Francesco Pratali a PE: “Adesso sono a disposizione”

Francesco Pratali a PE: “Adesso sono a disposizione”

Abbiamo contattato, prima dell’allenamento odierno, Francesco Pratali che, come detto in altro articolo a firma Cocchi nella giornata di ieri ha firmato il contratto che lo legherà alla società azzurra fino a giugno del 2014. Come noto il “Pampa” non voleva firmare fino a quando la sue condizione

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Abbiamo contattato, prima dell’allenamento odierno, Francesco Pratali che, come detto in altro articolo a firma Cocchi nella giornata di ieri ha firmato il contratto che lo legherà alla società azzurra fino a giugno del 2014. Come noto il “Pampa” non voleva firmare fino a quando la sue condizione non davano rassicurazioni. Ricordiamo che la frattura al bacino che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco, avvenne il 3 marzo in occasione di Empoli-Varese e per la precisione al 71′ di quella gara; quando un suo prodigioso intervento in scivolata non permise a Martinetti di intervenire sulla palla. Che si trattava di un grave infortunio lo capimmo subito, quando il difensore di Buti fu portato in barella. Sentiamo dal diretto interessato come ha vissuto questo periodo di inattività.   Allora Francesco con la firma sul contratto apposta ieri possiamo dire che l’incubo è finito, visto che non volevi rinnovare con la società prima di assicurarti di essere in condizioni accettabili…. pratali Si ho aspettato di poter essere a disposizione per firmare il rinnovo, è stato un semplice atto di riconoscenza verso la società che mi ha aspettato e  creduto in me. Ho ancora da limare qualcosa prima di poter dire di essere completamente ristabilito ma siamo sulla strada giusta.”   Di conseguenza in caso di una eventuale chiamata potresti tornare in campo? Si, sono a disposizione e naturalmente se il Mister mi chiamasse per poter dare una mano alla squadra non mi tirerei certo indietro, anche perchè dire che ho voglia di giocare forse non rende nemmeno l’idea.”   Hai detto che ti manca ancora qualcosa per poter essere in condizione; se lo quantifichiamo con una percentuale quanto ti manca?Io penso che per raggiungere la condizione ideale a me in questo momento manca un 30%”   Qual’è stato per te il momento più difficile? E se c’è stato un momento che hai pensato di non potercela fare?Il momento più difficile è stato senza dubbio l’inizio. I primi mesi quando sei a letto non è facile pensare ad un ritorno in campo. Posso dire che quello è stato il momento peggiore, poi ho lavorato duro i mesi successivi per poter tornare a disposizione del mister, dopo i primi miglioramenti naturalmente il morale è migliorato ho cominciato a credere di poter tornare come prima, e finalmente eccomi qua a disposizione.”   In questi mesi border-line come è stato il rapporto con il mister e con i compagni? Sia il mister che i compagni mi sono stati molto vicini in questo periodo, facevo parte del gruppo anche se formalmente non ne facevo parte; è come se questo rapporto non si fosse mai interrotto, invece come ben sapete il mio contratto era scaduto a giugno e ieri l’ho rinnovato. Ringrazio pubblicamente anche loro, il loro apporto per me è stato importante.”   Come hai visto la squadra in questi mesi? Naturalmente per un calciatore c’è sempre sofferenza non poter giocare…. E’ ovvio che a stare fuori e non poter dare il proprio contributo non si sta bene. Per quanto concerne la squadra devo dire che lo scorso anno ha raggiunto dei livelli sia di risultati che di gioco incredibili che sinceramente mi hanno sorpreso. In tutti gli anni della mia carriera non ho mai visto giocare una squadra così bene. In questa stagione la squadra ha raggiunto un alto livello di maturità; lo scorso anno per vincere bisognava fare grosse prestazioni mentre mi sembra che quest’anno le vittorie arrivano anche senza giocare al massimo. Io ritengo che questa squadra ha ampi margini di miglioramento.”   Una parola da te, che sei un esperto difensore, su Tonelli e Rugani che stanno facendo molto bene… Tonelli a me stupiva quando non faceva bene, sapevo che era una questione mentale, Una volta acquisita consapevolezza nei suoi mezzi con due o tre prestazioni di livello, è riuscito a tirar fuori quali sono le sue potenzialità. Rugani non lo conoscevo e ha dimostrato subito grandi qualità esprimendosi subito su alti livelli. Inoltre è un ragazzo molto umile che lavora ogni giorno per migliorarsi, spesso chiede consigli agli altri sugli aspetti dove ritiene di dover crescere.”   Allora di aspettiamo presto in campoSperiamo…”     Stefano Scarpetti

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