Punti di Svista | Empoli: testa bassa e pedalare, per dimenticare Bari e onorare le fatiche fatte in due anni

Punti di Svista | Empoli: testa bassa e pedalare, per dimenticare Bari e onorare le fatiche fatte in due anni

Di Gabriele Guastella   Sarà che nella mia vita calcio e ciclismo hanno sempre avuto un intreccio incredibile; sarà che una quindicina di anni fa per riprendermi da un infortunio nel cuore del “Castellani” fianco a fianco con gli azzurri ho dovuto “pedalare” tanto. Sarà forse che l’Empoli di qu

Di Gabriele Guastella

 

Sarà che nella mia vita calcio e ciclismo hanno sempre avuto un intreccio incredibile; sarà che una quindicina di anni fa per riprendermi da un infortunio nel cuore del “Castellani” fianco a fianco con gli azzurri ho dovuto “pedalare” tanto.

Pedali ciclista corsaSarà forse che l’Empoli di quest’anno, e quello della scorsa stagione, mi somigliano molto ad un ciclista che in fuga, ed in preda alla paura di vincere, invece di fare il vuoto si volta costantemente all’indietro rischiando di perdere definitivamente il proprio passo.

 

Non so, ma onestamente questo pensiero mi assale dal dopo trasferta con il Latina, prima giornata di questo stregato girone di ritorno. Inutile scrivere qui le solite frasi retoriche, sarebbe troppo facile farlo dopo un pesante quanto schiacciante 0-3 in casa del Bari che lemme lemme dopo quel 2-3 inflitto ad ottobre 2012 (ricordate la rimonta da 0-2 con vittoria finale?) contro di noi ci ha regalato solo amarezze: 0-1 a marzo 2013, 1-1 lo scorso autunno (con gol loro viziato da fallo di mano) e appunto questo 3-0 a pranzo da restare a… “digiuno” per un giorno intero.

 

Quest’Empoli di Sarri mi somiglia ad un ciclista perchè, partito male (che dire malissimo!) la scorsa stagione, ha iniziato a pedalare a testa bassa, dal fondo del gruppo, curva dopo curva, ha scalato un’insidiosa salita, ha ripreso il gruppo, li ha sorpassati tutti e ha tenuto le giuste distanze dai battistrada fino alla fine costringendo loro alla volata finale. Allo sprint abbiamo perso la volata con la lingua fuori, esausti, ma a testa alta, con onore.Maurizio Sarri e Giovanni Martusciello

L’amarezza di una vittoria solo sfiorata si è trasformata, come nelle tradizioni dell’ambiente Empoli, in grinta ed entusiasmo per la nuova corsa a “tappe”, per la nuova avventura. Così lo scorso agosto è ripresa la marcia e questa volta l’Empoli ha ingranato da subito. L’Empoli, come un ciclista infuriato, ha imposto l’alto ritmo alle altre, in un campionato da spot per la trazione diesel. Ha balbettato in casa, ha subito imposto la propria legge in trasferta. A novembre ha deciso di alzarsi sui pedali e provare l’impennata, così schiantato il Lanciano si è preso il podio, ha accarezzato il primo posto (due volte!) poi, complice il pareggio ingiusto contro il Cesena in casa, si è messo a ruota del Palermo come a prendere la scia, ha staccato gli altri con il colpo nella tappa di “montagna” di Pescara. Qui è finita la prima parte di stagione con Palermo (la maglia rosa, ndr) ed Empoli felicemente lassù, un buon margine sugli inseguitori, il morale alle stelle, e la città felice a “sparare” i botti di capodanno.

 

Francesco Tavano e Massimo MaccaroneLa sosta, la benedetta o sciagurata sosta, anziché un sollievo è apparsa come uno stregone da matare per ogni tifoso azzurro; nelle settimane di gennaio la frase più gettonata degli sportivi era sempre la stessa: all’edicola come al bar, dal parrucchiere come nei commenti di PianetaEmpoli… “speriamo che la sosta non ci faccia perdere questo ritmo” si diceva, e nel frattempo la dirigenza era impegnata nella sessione di calciomercato per cercare quei due ritocchi per rinforzare la rosa e blindare quell’obiettivo dichiarato solo dieci giorni fa (nel dopo Varese, ndr). Alla fine, mentre con tutta onestà dobbiamo dire che il mercato ha stravolto le forze del torneo (chi in positivo Latina e Cesena su tutte, chi in negativo…) ad Empoli approda il centrocampista Eramo e fallisce quello dell’attaccante in più… si resta così, con la consapevolezza di essere forti lo stesso. La corsa a tappe riprende a Latina e a pochi secondi dalla fine si materializza l’inizio ad handicap del dopo sosta, che tradotto significa… ripartire con una sconfitta come un anno prima contro il Novara in casa. Gli azzurri faticano a vincere, fuori come al Castellani e, nonostante le sole tre vittorie nelle dodici del girone di ritorno (tra l’altro conquistate con le tre ultime della classe Juve Stabia, Reggina e Padova, ndr), sono sempre secondi e lo sono sempre stati.

Il “ciclista Empoli” ha perso però il contatto con il Palermo che, imposto il proprio ritmo, è ormai prossimo alla discesa finale con traguardo a scacchi, mentre ora deve vincere la partita più difficile… quella di rialzarsi dopo la “caduta nella curva-Bari”, prendere la sella al volo, impennarsi sui pedali senza guardare la “ruota” delle tante squadre che si sono avvicinate velocemente, pedalare ed imporre il proprio ritmo come i grandi ciclisti nei momenti topici della gara; quelli che nel momento in cui ti fanno pensare che ormai la fuga sia finita, trovano quelle risorse pazzesche per tenere testa a chi arriva da dietro con l’entusiasmo, e tagliare il nastro finale arrivando secondi sì… ma facendolo in un modo talmente stoico quasi da oscurare l’arrivo di chi ha vinto per distacco… un secondo posto che va difeso in tutti i modi, fosse solo per rispetto a quasi due anni di sacrifici ricordandoci l’8 giugno di due anni fa…

 

I NUMERI DEL GIRONE DI RITORNO

Il capitano Davide Moro

12 partite giocate: 3 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte, 14 punti;

L’Empoli di Sarri nelle prime dodici giornate del girone d’andata aveva totalizzato 23 punti.

La scorsa stagione, nel periodo peggiore dell’Empoli targato Sarri, dalla prima alla dodicesima giornata aveva conquistato 13 punti, cioè solo uno in meno rispetto a queste dodici giornate del girone di ritorno. La curiosità è che anche lo scorso anno il Bari era stato affrontato alla dodicesima giornata. 

 

In una ipotetica classifica del girone di ritorno la classifica sarebbe questa:

Palermo 26

Modena 23

Cesena 21 (+1 di penalizzazione: 22)

Latina 21

Bari 20

Siena 19 (+3 di penalizzazione: 22)

Ternana, Crotone e Trapani 19

Novara e Varese 16

Spezia e Virtus Lanciano 15

EMPOLI 14

Reggina, Padova, Carpi e Brescia 13

Cittadella, Avellino e Pescara 11

Juve Stabia 7

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