Punti di Svista | Si riparte senza “fantasia”

Punti di Svista | Si riparte senza “fantasia”

Ormai ci siamo, l’inizio ufficiale della stagione è alle porte visto che tra 48 ore circa gli azzurri si raduneranno per dare il via all’agognata avventura della serie A. La decima della nostra storia. Ieri sono uscite le convocazioni, a testimonianza maggiore di come ormai si sia davvero vicini a

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sarri festaOrmai ci siamo, l’inizio ufficiale della stagione è alle porte visto che tra 48 ore circa gli azzurri si raduneranno per dare il via all’agognata avventura della serie A. La decima della nostra storia. Ieri sono uscite le convocazioni, a testimonianza maggiore di come ormai si sia davvero vicini al suono della prima campanella che poi da martedì vedrà quotidianamente una doppia seduta di lavoro, con la fortuna di una stagione che non si annuncia calda e torrida. E con l’inizio della preparazione estiva termina di fatto la prima fase del mercato, una fase che se iniziata alla grande adesso qualche piccolo pensiero lo lascia.   Dopo aver confermato tutti i giocatori in comproprietà, con l’acquisto totale di Laurini (per il francese un discreto investimento economico da parte del club) e Mario Rui e dopo aver formalizzato il passaggio in prestito dell’attaccante Aguirre, il mercato azzurro si è fermato. Si in mezzo c’è stato l’arrivo di Sepe, anche in questo caso un prestito secco, portiere di belle speranze che andrà a contendersi il posto da titolare con Bassi, ma l’interesse degli appassionati azzurri era sicuramente catalizzato da altre due situazioni: quella di Maccarone e quella del trequartista. Due situazioni, per motivi diversi, in cui l’Empoli è più spettatore che protagonista, ma di fatto mister Sarri dovrà dare il la ai lavori senza di loro. Non poco, onestamente, se si tiene conto che il modulo di partenza sarà il confermato 4-3-1-2, la dove il trequartista avrà un ruolo decisamente importante. Ma anche l’assenza di Maccarone, trascinatore ed idolo della maratona azzurra, non è certo di poco conto, dopo ormai un mese e mezzo dalla fine della passata stagione. Ovviamente c’è da stare sereni, in funzione soprattutto del fatto che il mercato si fermerà soltanto il 1 settembre, con quindi un mese e mezzo ancora a disposizione della nostra dirigenza per piazzare i colpi messi in agenda e per riabbracciare “Il Gladiatore”.   Certo non ci voleva la frenata per Verdi, ma anche in quel caso, come detto, la società azzurra ha un potere limitato, essendo il giocatore a metà fra due club con uno di questi (il Torino) che al momento non vuol venire incontro alle giuste richieste provenienti da Monteboro. Ed è chiaro, oltre che giustificato, che l’Empoli debba mantenere una posizione ferma, dando un ultimatum ai granata (a rimetterci alla fine sarebbe il ragazzo) per poi, eventualmente virare verso altri obbiettivi, perchè il tempo comunque passa e li ci vuole gente di qualità e che interpreti al meglio il delicato ruolo. Per Maccarone il discorso è leggermente diverso, chiaro che non si danno ultimatum alla Samp ed allo stravagante Ferrero a tempi stretti, ma anche qui nessuno vuol fare la figura del mendicante. Il giocatore vuole l’Empoli, l’Empoli vuole il giocatore, forse riuscendo a parlare più direttamente (pare che non sia facile mettersi ad un tavolo con il neo presidente blucerchiato) e trovando il giusto compromesso la cosa si potrebbe sbloccare più celermente. Certo a parole la si fa sempre più facile, ma tanta è la voglia, non soltanto nostra, di poter rivedere Maccarone ad Empoli. La sensazione, sia chiaro, è che ci faranno tribolare ma alla fine si farà.   Ed intanto lunedì si comincia ad allenarsi e Maurizio Sarri dovrà per certi versi far di necessità virtù, riadattando inizialmente alcuni elementi sulla trequarti. Un Empoli che davanti, accanto a Tavano vedrebbe un virtuale ballottaggio tra Mchedlidze (questo dovrà essere anche il suo anno) e l’uruguayano Aguirre, giocatore sul quale c’è molta curiosità e grandi aspettative visto l’investimento fatto dall’Udinese. Per il resto la squadra che ipoteticamente scenderebbe in campo oggi, sarebbe la stessa della passata stagione: quelle conferme che tutti volevano, quel gruppo da confermare fortemente in blocco. Ma il mercato, lo abbiamo detto, non finisce, e già dalla prossima settimana, in attesa di capire di che colore sarà la fumata definitiva per Verdi, la squadra di mercato azzurro si rimetterà subito all’opera per cercare di concretizzare tutti gli obbiettivi appuntati sui propri taccuini. Marcello Carli, il ds azzurro, ha tracciato in maniera molto precisa le figure: un difensore, due centrocampisti con propensione al gioco sugli esterni, due trequartisti e Maccarone. E questi, alla fine, arriveranno. Chi, fra tutti, sarà un po’ più scontento, forse, mister Sarri, che avrebbe sicuramente gradito determinati elementi per il tempo più lungo possibile nel ritiro. Ma il mister è uomo della società, è uomo che sa bene quelle che sono le possibilità e che per l’Empoli ci vorrà pazienza, quella pazienza che tutti dovremmo avere, fieri ed orgogliosi di una stagione che ci vedrà, comunque, protagonisti tra i big del calcio italiano.   Alessio Cocchi  

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