Punti di Svista ” I volti, gli sguardi, le parole…”

Punti di Svista ” I volti, gli sguardi, le parole…”

I volti, quelli che abbiamo visto nel dopo gara con la Roma, hanno veramente raccontato (lo hanno fatto anche le parole) quelli che sono stati gli stati d’animo al termine di una gara che ancora una volta ci ha fatto alzare in piedi per una standing ovation verso i nostri calciatori. Un’altra pa

Commenta per primo!

I volti, quelli che abbiamo visto nel dopo gara con la Roma, hanno veramente raccontato (lo hanno fatto anche le parole) quelli che sono stati gli stati d’animo al termine di una gara che ancora una volta ci ha fatto alzare in piedi per una standing ovation verso i nostri calciatori. Un’altra partita che a noi, al novantesimo, ha stampato in faccia un bel sorriso, non pensando nemmeno al gol beffardo segnato dalla Roma e non guardando per niente a quelle maglie giallorosse che correvano verso la curva sud. Gli occhi semmai erano verso la maratona, verso il saluto sentito e sincero, che il pubblico azzurro (che bello vedere uno stadio e pensare che sarà per tutto l’anno) stava tributando ai nostri.   Ma le facce, quella di Sarri e dei ragazzi, hanno raccontato altro, smontando anche le parole di conforto e di gratitudine che noi, sempre in totale sincerità e non certo per un sviolinarelevan, provavamo ad enunciare. Le avete viste anche voi, ed avete sentito attraverso le nostre interviste cosa è stato detto. “ Se il campo ci offre la possibilità di fare punti, gli dobbiamo fare. Poco importa aver ricevuto grandi complimenti, non sono quelli che ci salveranno. Se è vero che in questa categoria ci possiamo stare, lo dobbiamo fare, ma per farlo servono punti.” Questo in sintesi il Sarri-pensiero a caldo. Un Sarri che sa apprezzare e che sa far tesoro di tutti quei complimenti arrivati da avversari, stampa e tifosi, ma che, come dice giustamente lui, non ti fanno portare a casa la pagnotta. E quindi il mister, inusualmente in abito ufficiale, si è trasformato, forze forzandosi anche un pizzico, in cinico perché c’è bisogno che arrivino a chi di dovere determinate parole e determinati input.   La Roma però adesso è già alle spalle, ed il buono della prestazione come il meno buono del risultato devono soltanto essere un ricordo. Si deve guardare avanti, alla settimana di lavoro, al possibile recupero di Maccarone ed a quello che ci attenderà sabato prossimo nella terza giornata. Già perché all’orizzonte c’è un’altra partita, uno scontro diretto di quelli dove i punti in palio, come si dice in questi casi, non sono tre ma sei.  Chiaro è che l’errore più grande da commettere, e si torna alle giuste parole del saggio Maurizio, è quello di pensare di poter fare bene soltanto perché con due squadre sulla carta nettamente più forti ai punti saremmo usciti vincitori. C’è un termine napoletano che esprime bene lo stato d’animo che ci vuole, quello che mister Sarri, sempre ai nostri microfoni, non è andato a dire dietro: la cazzimma. Ed il tecnico azzurro lo ha detto, da questa gara (quella passata) dobbiamo uscire incazzati, perché solo cosi potremmo capitalizzare la reale buona prestazione.   Però sia chiaro, e questo lo diciamo soprattutto ai tanti che magari, in buona fede o no, potrebbero vedere un dramma in un risultato negativo. Siamo alla terza, soltanto alla terza, non dimentichiamoci mai da dove veniamo, e non dimentichiamoci mai la storia che abbiamo vissuto due anni fa, quella che alla fine ci ha regalato una finale playoff. Ecco, la gara di Cesena sarà la terza giornata del campionato, non è una finale, ne dovesse andare bene ne… Il cammino è lungo, e come sempre abbiamo detto e diremo fino alla nausea, dobbiamo solo pretendere il massimo dell’impegno, cosa che è stata fatta oltre il 100% sia ad Udine che sabato scorso. E ci sono tante opportunità, anche negli uomini che sono a disposizione. Ed anche qui contano gli sguardi, guardate quello di Davide Moro quando è entrato in campo, guardate quello di Levan ogni volta che è andato al tiro, guardate gli occhi di tutti nella foto di rito ad inzio gara. A buon intenditor poche parole.   Alessio Cocchi

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy