Punti di Svista | “A metà dell’opera…in Paradiso”

Punti di Svista | “A metà dell’opera…in Paradiso”

Per la serie “come passa il tempo” siamo già arrivati alla fine del girone di andata. Se n’è andata dunque la prima metà di questo campionato e come giusto che sia questo è il miglior momento per tracciare un serio bilancio di quanto fatto fino ad oggi, nella stagione in corso.   Scontato,

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IMG_4652Per la serie “come passa il tempo” siamo già arrivati alla fine del girone di andata. Se n’è andata dunque la prima metà di questo campionato e come giusto che sia questo è il miglior momento per tracciare un serio bilancio di quanto fatto fino ad oggi, nella stagione in corso.   Scontato, scontatissimo, dire che il campionato azzurro è abbondantemente sopra le righe ma abbondantemente sopra è anche ogni più rosea previsione che si potesse fare alla vigilia di questa stagione iniziata sulle ceneri della sconfitta nella finale di Livorno e con due importantissime cessioni nel mercato estivo. Forse quest’anno nessuno ha mai creduto davvero alla storiella dei 51 punti e della sola lotta per la salvezza, però è chiaro, conosciamo tutti la situazione ed i budget, conosciamo quelle che sono le potenzialità e le criticità e magari, come detto, nonostante venissimo da una finale playoff non poteva certo essere fatta la scommessa a priori che si potesse giocare con maggior forza per la promozione.   I numeri parlano da soli, forse sarebbe anche retorico e fin troppo scontato andare a sciorinarli ancora una volta uno per uno, su tutti crediamo che parli il momentaneo piazzamento, ovvero quel secondo posto, dietro alle spalle del fortissimo Palermo: un secondo posto che vorrebbe dire Paradiso. Ma al di là del piazzamento,  al di là di una difesa più che ermetica, al di là di un attacco supersonico ed al di là di un grandissimo centrocampo che smista e tocca un infinità di palloni, la cosa che sta dando maggiore soddisfazione è il gioco che la squadra sta facendo vedere da molto tempo ad oggi. Anzi, da questo punto di vista, paradossalmente, e lo diciamo veramente per fare una battuta, a questa squadra proprio non riesce vincere giocando male. Qualcuno sicuramente si attaccherà anche alle occasioni perse, potrà dire che in alcune circostanze si poteva fare forse di più, in funzione di quello visto sul campo  che per strada si sono lasciati dei punti punti preziosi, punti che per guardare al paradiso, forse, un domani potrebbero anche perché no costare cari. Ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, sono discorsi che semmai, potranno essere affrontati in un secondo momento, non certo adesso che di rimpianti proprio non ce sono.   Adesso c’è da solo da essere orgogliosi di quanto questa squadra, questa società in ogni suo strato, sta facendo. L’Empoli, quello targato Maurizio Sarri, quello 2013-14, st facendo divertire la gente, sta regalando emozioni. E lo sta facendo attraverso il lavoro meticoloso di tutti i giorni, un lavoro costruito prima in una stanza d’ufficio e poi riportato sul campo, con un uomo a guidare tutto affiancato da grandi professionisti che curano ogni dettaglio con una minuzia cara ai migliori artigiani.   sotto la maratonaIl bilancio della stagione,ad oggi, è positivo, discorso chiuso. Potremmo davvero non aver bisogno di aggiungere altro, ma vogliamo invece ricordare alcune emozioni, alcuni risultati che ci sono stati regalati e che erano insperati, facendoli diventare cosi ancora più dolci e sublimi. E su tutto, le situazioni davvero memorabili da citare sono le vittorie di Palermo e quella avvenuta proprio ieri a Pescara. Forse è proprio la partita di ieri che fotografa meglio quella che è la nostra squadra,  nella sua realtà, una squadra che gioca da squadra che offre prestazioni da squadra soffrendo quando c’è da soffrire e andando a fare male quando sa di poterlo fare. Una squadra che sa fare quadrato che nonostante un momento in cui il mondo sembra ti possa cadere addosso, è li che trova la forza per reagire e vincere.   Si va quindi al riposo, alla lunga pausa di gennaio, guardando al futuro con la consapevolezza di aver fatto un girone d’andata splendido, dove questa fetta di virtuale paradiso è stata conquistata con merito.   Alessio Cocchi    

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