Punti di Svista | “L’importante è partecipare ?”

Punti di Svista | “L’importante è partecipare ?”

E’ sempre difficile dare giudizi, nonostante possa essere per qualcuno più facile che per qualcun’altro, ed è forse sempre difficile essere obbiettivi verso gli affetti più cari, dove è sempre sottile il filo che divide il giusto dallo sbagliato. La troppa protezione spesso ovatta, ed allora

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E’ sempre difficile dare giudizi, nonostante possa essere per qualcuno più facile che per qualcun’altro, ed è forse sempre difficile essere obbiettivi verso gli affetti più cari, dove è sempre sottile il filo che divide il giusto dallo sbagliato. La troppa protezione spesso ovatta, ed allora lo “sculaccione” terapeutico potrebbe essere un rimedio, ma lo sculaccione va saputo dosare, troppa forza, seppur involontaria, potrebbe produrre l’effetto contrario. Perché questo preambolo, perché questo è il momento in cui ci stiamo rendendo conto della grande differenza di giudizi che vengono espressi intorno alla squadra azzurra, dove in ognuno c’è sicuramente affetto, un affetto volto al bene della squadra che sportivamente si traduce nei risultati positivi e nella salvezza. E noi in mezzo.   empoli_juventus (18)Fin dal giorno postumo alla promozione, arrivata lo scorso 30 maggio, da queste pagine è arrivato il pensiero, sincero, che in questa serie A non ci dovessero essere obblighi per la squadra e di conseguenza per la società. La serie A, per chi tifa Empoli, per chi ha questi colori dentro, solo questi, da sempre, sa che è un qualcosa di grande di immenso che ha il valore di uno scudetto per una squadra di fascia alta, un cosiddetto top club. E come un top club non può fare drammi se non rivince per due anni consecutivi il tricolore, noi non possiamo fare drammi se le cose non dovessero andare come sperato. Ovvio, la speranza è quella di perseguire sempre ottimi risultati, ci mancherebbe. Una politica, che piaccia o meno, che cercheremo di portare avanti per tutta la stagione, una stagione lunghissima, una storia ancora tutta da scrivere e che certo non merita giudizi a questo punto del cammino, ma che certo può meritare una riflessione, indipendentemente dalla direzione di questa. E quindi noi, e non per giustificare il ruolo che ci vede anche partner della società, cercheremo di essere protettivi, cercheremo di predicare l’appaluso a priori, sempre e comunque, di fronte all’impegno in campo dei nostri. Quello che i ragazzi della maratona stanno facendo, consci anche loro del loro ruolo in questo piccolo universo calcistico.   L’importante dunque è solamente partecipare? Alle Olimpiadi, forse, e forse cinquanta anni fa. Allora magari non sbaglia nemmeno, salvo  in alcuni casi per i modi, chi manifesta una prima preoccupazione, data dalle tre sconfitte consecutive, da un prossimo turno non proibitivo ma molto difficile e da una gara, fuori casa (come tutti gli scontri diretti) a Parma che potrebbe già essere un primo spartiacque fondamentale per la stagione. Toccherebbe a noi dare giudizi e provare a trovare una pseudoverità che segni una strada sulla quale costruire il miglior atteggiamento per cercare di dare maggiore costrutto a quanto chi, negli uffici ed in campo, già non faccia ogni santo giorno, conscio di essere in una realtà sicuramente più grande di noi, ma di non essere li, come detto, solo per partecipare come predicava nella sua tesi il pedagogista francese De Coubertin. Ed allora ecco, di verità ne esiste una solamente, quella di voler provare, insieme, a perseguire l’obbiettivo comune, con impegno, con rabbia ma anche con grande lucidità. Poi, ognuno è giusto che abbia la libertà (con concetti magari argomentati ed educati) di esprimere il proprio giudizio, la diversità che rende bello ed affascinante questo gioco.   Abusando del nostro mezzo di comunicazione ci permettiamo di continuare ad infondere serenità, guardando avanti a quello che verrà, consci che ci potremo togliere anche quest’anno grandi soddisfazioni, che il nostro atteggiamento sia quello giusto, che il tempo delle giustificazioni sia molto ma molto lontano. Ma guardando anche indietro, a quello che questo gruppo ha fatto, con la sua mentalità, che certo non è quella “dell’importante è partecipare”.   ORA E SEMPRE….FORZA EMPOLI   Alessio Cocchi

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