…con Graziano Mori

…con Graziano Mori

Sabato si gioca Parma-Empoli, la sfida più importante ed attesa della nona giornata. Una sfida che vede avversarie le due squadre, a detta di tutti, considerate insieme al Livorno le più attrezzate per la promozione in serie A.   Ma Parma-Empoli è anche l’occasione per l’en

Sabato si gioca Parma-Empoli, la sfida più importante ed attesa della nona giornata. Una sfida che vede avversarie le due squadre, a detta di tutti, considerate insieme al Livorno le più attrezzate per la promozione in serie A.

 

Ma Parma-Empoli è anche l’occasione per l’ennesimo abbraccio tra le due tifoserie, legate da un forte gemellaggio che dura ormai dal 1984.

Questa settimana scambiamo le nostre quattro chiacchere con Graziano Mori, dei Rangers, per farci raccontare com’è nato lo storico gemellaggio con i tifosi del Parma.

 

Ciao Graziano. Tutto pronto per la trasferta di sabato?

“Sì, tutto pronto. Andremo a Parma in auto, partiremo sabato mattina presto. Poi un pullman partirà anche più tardi per chi verrà solo ad assistere alla partita”.

 

Naturalmente la speranza di tutti è quella che molti empolesi decidano di seguire la squadra in trasferta. Ma per sabato quel’è il programma?

“Come ti ho già detto partiremo sabato mattina presto, così da poter raggiungere Parma verso metà mattinata. Abbiamo organizzato la classica partitella pre-gara e poi dopo la partita tutti insieme per un bel pranzo”.

 

E poi la partita… quella “vera”.

“Ovviamente poi tutti insieme andremo allo stadio”.

 

E dopo il match?

“Restiamo a Parma, dormiamo nella città ducale e domenica passeremo una giornata in compagnia dei nostri amici”.

 

Senti Graziano parliamo un pò di questo gemellaggio. Ma com’è nato?

“Eh eh…(ride), è una storia lunga. Si giocava al Tardini (Parma-Empoli di serie B), era il 25 novembre del 1984. Quel giorno a Parma c’era una nebbia incredibile; pensa che dalla nostra curva non vedevamo oltre il centrocampo. Ebbene al minuto 49 segnò Cinello per l’Empoli e quello fu il gol vittoria. Ma nessuno di noi empolesi vide il gol, segnato nella parte opposta rispetto a dove eravamo noi… solo il Tasso disse che avevamo segnato… ma nessuno gli credette, eh eh. Verso la fine della partita alcuni tifosi del Parma ci raggiunsero nel nostro settore per complimentarsi con noi… si ma per cosa? chiedevamo noi… capimmo solo dalla loro risposta che Cinello aveva segnato davvero e che quindi stavamo conquistando un successo importantissimo. Ecco da quel giorno nacque un legame forte, un gemellaggio che dura ormai da 24 anni”.

 

Però si narra che l’amicizia ci fosse già…

“Beh diciamo che a quei tempi, mi riferisco agli anni settanta-ottanta, precisiamo tra la seconda metà degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80, andava di moda scambiarsi gadget, sciarpe, adesivi, spille… delle varie squadre e/o gruppi di tifosi. Così nascevano molte amicizie. Così successe che il 2 novembre del 1980, si giocava un Parma-Empoli (serie C), mi ricordo che finì 1-1, i parmigiani ci accolsero con un rinfresco… nacque così una forte amicizia… che poi insieme ai Desperados nel 1984 diventò gemellaggio a tutti gli effetti”.

 

Tra l’altro il gemellaggio ormai coinvolge tutta la tifoseria… centri di coordinamento compresi, visto anche i numerosi pranzi che si sono tenuti in questi ultimi anni dove Empoli e Parma si sono spesso affrontati in serie A.

Ma è vero che spesso i tifosi empolesi sono andati in trasferta in occasione delle gare europee del Parma?

“Certo! Perfino in Svezia. Comunque anche i tifosi del Parma hanno contraccambiato nell’unica occasione che hanno avuto… lo scorso anno a Zurigo c’erano pure loro”.

 

Chiudiamo ricordando che i gemellaggi più forti della tifoseria empolese sono quelli con Parma, Montevarchi e Perugia.

 

CLICK… pare che:

  • si dice parmensi per coloro che abitano in provincia;
  • si dice parmigiani per coloro che vivono in città;

 

G. G.

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