Allievi di misura sulla Lucchese Libertas

Allievi di misura sulla Lucchese Libertas

Campionato Allievi Nazionali Girone  E – 5° ritorno 13 febbraio 2011 EMPOLI – Lucchese Libertas        1 – 0 – – EMPOLI Ricci, Mattiello, Hysaj, Kabashi, Bachini, Rugani, Gatto, Altieri, Tempesti, Bencini, Kabangu A disposizione: Cappellini, Bellavigna,  Ghelardoni, Frugoli,  Di

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Campionato Allievi Nazionali

Girone  E – 5° ritorno

13 febbraio 2011

EMPOLI – Lucchese Libertas        1 – 0

EMPOLI

Ricci, Mattiello, Hysaj, Kabashi, Bachini, Rugani, Gatto, Altieri, Tempesti, Bencini, Kabangu

A disposizione: Cappellini, Bellavigna,  Ghelardoni, Frugoli,  Diarrà, Saccà, Montella

Allenatore: Martino MELIS

Sostituzioni:

al 41’ entra Montella esce Kabangu
al entra Ghelardoni esce Gatto
al 48’ entra Frugoli esce Bencini
al 68’ entra Diarra esce Kabashi
al 78’ entra Saccà esce Tempesti

LUCCHESE LIBERTAS

Citti, Davini, Pellegrini, Cipriani, Panattoni, Menchetti, Lunardi, Frateschi, Mazzei, Marigliani, Salvadori

A Disposizione: Riccioni, Giacovelli, Giusti, Luga, Mattei, Vaglini, Agostini

Allenatore: Renato ROFFI

Sostituzioni:

al 17’ entra Mattei esce Marigliani
al 41’ entra Giacovelli esce Mazzei
al 53’ entra Vaglini esce Frateschi
al 57’ entra Giusti esce Cipriani
al 60’ entra Luga esce Salvadori
al 71’ entra Agostini esce Pellegrini

Arbitro: Gilia   (Pisa)

Assistenti: Mancini (Pontedera) – Buongiovanni (Empoli)

GOL

50’ Frugoli (E)

AMMONITI

62’ Giacovelli (L)

ESPULSI

16’ Panattoni (L) per gioco falloso – 82’ Altieri (E) per gioco falloso

LA GARA

L’Empoli riesce a far sua una partita piuttosto bruttina nella quale agli azzurri non è bastata neppure la superiorità numerica avuta per più di un’ora (espulsione di Panattoni al 16’ per gioco falloso) per riuscire ad imprimere la qualità del loro gioco. La gara è vissuta sul tentativo di far gioco dell’Empoli e sul tentativo di distruggerlo da parte della Lucchese. E la squadra rossonera ci è riuscita per più di un tempo. Va detto che quella di oggi non è stata una gran giornata per la squadra azzurra: qualche giocatore fuori condizione fisica, qualche errore di troppo in fase di costruzione del gioco, anche nel passaggio più semplice, mancanza di concentrazione talvolta quando si trattava di       concludere a rete. Ecco così che i ragazzi di mister Melis, pur avendo in mano    pressoché costantemente il pallino del gioco, sono andati avanti più per qualche  giocata del singolo (il gol ne è un esempio) che per la consueta manovra ariosa e ricca  di soluzioni offensive. Diciamo anche che la Lucchese ha giocato bene il tipo di partita  che aveva preparato, lasciando pochi spazi alla manovra avversaria e contrastando  palla su palla ai giocatori azzurri. La Lucchese si presenta con un 4.1.4.1 (Cipriani  davanti alla difesa a quattro di Davini, Pellegrini, Cipriani, Panattoni, centrocampo a  quattro con Lunardi, Frateschi, Mazzei, Marigliani e l’unica punta Salvadori) il che la  dice lunga sul tipo di gara che i rossoneri volevano disputare. L’Empoli si presenta  con il solito 4.3.3. e con la novità del neo acquisto Kabangu (non male la sua prova  ma il ragazzo deve lavorare ancora molto) nel tridente offensivo. L’Empoli potrebbe  andare in gol già al 2’ quando un rimpallo al limite dell’area rossonera mette sui piedi  di Kabangu la palla del possibile vantaggio ma l’attaccante azzurro, forse trattenuto  da un difensore, perde il tempo e non arriva a colpire con la necessaria forza. Al 13’  Altieri va a battere un calcio d’angolo che attraversa l’area di porta di Citti, Bachini  rimette di testa davanti alla linea di porta lucchese ma né Tempesti né Kabangu trovano il tempo per la facile deviazione in rete. La Lucchese si fa viva al 15’ con Salvadori che dal limite manda un diagonale ad infrangersi sul muro difensivo azzurro. Angolo sul quale Panettoni, in proiezione offensiva, colpisce un giocatore azzurro: espulso. L’Empoli rimane in superiorità numerica ma questo non cambia la trama del gioco. Al 20’ è Kabashi che da una venticinquina di metri manda una punizione nell’angolino alla sinistra di Citti. Il portiere rossonero respinge e la palla va sui piedi di Bencini: cross al centro per Kabangu che appoggia in gol ma l’arbitro fischia per fuorigioco. Azioni azzurre al 25’ (Kabangu non controlla bene di petto, a pochi metri dalla porta, un lancio di Bencini), al 26’ con un diagonale fortissimo di tempesti che fa la barba al palo. Poi inizia il Kabashi show: al 28’ tiro da trenta metri e strepitosa parata di Citti che arriva sul palo e manda in angolo; al 30’ è imperfetto il controllo di Kabango sul lancio del n. 4 azzurro; al 33’ tiro dai 25 metri e anche qui il portiere nerazzurro ci arriva e devìa in angolo; al 37’ lancia Bencini in area ma il 10 azzurraq non controlla bene e l’azione sfuma. Il secondo tempo inizia ancora nel segno dei Kabashi: il suo rasoterra viene ancora deviato in angolo da Citti. Il gol arriva al 50’: è Tempesti che dal limite dell’area rossonera manda un fortissimo tito verso Citti sul quale il portiere non può far altro che respingere; la palla arriva sui piedi del neo entrato Frugoli che manda a rete con un preciso rasoterra.Al 58’ la Lucchese ha la sua palla gol: è Lunardi che dal limite area manda un bellissimo tiro al volo verso il “sette” di Ricci ma il portiere azzurro(vorrà pur dire qualcosa essere un nazionale!!) vola deviare in angolo. E la fase della gara nella quale la Lucchese spinge, tanto che al 66’ ha ancora una buona occasione con lo stesso Lunardi che su respinta di Riccio manda di poco fuori. La gara della Lucchese in pratica finisce qui. Bello scambio Ghelardoni – Tempesti al 75’ ma il centravanti azzurro manda a lato di piatto dai sedici metri. All’81’ è Ghelardoni che davanti a Citti si fa intercettare il pallone dal numero uno rossonero.C’è solo il tempo per registrare all’ 82’ l’espulsione di Altieri per un brutto fallo di gioco (più scomposto che intenzionale a mio avviso) su un avversario.

IL GIOCATORE PIANETA EMPOLI

KABASHI. Vedere il resoconto della gara…Il giocatore azzurro ha già una grande personalità che lo porta talvolta ad eccedere in qualche fraseggio di troppo o nella ricerca di soluzioni individuali ma la sua classe è indiscutibile. Se riesce a mantenere i piedi per terra ed a lavorare con impegno può diventare un giocatore importante: ha tecnica, tiro, visione di gioco e, quando occorre, fisicità.

A cura di Fabrizio Fioravanti

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