori cedendola a squadre di A).
    E lo spirito di squadra, ahimè, nel calcio è fondamentale e lo crea indubbiamente l’allenatore.
    Così, da una parte ha ragione chi dice che Aglietti non ha colpe se Tonelli viene sbeffeggiato da Immobile, se Vinci cicca il pallone del terzo goal della samp o se, appunto, Saponara non passa la palla ai compagni per il 2-0 a crotone che avrebbe chiuso la partita.
    Ma dall’altre è innegabile che Aglietti abbia evidenti colpe per non aver plasmato IN DUE ANNI (molti, prima di lui, non hanno avuto tutto questo tempo a disposizione dalla nostra cara società…) un gruppo di giocatori capaci di sostenersi ed aiutarsi nei momenti difficili (Tonelli è andato in bambola anche perchè nessuno dei suoi compagni l’ha sostenuto, ricordiamocelo, e proprio per questo andava messo in panchina da subito dopo il suo primo errore…), capaci di condividere un obiettivo e con la voglia e la grinta di sentirsi uniti.
    La cosa peggiore è che nel calcio “da sempre”, salvo rari casi in cui le qualità individuali risultavano tante e tali da sopperire allo spirito di gruppo (e non mi sembra, con tutto il rispetto, di poter annoverare fra questi l’empoli di quest’anno…), i risultati si raggiungono quando le squadre sono unite e remano tutte dalla stessa parte. Quando, per esempio, non ci sono scene di isterismo incomprensibile, come quelle di Cesaretti al momento dell’espulsione, perchè i giocatori si vogliono fra loro “così bene” che non penserebbero mai di lasciare i compagni in 10 per una simile bischerata!
    Facciamo esempi al riguardo prendendo anni passati dell’empoli, per non andare troppo lontani, e per capirsi:
    – la squadra di Giampietro Vitali (beato chi se la ricorda come me…) che l’anno prima s’era salvata all’ultima giornata in C1 (grazie al subentro in corsa del buon Vitali) e che nel 1982/83 arriva PRIMA in serie c1 girone B con la stessa formazione o poco più dell’anno precedente;
    – l’empoli dell’88/89, che in serie B, con molti dei giocatori reduci dalla serie A degli anni prima e con attaccanti, per dirne una, del calibro di Baiano, Soda, Caccia e Cipriani, retrocede in C1 invece di tornare in serie B, come da pronostici dell’estate prima dell’inizio del campionato;
    – l’empoli di Spalletti del 1995/96 che, con giocatori “raccattati” (mi perdoneranno il termine) qua e là e con l’ossatura della formazione che l’anno prima era arrivata “undicesima”, stravince il campionato di C1 ai playoff e vince la coppa italia di C grazie a, niente di meno che, super Balesini!;
    – l’empoli di Somma del 2004/2005 che, dato per spacciato ad inizio anno per aver perso tutti i propri big dell’anno prima (Di Natale e Rocchi per dirne solo 2…), stravince il campionato di B lanciando giovani d’assalto, primo fra tutti Tavano;
    – l’empoli di Baldini del 2008/09 che, come detto nell’articolo di PE, forse rappresenta la rosa più forte mai avuta in serie B che non riesce ad andare oltre le semifinali playoff, raggiunti comunque dopo tanti patimenti e con giocatori “epurati” ad un certo punto dell’anno.
    Insomma, dai singoli si può anche prescindere, dal gruppo MAI.
    Corsi, pensaci.

    • Complimenti per l’impeccabile disamina. Vorrei permettermi di ribadire ancora come l’empoli di Baldini del 2008/09 rappresenti indubbiamente la rosa più forte mai avuta in serie B: ricordo benissimo le ultime tredici partite di quel campionato quando, dopo la partita persa contro il Pisa, Baldini ammise pubblicamente (non subito ma poi) i suoi errori e cambiò completamente il suo modo di stimare i giocatori della rosa. Egli riconobbe che non era l’età anagrafica a dover contare ma la qualità e l’impegno profuso. Quindi vennero schierati elementi che unitamente all’entusiasmo portarono una squadra deficitaria ad accedere invece ai play off. Allora, elementi prima delusi (perchè sottostimati) e poi molto entusiasti (perchè giustamente rivalutati) trascinarono l’empoli ad ottenere apprezzabili risultati fino alla sconfitta contro il più forte Brescia nei play off.
      Che cosa ho voluto significare con questo: che non conta solo conoscere ed insegnare il buon calcio ma è necessario conoscere come motivare ed entusiasmare dei giovani calciatori che hanno ambizioni sempre più forti (vedi i vari Fabbrini e Musacci che hanno preferito lasciarci per andare a giocare in club di serie A, convinti che rimanere a Empoli non gli avrebbe portato nulla di meglio che lottare per non retrocedere). Che cosa propongo ?
      Proporrei di cambiare il motivatore senza oltre indugiare in aspettative improbabili: il buon Aglietti ha ancora molto da imparare e sembra che abbia già dato il meglio di se stesso. Peccato !!!
      Ma attenzione ad invocare allenatori quale Cagni: è necessario un motivatore che sia in grado di apprezzare i giovani e non un colui che divideva fisicamente nello spogliatoio i giovani dagli anziani !!! Ne un colui che veniva deriso (Campilongo) perchè incapace di parlare la lingua italiana e quindi incapace di farsi comprendere. Ne un colui che vagava per la città di Empoli attirato esclusivamente dall’odore delle femmine piuttosto che fornire il buon esempio come un buon padre di famiglia (non si dice chi ma tutti lo sanno!!).
      Insomma, non uno qualunque, ma finalmente un vero professionista che sia in grado di portare l’Empoli finalmente in serie A. Costi quello che costi, santo cielo !!!

      • Parlando dell’Empoli 2008/9 di Baldini vorrei ricordare le maglie azzurre a righe orizzontali bianche, secondo me una delle maglie piu’ belle degli ultimi anni.

      • Complimenti a Te per le lucide riflessioni.
        Specie quella “il buon Aglietti ha ancora molto da imparare e sembra che abbia già dato il meglio di se stesso”: da condividere in pieno.
        E poi hai centrato bene il problema successivo: appurato che Aglietti potrebbe essere arrivato al capolinea, “chi” potremmo scegliere dopo di lui? Qualcuno l’ha già detto, non mi ricordo in quale post su PE, ma un nome giusto potrebbe essere Papadopulo. Toscano, con tanta voglia di ritornare ad allenare. Poi le sue squadre hanno sempre giocato un ottimo calcio. Mi ricordo, per esempio, il suo Siena, che lui salvò da una C1 certa, per poi portarlo l’anno dopo in A. Personalmente stravedo per Cagni, ma i Tuoi rilievi sul suo modo di allenare “giovani e vecchi” potrebbe essere decisivo per le valutazioni di Corsi nel non sceglierlo (sempre beninteso che Cagni abbia mai voglia di tornare da chi lo allontanò dopo l’anno dell’UEFA…)

  6. il vicenza li manda tutti in ritiro…noi li facciamo
    ricominciare con un giorno di riposo in piu’…poverini..
    FUORI GLI ATTRIBUTI!!! CHIUNQUE GIOCHI…..
    anche la partita di sabato ci ha dimostrato che giocatori
    meno famosi ma con piu’ fame di vittoria hanno
    sempre la meglio…

  7. Se qualcuno pensa che adesso con 2 punti nelle prossime 2 partite basti per ritrovare delle certezze,si sbaglia e di grosso…con 2 pareggi si rimane tutto il campionato a lottare per i play out!Finora purtroppo abbiamo battuto e a fatica una squadra come lo Stabia che le ha perse tutte.Quindi o cambio radicale della rotta con 4 o 6 punti o si finisce male davvero!

    • Martuscello un grande ma in questo momento non sarebbe l’uomo adatto, ci vorrebbe uno d’esperienza che sappia dare una scossa e mantenere lo spogliatoio anche nei momenti grigi, personalmente rivorrei Gigione Cagni ma probabilmente non tornerebbe mai per il motivo che il buon usualemi ha commentato sopra.

  8. A Crotone Aglietti “Aglio” non ha particolari colpe intese sugli episodi che hanno portato alla sconfitta.
    I giocatori purtroppo si.

    Molte delle situazioni nello specifico che non vanno sono state sopraelencate da “usualemi”.
    E chi a torto o a ragione anche dagli altri utenti.

    Ma difatto tutti si scordano la natura del gioco.

    Tempo (palleggio) Profondità (movimento finale).

    Da qui si riparte o qui abbiamo già finito.

  9. USUALEMI te lo ricordi cosa dimmo nei commenti prima della partita del crotone???ahahaha ke vergogna
    con la regg si vince prk ci deve aiutare a toglierci da questa situazione difficile visto ke lei è in cima alla classifica!!

    • Mi ricordo si, accidenti!
      E sono sicuro che fra lo scherzo e la finzione, dentro sentivamo tutti che alla fine la mancanza di “attributi” dei nostri sarebbe stata decisiva, ancora una volta, in una situazione del tipo “o dentro o fuori”.
      Con la Reggina? Se non cambia niente, la vedo davvero bigia…

  10. Bravo Cocchi, bel pezzo, un sacco di informazioni storiche che non conoscevo. Credo che a questi punti la società se non manda via Aglietti prima di domani è sorda oltre che già cieca. Io ho sentito diversi amici di gruppi organizzati che in caso di sconfitta lunedi faranno qualcosa di grosso, ma cacciare Aglietti potrebbe essere una sorta di armistizio.

