Primavera: il derby è azzurro !

Primavera: il derby è azzurro !

Campionato PRIMAVERA TIM – Trofeo “G. Facchetti” Girone  A – Recupero 4°  andata 26 gennaio 2011 EMPOLI – Fiorentina           3 –  2     TABELLINO   EMPOLI Addario, Mazazanti, Tognarelli, Camano, Menegaz, Alderotti, Shekiladze, Bianchi, Castellani, Brugman, Puccia

Commenta per primo!

Campionato PRIMAVERA TIM – Trofeo “G. Facchetti

Girone  A – Recupero 4°  andata

26 gennaio 2011

EMPOLI – Fiorentina           3 –  2

 

 

TABELLINO

 

EMPOLI

Addario, Mazazanti, Tognarelli, Camano, Menegaz, Alderotti, Shekiladze, Bianchi, Castellani, Brugman, Pucciarelli

A disposizione: Furlan, Kanon, Gennusa, Tempesti, Videtta, Chiavazzo, Masini,

Allenatore: Ettore DONATI

 

Sostituzioni:

al 72’ entra Kanon esce Castellani
al 84’ entra Videtta esce Shekiladze

 

 

FIORENTINA

Seculin, Piccini, Romiti, Agyei, Fatticcioni, Masi, Boadu, Taddei, Iemmello, Carraro, Matos

A disposizione: Santos, Bagnai, Bittante, Rosaia, Panatti, Grigoni, Seferovic

Allenatore: Renato BUSO

 

Sostituzioni:

al 46’ entra Seferovic esce Matos
al 56’ entra Bittante esce Romiti
al 62’ entra Grifoni esce Iemmello

 

 

Arbitro:     Ceccarelli (Terni)

Assistenti: Bottegoni (Terni) – Giordano (Siena)

 

 

GOL

37 e 44’ Castellani (E) – 62’ rig. Shekiladze (E) – 67’ Boadu (F) – 82’ Piccini (F)

 

AMMONITI

57’ Sefevrovic (F) – 62’ Agyei (F) – 69’ Mazzanti (E)

 

ESPULSI

72’ Alderotti (E) – 83’ Bianchi (E)

 

 

LA GARA

 

Un Empoli da applausi strappa tre punti ai cugini in una gara dove abbiamo visto di tutto: tecnica, grinta, coraggio, tattica….insomma una bella lezione di calcio. E pensare che gli azzurri hanno giocato in nove fin dal 37’ del secondo tempo per una doppia espulsione prima di Alderotti per proteste e poi di Bianchi per un’entrata su Puccini che, a mio parere, non meritava assolutamente il rosso.  La gara di oggi dovrebbe dare ai ragazzi di mister Donati la consapevolezza di essere una squadra che se la può giocare alla pari con tutti e, soprattutto, viste le ultime due gare, anche una maggiore sicurezza. Se gli azzurri sono riusciti oggi, in nove contro undici, a portare in fondo il risultato, contro una delle squadre più forti a livello italiano, non vedo perché non debbano riuscirci quando sono in undici! Via la paura quindi….e avanti verso il sogno play off!

La gara odierna ripropone Empoli e Fiorentina negli stessi moduli tattici vistI nelle due gare di Coppa: gli azzurri schierati con il solito 4-3-3 (ma sarebbe più corretto parlare di un 4-2-1-3 vista la posizione da trequartista di Brugman) e i viola con Iemmello davanti supportato dal tridente Boadu (forte questo giocatore!), Iemmello e Carraro a rifinire e proporsi in fase più avanzata.

