Il Presidente Federale

− Vista l’istanza congiunta dell’Associazione Italiana Calciatori e della Associazione Italiana Allenatori di Calcio, di rinvio ad altra data della gara Genoa – Parma del Campionato di Serie A 2014/2015, in programma per il giorno 1° marzo 2015;

− Considerata la straordinarietà della situazione che tuttora riguarda la società Parma F.C.;

− Ritenuta l’opportunità di accogliere l’istanza delle richiamate associazioni

 

D i s p o n e il rinvio della gara GENOA – PARMA del Campionato di Serie A 2014/2015, programmata per il giorno 1° marzo 2015, ad altra data che verrà fissata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. In tutto questo vergognoso marasma la vera figura signorile e seria è Donadoni. Del resto che fosse così lo si sapeva. Certo quella città, dalla Parmalat in poi, si è dimostrata uno schifo. Hanno votato Forza Italia – contrariamente a quanto si faceva nel resto dell’Emilia-Romagna – e si sono trovati con un buco di 800 milioni (mi pare). Poi Pizzarotti, che mi sembra una persona civile (anche se 5stelle, ma lui si è sfilato presto) non ce la poteva fare a ritirare su una città così. Che disastro, non solo per loro ma per tutto il calcio italiano. D’altra parte se lo dirige Tavecchio e accanto a lui, fio a ora, gente come Lotito, che ti vuoi sperare? Forza Empoli, almeno abbiamo giocatori giovani e speranze fondate. Ci imitassero tutti in serie A!

  2. Lotito? Come la mettiamo? Difficile vendere i diritti di un campionato dove non vi e’ certezza sulle partecipanti! Lega di matti e pure ladri.

  3. No, non è colpa di Forza Italia, ma c’è stata una decadenza generale della città, del suo personale politico, della sua imprenditoria (è una città dove ci sono state codanne per infiltrazioni mafiose diversi anni fa). In questa assenza di controllo sociale, è facile che finti imprenditori emergano e sfascino tutto. Il calcio poi è vulnerabile: controlli quasi zero, gentaccia ai posti di comando…fai un confronto con altri paesi: come sono amministrati, se tengono o meno ai posti di comando gente inquisita o addirittura condannata…se ci pensi vedi in Parma il disastro italiano. Riccardo qui sotto non ha mica torto.

    • e aggiungo: e come reazione la buffonata di posticipare l’inizio delle partite di 15 minuti. Sono le stesse società che sostennero, a maggioranza, Tavecchio. E il Coni che fa?

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