TORNEO “N. ROCCO” | Gli azzurri secondi dietro una fortissima Atalanta

TORNEO “N. ROCCO” | Gli azzurri secondi dietro una fortissima Atalanta

Buon secondo posto per l’Empoli. DE CARLO miglior portiere

Arriva il secondo posto per gli “Allievi” di mister Birindelli  al prestigioso Torneo “N. Rocco” che dal 1986 si svolge a Gradisco di Isonzo in Friuli. Gli azzurri non ce l’hanno fatta ieri in Finale contro la fortissima Atalanta e subiscono una sconfitta per 4-1 che comunque non sminuisce il valore e la buone prestazioni della squadra. Tra l’altro era stato proprio l’Empoli, nel 2011, l’ultima squadra italiana a vincere il Torneo: giocava allora con i ragazzi del ’94 e ’95 (sì…Rugani c’era…), allenatore mister Martino Melis.

de carlo andreaDa sottolineare il premio ricevuto da Andrea DE CARLO quale miglior portiere del Torneo.

 

 

 

Tabellino e cronaca della gara che riprendiamo dal sito:

www.friuligol.it

 

EMPOLI- ATALANTA   1- 4

 Gol:pt 7′ Isacco, st 4′ Nivokazi, 9′ Peli, 29′ Petova, 30′ Nivokazi

EMPOLI: De Carlo A (Aglietti)., Apolloni, Bozzi, Cecchi, Ferretti, Forcinella, Marconcini, Matteoni (De Carlo N.), Montaperto, Perretta (Viligiardi), Ricchi. All. Birindelli.

ATALANTA: Boccignone, Bulgarella (Frana), Kraja, Heidereich, Isacco (Losa), Kulusevski (Pedrini), Cambiaghi (Rizzo Pinna), Fanti, Rinaldi, (Da Riva), Pina Gomez (Peli), Louka (Nivokazi). All. Brambilla.

ARBITRO: Marri di Cormons

NOTE: ammoniti Nivokazi

 

 GRADISCA D’ISONZO L’Atalanta iscrive per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo Rocco. Il “laboratorio-Zingonia” si conferma un’inesauribile fucina di talenti. Talenti inquadrati pero’ in un contesto armonioso di squadra, dove non vi sono solisti ma un’idea di collettivo. La “Dea” bergamasca è appena la terza formazione italiana a conquistare il trofeo negli ultimi anni (dopo Milan ed Empoli). E proprio i toscani sono stati travolti nella finalissima del “Colaussi”, in un derby tutto italiano che non si vedeva a Gradisca da anni. Obbiettivo raggiunto dunque per gli organizzatori del Mundialito, che con lo spostamento di settembre avevano auspicato un ritorno alla massima competitività delle compagini tricolore. Atalanta e Milan si erano già sfidate nel girone eliminatorio, con successo per gli orobici campioni d’Italia uscenti di categoria, formazione che propone un bel gioco corale col 4-2-3-1 proposto dall’ex Bologna Brambilla ed è giunta imbattuta all’atto conclusivo. A sorpresa inizialmente fuori nelle fila lombarde due gioiellini come Peli e Nivokazi. Due invece i momenti critici passati indenne dall’Empoli nel corso del torneo: lo spareggio col Chivas nel girone, e la vittoria ai rigori contro il Rijeka in semifinale. Toscani schierati col 4-4-2 dall’ex juventino Birindelli. Subito botta-risposta fra le due contendenti: al primo affondo il cipriota Loukas sfugge a sinistra ma chiude troppo il suo diagonale, mentre al 4′ è uno degli osservati speciali, Montaperto, a scattare sul filo dell’offside e calciare alto non di molto sulla traversa col suo mancino. Al 7′ nerazzurri già in vantaggio: su un cross arretrato dalla destra, Isacco dal limite insacca con precisione di piatto destro. Al 17′ un lancio delle retrovie innesca ancora Louka nel cuore della retroguardia empolese, ma il pallonetto dell’attaccante è facile preda di De Carlo. Ancora Atalanta travolgente a fare grande densità – attacca sempre con otto effettivi – nella trequarti toscana: fioccano tre occasioni nel giro di un minuto, dapprima con Kulusevski che centra basso per Pina Gomez (destro a botta sicura murato), quindi con Louka la cui zampata è salvata sulla linea, e infine ancora con Isacco che fa la barba al montante con un destro liftato e velenoso. Praticamente non c’è partita, i nerazzurri sembrano poter far male ogni qualvolta accelerano: al 21′ Cambiaghi va sul fondo a sinistra e pesca Louka, che si volta su sé stesso e tenta di beffare De Carlo, bravissimo a dire no con un riflesso felino. Si ripeterà poco dopo, l’estremo orobico, prima sventando in corner il mancino defilato di Kulusevki e poi opponendosi a un’azione personale di Fanti. La reazione dell’Empoli arriva appena al 28′, con Montaperto che accende la luce per Matteoni, ma Boccignone blocca sicuro. Poi il monologo atalantino ricomincia, con Louka ipnotizzato da De Carlo, poi Cambiaghi alza troppo la mira sul tap-in. L’estremo empolese non puo’ riposare un attimo, e al 34′ deve volare per togliere dal 7 la punizione di Isacco. Neanche un minuto dopo a salvarlo è il palo sul desttro di Cambiaghi. Il raddoppio nella ripresa è questione di pochi istanti: al 4′ Nivokazi converge in rete il cross rasoterra da sinistra di Cambiaghi. Il neoentrato Peli al 9′ sfonda subito a destra e procura il rigore che calcia sul palo prima di ribadire in gol. Non viene imitato da Montaperto, che si fa parare al 21′ il penalty che avrebbe perlomeno potuto significare la rete della bandiera per i ragazzi di Birindelli. Rete che arriva poco dopo grazie a un bel destro sotto la traversa di Petova, ma è ancora lo scatenato Nivokazi a ristabilire le distanze.

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