Punti di Svista | ” Notti magiche…”

Punti di Svista | ” Notti magiche…”

Siamo arrivati a poche ore dalla prima di due serate importanti, due serate che potrebbero consegnare alla storia un’altra pagina colorata di azzurro, dopo sei lunghi a rincorrere quella stella dal significato importantissimo, dopo essere stati ad un passo dall’inferno. E che il momento sia topi

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IMG_8140Siamo arrivati a poche ore dalla prima di due serate importanti, due serate che potrebbero consegnare alla storia un’altra pagina colorata di azzurro, dopo sei lunghi a rincorrere quella stella dal significato importantissimo, dopo essere stati ad un passo dall’inferno. E che il momento sia topico lo si vede e lo si sente da tante cose, con le code a caccia di un biglietto, adesso per la trasferta di Cittadella, a fungere da firma indelebile a questo. Poi quei mal di stomaco, quelli che (almeno per chi scrivi era cosi diversi anni fa) ti prendevano prima di un interrogazione per la quali non era preparatissimo e speravi che il dito della prof andasse oltre il tuo nome.   Si anche perché, diciamocelo sinceramente, non eravamo proprio preparati quest’anno a questo tipo di emozioni. Si, vero, lo scorso anno abbiamo giocato una finale playoff, siamo andati vicino, molto vicino a quella che sarebbe stata una vera impresa. Ma la scorsa estate, nessuno di noi pensava di poter rivivere una favola del genere, si poteva sperare di rigiocare un playoff, specialmente adesso che sono stati allargati a mezza serie B, ma pochi illuminati ottimisti potevano disegnare questo epilogo. E l’attesa, come ben ha descritto tanti anni fa Giacomo Leopardi nel suo “sabato del villaggio”, quella che tutti noi, tutti i cuori azzurri, stiamo vivendo ha un sapore davvero particolare anche perché ognuno poi se la vive a modo suo, nella sua ideale situazione, vivendola con il suo amare questa squadra e questi colori. Un attesa snervate ma allo stesso tempo travolgente. In queste ore stiamo vedendo davvero tanti attestati di amore verso l’Empoli, con i social network che impazzano di post, ognuno il suo, ognuno a fare il suo collage, a mettere in evidenza il calciatore preferito a ricordare aneddoti di successi passati, di trasferte  passate importati. E quella di domenica, anche se numericamente non sarà paragonabile ad una delle carovane degli anni ’90, sarà indiscutibilmente storica. Per essere li, dovesse mai succedere.   Non ci rimettiamo a fare tutti i calcoli, le combinazioni le sapete a memoria, e si, puo’ succedere, perché puo’ succedere e se succede, ce la prendiamo. Ma non dovesse succedere, come forse scaramanticamente chi scrive pensa, ci sarà un’altra serata, ancora più magica, ancora più importante, dentro il nostro stadio, dove veramente ogni empolese vorrà esserci, fosse solo per dire: c’ero anche io. Ma questa è un’altra storia che vivremo e racconteremo più avanti, se come, mi ripeto, chi scrive pensa che sia cosi.   L’attesa di tutti, anche della squadra, che si allena ogni giorno con la stessa veemenza di sempre, senza far esternamente trasparire niente, quasi non dovesse toccare a loro giocarsi il Paradiso. Ma sappiamo che i sentimenti loro sono gli stessi nostri, perché adesso non si pensa più singolarmente, non si pensa più al proprio successo professionale, si pensa come Empoli, un tutt’uno, una grande macchia azzurra che coinvolge tutti, come la società ha sempre voluto che fosse, tutti assieme, ognuno con il suo ruolo preciso, ognuno a fare la sua parte, parti importanti nessuna che sia da meno. Chi sarà sugli spalti giocherà il suo ruolo alla stregua di chi la palla la dovrà rincorrere per spedirla dietro alla spella del portiere avversari, chi scriverà, chi farà informazione non sarà da meno di chi avrà il dovere di caricare a pallettoni i ragazzi. Come è iniziata la stagione, con quel tormentone, con quello slogan che è nostro e che ci cuciremo per sempre addosso…uniti si puo’. Nient’altro poteva essere maggiormente azzeccato. Poche ore e poi la prima di queste notti si accenderà nei novanta minuti in cui ogni lacerazione per questa lunga attesa andrà via, facendo posto all’adrenalina che ci coinvolgerà tutti.   Due notti, notti magiche, inseguendo un gol e qualcosa di più.   Alessio Cocchi.

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