Bari trema. Le confessioni dell’ex difensore Andrea Masiello, oggi in forza all’Atalanta, rischiano di far sprofondare la società pugliese nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse denominata “Last Bet”. Masiello la scorsa settimana ha chiesto di essere ascoltato dal Procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, titolare dell’inchiesta, dopo che Gervasoni lo aveva indicato come uno dei calciatori corrotti dal clan degli “zingari”.  Un’interrogatorio durato poco più di due ore, al termine del quale il verbale è stato secretato.


Nei giorni scorsi, Masiello, è stato interrogato in gran segreto anche dal pm di Bari, Ciro Angelillis, che sta indagando sul riciclaggio di capitali da parte del clan Parisi e vuol capire se il calcio, e le scommesse, siano stati utilizzati come canale per i propri affari malavitosi. Nel corso dell’interrogatorio, l’ex capitano dei galletti avrebbe ammesso i contatti con la mafia locale ed indicato in diverse gare della scorsa stagione la combine.


In una di queste, Bari-Lecce 0-2, ultima di campionato e la più sentita dai tifosi biancorossi, avrebbe indicato puntato il dito contro l’ex azzurro Sergio Bernardo Almiron definendolo “particolarmente attivo in occasione del derby pugliese” come riportato dalle colonne di qn.quotidiano.net.


Una rivelazione che, qualora trovasse riscontro, metterebbe nei guai il centrocampista argentino che andrebbe incontro ad una pesante squalifica. Non è escluso che nei prossimi giorni venga chiamato per chiarire la sua posizione.


Al.Mar.

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