Punti di Svista | “Inizia la festa…e che sia una festa!”

Punti di Svista | “Inizia la festa…e che sia una festa!”

E’ arrivato il gran giorno, questa sera inizierà per la storia azzurra una stagione importantissima, quella della decima serie A. la massima categoria la ritroviamo dopo sei stagioni, difficile se definire tanto o poco questo lasso di tempo. Certo, subito dopo la retrocessione si pensava di poter

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premiazione alessioE’ arrivato il gran giorno, questa sera inizierà per la storia azzurra una stagione importantissima, quella della decima serie A. la massima categoria la ritroviamo dopo sei stagioni, difficile se definire tanto o poco questo lasso di tempo. Certo, subito dopo la retrocessione si pensava di poter tornare di gran carriera nel calcio che  conta, ma fallita quella stagione, con il tempo che passava, certe sensazioni iniziavano a mutare, tanto che per alcuni minuti ci siamo sentiti addirittura scivolare la terra sotto ai piedi per una tragica retrocessione in C. Poco importa, adesso ci siamo, e ci siamo arrivati con grande merito, attraverso una rifondazione iniziata nel giugno del 2012, con importanti cambi societari e con l’arrivo di un signore, tal Maurizio Sarri da Figline Valdarno, a cui un po tutti poco credito si era dato in quei giorni.   Un percorso mirato, difficile e sudato. Un discorso che stava subito per compromettersi ma che poi, trovata la chiave di volta, ci ha fatto calcisticamente godere, tanto da portarci, prima ad una finale playoff e poi, l’anno seguente, ad una stupefacente promozione diretta. Quel 30 maggio 2014 difficilmente ce lo scorderemo, ancora si sentono gli odori, il caldo, le emozioni di una notte che definire magica, per la città è davvero poco. E chi scrive si sente davvero un privilegiato per aver potuto vivere quelle sensazioni quasi da protagonista, potendo da prima far urlare la maratona ai due gol e poi nella conduzione della festa finale con tanto di giro in pullman scoperto. Le facce di quelle sera, la gioia di grandi e piccini, le corse dietro a quel pullman e quella Piazza della Vittoria commovente, tanto da far tornare i brividi mentre scrivo. Poi la lunga estate, ad immaginare, pensare, fantasticare sul calendario, iniziare già con largo anticipo ad organizzare le varie trasferte. Ed oggi, stamani, ci alziamo andando ad Udine a vivere quel sogno.   E’ un viaggio verso l’ignoto, cosi come lo ha definito molto bene quel signore di Figline di cui parlavamo sopra. E’ davvero difficile per noi collocare questa squadra, questo gruppo, in questo contesto. i grandi scienziati del calcio hanno già detto che se ci dovesse andar bene arriviamo penultimi, e noi, serenamente glielo lasciamo dire. Quello che sappiamo e che si riparte da un gruppo solido ed affiatato. Di fatto possiamo contare su tutti gli undici titolari (anche se questa squadra non si può definire cosi) che hanno spinto verso la promozione. Sono poi arrivati alcuni elementi da fuori, tutti ragazzi scelti prima come persone e poi come calciatori, a dimostrazione di come l’alchimia dello spogliatoio azzurro sia davvero fondamentale. ragazzi però che hanno anche indiscusse doti qualitative per cercare di migliorare ulteriormente un pacchetto importante. Sappiamo anche che ripartiamo da una società sana, sotto ogni punto di vista, e sappiamo che ripartiamo con un nutrito pubblico visto che già, di soli abbonamenti, avremmo oltre 5000 cuori azzurri allo stadio.   empoli festaQuello che poi sappiamo e che questa dovrà essere una festa. Certo, calma, nessuno vuol dire che dovremmo vivere un anno di spensieratezza e di superficialità, guai. Però ci dovrà essere da parte di tutti l’intelligenza di capire da dove viene questa squadra e quali sono le risorse di questa squadra, proporzionate a chi ci troveremo di fronte. Siamo sicuri che sempre verrà dato oltre il 100%, basta tornare a quel famoso signore del valdarno e capire qual’è la sua mentalità. Ma basta anche guardare negli occhi i ragazzi che dovranno scendere in campo per capire la voglia e la brama di mettersi in gioco e dimostrare che forse, gli scienziati, ancora una volta tanto bene non ci hanno visto. Quando parliamo di festa vogliamo sottolineare il clima che dovrà esserci sempre intorno a questa squadra, da parte di tutti, sia inteso, anche nostra che oltre all’essere tifosi facciamo informazione. Ci saranno momenti difficili, ci saranno lunghi periodi difficili, e nell’ultimo periodo (per fortuna) è venuta meno quell’abitudine a questi passaggi. Li dovremmo essere bravi, a ricordarci chi siamo e da dove veniamo, ed a capire che sempre e soltanto con l’entusiasmo e la partecipazione si potrà provare a dare una mano, non certo con critiche e mugugni per quanto si possa pensare che siano terapeutici ed in buona fede.   Ed allora che inizia la festa..godiamocela…e che sia una festa !   Alessio Cocchi

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