Senza parole

I crolli con Parma e Pisa hanno messo a nudo tutti i limiti strutturali di una squadra che non riesce a trovare la propria identità

 

 

Se qualcuno la scorsa estate avesse pronosticato una stagione del genere probabilmente, letta la rosa azzurra e confrontata con molte altre, sarebbe stato preso per un pazzo. Invece, purtroppo, è triste realtà. L’Empoli di Silvio Baldini con la sconfitta netta quanto sconcertante di Pisa tocca il punto più basso, e speriamo almeno che questo sia davvero il punto più basso: nono in classifica e dunque fuori dalla zona Play Off, sorpassato perfino dall’Albinoleffe, solo a +2 sul Pisa e a +4 su Rimini e Piacenza. L’Empoli rischia di sprofondare nell’anonimato di un torneo comunque livellato verso il basso, e trasforma in negativo anche lo score tra reti fatte e subite: 33 i gol realizzati e 35 quelli subiti, differenza reti a -2. Anche questo obiettivo negativo era di difficile previsione, soprattutto in considerazione del fatto che la rosa azzurra nel reparto avanzato è composta sulla carta da calciatori di tutto rispetto.

 

QUANDO VEDREMO UN GOL LONTANO DAL CASTELLANI ? – E poi lo score in trasferta è da retrocessione piena, anzi se gli azzurri non sono invischiati nella lotta per non retrocedere forse è proprio grazie a quella serie di risultati positivi ottenuta a cavallo dei mesi di settembre e ottobre che, tra l’altro, portò l’Empoli in vetta alla classifica. In trasferta l’Empoli non vince e non segna una miseria di un gol dallo scorso 8 novembre, tredicesima giornata: da allora gli azzurri lontano dal Castellani hanno disputato otto gare subendo ben 6 sconfitte e pareggiando 2 volte, senza segnare reti e subendone ben 12; è come se la squadra azzurra, attaccando in serie tutte le partite, non segnasse una rete da 12 ore e 40 minuti: roba da guiness dei primati.

 

TIFOSI: “CREDITO-PAZIENZA” ESAURITO – Numeri che, sommati al gioco espresso, hanno fatto perdere la pazienza ai tifosi azzurri, anche a coloro che, nonostante i risultati non proprio brillanti, avevano deciso di sostenere comunque la squadra. Così al ritorno da Pisa gli oltre trecento supporters che avevano seguito l’Empoli nel derby hanno deciso di aspettare l’arrivo del pullman con i giocatori. Tutto si è svolto nella massima civiltà, come ormai e fortunatamente contraddistingue la nostra città, ma certo simili eventi per Empoli sono una rarità. L’ultima volta successe addirittura dieci anni fa quando, nell’autunno del ’99 e con l’Empoli in B, i tifosi azzurri attesero la squadra al ritorno da Pistoia. La curiosità semmai è legata al fatto che precisamente quella sconfitta costò la panchina a Gustinetti e al suo postò subentrò proprio Silvio Baldini.

 

SASSUOLO DA DENTRO O FUORI – Forse è presto per dirlo, nel senso che undici giornate sono davvero tante e con 33 punti a disposizione può succedere di tutto o quasi. Dopo la sconfitta di Parma i tifosi azzurri si sono tolti dalla testa la teoria-promozione diretta, adesso però devono essere riconquistati i Play Off che, in un certo senso, salverebbero la stagione. Per riuscire nell’impresa devono essere rimontati quattro punti all’attuale sesta, ovvero la Triestina, superando in classifica Grosseto e Albinoleffe. Battere il Sassuolo questo pomeriggio è di primaria importanza. Nessuno parli di ultima spiaggia, per carità, ma personalmente all’orizzonte se non battiamo il Sassuolo di altre ultime spiaggie non ne vedo nessuna…

 

LEONE D’ARGENTO – Ormai da più di una settimana sul sito internet Pianetaempoli.it si può votare per la settima edizione del Premio Leone d’Argento.

Info e regolamento su pianetaempoli.it. Albo d’oro: 2003 Rocchi, 2004 Vargas, 2005 Buscè, 2006 Almiròn, 2007 Pratali, 2008 Giovinco.

 

 

Gabriele Guastella

(gabrieleguastella@hotmail.com)

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