  11. MA VI SIETE MAI CHIESTI COME MAI IL SIG. AGLIETTI NON è STATO ANCORA ESONERATO

    NONOSTANTE I RISULTATI NEGATIVI IL NON GIOCO DELLA SQUADRA IL MALE UTILIZZO DEI

    GIOCATORE (MI RIFERISCO ANCHE ALLA STAGIONE 2010/11 ) ? SEMPLICE : AGLIETTI FA

    ESATTAMENTE QUELLO CHE LA SOCIETA’ DICE COMPRESO CHI DEVE GIOCARE . PENSO CHE

    “SIGARINO” NE SAPPIA QUALCOSA

    • Troppo facile sparare sentenze e verità assolute come fai te, trincerandosi dietro un “anonimo”.
      No, scusa tante, ma criticare va bene, mettiamoci pure tutta la passione che vuoi, ma i sapientoni che neppure si firmano non servano davvero a niente.
      Lungi da me difendere “sigarino”, come lo chiami tu, il Corsi o chicchessia… ma entrare in una conversazione tanto sentita ed “intelligente” giusto per sparare domande retoriche e dare risposte qualunquiste, come hai fatto tu, per di più trincerandosi dietro un “anonimo”, mi sembra un modo per squalificare tutti i nostri commenti, quindi non ci sto!

  12. Aglietti non viene mandato via perchè ha uno stipendio bassissimo, che pochi altri allenatori accetterebbero.
    Allenatori credibili disposti ad accettare lo stipendio offerto dall’Empoli non ce ne sono molti. Forse Papadopulo, ma Corsi e Vitale sanno benissimo che l’allenatore toscano non si piegherebbe mail alle logiche societarie.
    Un altro potrebbe essere Camolese, ma su di lui le perplessità sono molte… forse ha meno personalità del ns attuale allenatore.
    Penso che a qst punto la società speri che con il doppio turno casalingo si sblocchi qlcosa e si riesca a nn mandare via l’economico Aglietti. Altrimenti verrà pescato qlc con la speranza di riuscie a fare come con i giocatori…. prendere a poco e cercarwe di valorizzare.

  13. Ma bravi, mi sembra di capire che quel signore e i suoi amici impediti saranno della partita anche lunedi…Allora con sommo dispiacere credo che restero’ a casa, anche perche io lavoro davvero e non prendo uno stipendio senza sapere di cosa si tratta il mio lavoro!!! Alla fine pagheremo noi che facciamo l’abbonamento e che ci roviniamo il fegato x questa squadra che purtroppo ha dietro una societa’ che pensa solo a incassare piu possibile senza preoccuparsi minimamente dei risultati…Ma con giovani bidoni il prossimo anno saranno tempi di vacche magre!!! Comunque sempre Forza Empoli!!!

  14. io credo che non ci sia bisogno di ricorsi storici per capire che a mio modesto parere questo tecnico non è riuscito dove era stato chiamato a dare valore aggiunto, ovvero a dare carattere e grinta ad un gruppo di giovani considerati talentuosi. Inoltre non c’è identità di gioco, insomma credo che a questo punto cambiare tecnico e dare iniezione di fiducia all’ambiente sia la cosa più salutare da fare.

  15. Ok su Aglietti siamo tutti daccordo,ma adesso prendiamo giocatore per giocatore e vediamo di dargli dei voti consoni a quello che hanno fatto fino ad oggi.
    PELAGOTTI 6
    VINCI 5
    REGINI 6=
    MORO 5
    STOVINI 6
    TONELLI 4=
    BUSCE 6-
    VALDIFIORI 6
    MCHELIDZE 5-
    SAPONARA 5 1/2
    COPPOLA 5 1/2
    TAVANO 7
    MORI 6
    LAZZARI 6
    FATIC 5
    SIGNORELLI 6-
    Io credo che questi voti si avvicinino molto alla realtà delle 5 partite disputate dagli azzurri…..Percio’ ripeto che su Aglietti siamo pienamente daccordo ,ma realisticamente anche i giocatori c’hanno messo del loro.L’UNICO CHE A PARTE I GOL HA FATTO VEDERE DI CHE PASTA E’ ANCORA FATTO E’ STATO TAVANO…POI TUTTI E DICO TUTTI HANNO RESO NON AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE,MA MOLTO AL DI SOTTO.Prendete il georgiano….un centravanti che non tira mai in porta,non si smarca,non riesce mai a fare un dribbling e non sa far salire la squadra…….vuol dire giocare in 10…..Non è che ce l’ho con lui e solo per fare un esempio,sicuramente il suo lo fara’quando entrera’in forma….ma volevo ribadire che quando scendi in campo e tutti giocano al di sotto meno 1,tu la partita la puoi solo perdere…indipendentemente dal modulo.

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