I primi dieci minuti di gioco sono di studio ma si capisce subito che l’Empoli non è quello delle gare di Coppa: concentratissimo, sicuro di sé, attento a coprire il campo, pronto nelle ripartenze affidandosi talvolta ai lanci dalla difesa per le spizzicate di Castellani o la corsa di Shekiladze.Si arriva al 14’ e Shekiladze, riceve la palla appena dentro l’area viola, non controlla bene e il suo tiro parte sbilenco. Ribatte la Fiorentina e va vicinissima al gol. Boadu va via sulla corsia di destra e appena dentro l’area empolese tira di punta: la palla colpisce la base del palo e rimbalza in campo, la difesa azzurra allontana. La Fiorentina esercita un pressing asfissiante sui portatori di palla avversari ma questo non basta a fermare gli azzurri. Al 22’ è Castellani ad avere la palla per l’ 1-0. Pucciarelli va via a sinistra si beve un paio di difensori viola, cross al centro sul quale Seculin e Fatticcioni non intervengono, la palla arriva sul piede destro di Castellani (non è il suo piede…) che batte a colpo sicuro a pochi metri dalla porta ma non trova la giusta coordinazione e manda a lato. Si rifarà dopo 15 minuti. Ancora Empoli al 36’ con Brugman che calcia una punizione dai 25 metri, la palla sfiora qualcuno in barriera e va verso la rete: Seculin con un guizzo ritrova la giusta coordinazione e respinge. Il gol arriva al 37’ ed è un gran bel gol. E’ Shelikadze che lavora un pallone sulla corsia di sinistra e, a pochi metri dalla porta, appoggia a Brugman, L’uruguaiano viene anticipato dal un difensore viola che respinge al limite dell’area. Qui c’è Castellani che con un tiro liftato (alla Del Piero si direbbe) carezza il pallone e lo infila nel “sette” alla destra di Seculin. Gli azzurri insistono ancora in contropiede: al 43’ lancio di Brugman a Shekiladze che viene anticipato di un soffio mentre si avvia verso la porta. Al 44’ il raddoppio. Brugman  (bella partita oggi la sua…quando alla tecnica aggiunge anche la grinta e la corsa come ha fatto oggi è fortissimo) dalla tre quarti traversa in area per Castellani che di testa anticipa la difesa viola e con un pallonetto sorprende Seculin sul suo palo di destra.

Nella ripresa succede di tutto. Al 4’ Shekiladze show: vola sulla destra e appena arriva sul fondo rimette al centro una palla a Castellani ma il centravanti azzurro viene anticipato. Al 10’ punizione di Brugman che manda in centro area dove Menegaz anticipa ma manda alto. 14’ ancora Brugman per Shekiladze che taglia nell’area viola ma non trova la giusta coordinazione e manda fuori. 15’ Brugman batte una punizione dai 25 metri e la palla vola appena sotto la traversa dove però seculin arriva a mandare in angolo. E’ il preludio al terzo gol che arriva dopo un “Triangolo delle delizie” nella parte destra dell’area viola: Pucciarelli, Brugman, Shekiladze, Brugman. Il numero 10 azzurro si avvia verso la porta della Fiorentina ma viene strattonato per la maglia da Masi. Rigore. Batte Shekiladze ed infila un rasoterra imprendibile nell’angolino alla destra di Seculin.

La gara sembra chiusa…ma a ravvivarla ci pensano l’arbitro e ed un suo assistente (il giornata decisamente non brillante…!!!)  e l’ingenuità di qualche azzurro che si fa prendere, senza alcuna giustificazione,  dal nervosismo. Ecco quindi che dopo il gol dell’ 1 a 3 realizzato da Boadu al 67’ (molto bello: lancio di Carraro e l’esterno viole entra in area empolese e da posizione un po’ defilata a destra spara un bolide che trafigge Addario) si registra l’espulsione di Andreotti per una ripetuta protesta a seguito di una punizione concessa alla Fiorentina, dopo però che l’arbitro non aveva fischiato e il guardalinee non aveva segnalato un evidentissimo gioco pericoloso ai danni dello stesso giocatore. Mister Donati toglie Castellani e mette dentro Kanon, per rinforzare il reparto difensivo. La Fiorentina preme ma non fa azioni pericolose,..sono anzi gli azzurri che sprecano per imprecisione e troppa fretta , o forse solo per stanchezza, alcune ripartenze che potevano essere davvero pericolose. Una disattenzione di Addario e della difesa empolese regala alla Fiorentina il gol della speranza: su traversone di Bittante da sinistra Addario non trattiene la palla, la difesa azzurra allontana ma manda poco fuori dalla propria area dove arriva di corsa Piccini e spara un rasoterra che coglie in contropiede il portiere azzurro e rimette in gioco i viola.

Le cose si complicano un minuto dopo quando il Sig. Ceccarelli punisce con l’espulsione una entrata di Bianchi su Piccini: dura sì ma non al punto da meritare il cartellino rosso.

Gli azzurri rimangono in nove e forse vedono i fantasmi della “zona Cesarini”…oltretutto con due giocatori in  meno.

Viola all’assalto e azzurri con una difesa bunker. Se prima avevamo apprezzato negli azzurri la tecnica qui vengono fuori il cuore ed il coraggio. Parola d’ordine: resistenza. E i ragazzi di mister Donati resistono. Poi, dopo 4 minuti di recupero, la gioia finale. Sì, certo, per aver vinto una gara che è pur sempre la madre di tutti i derby, ma anche per aver conquistato 3 preziosissimi punti che portano gli azzurri vicino alle quattro di testa.

 

 

 

 

IL GIOCATORE PIANETA EMPOLI

CASTELLANI. Il generosissimo e talentuoso attaccante azzurro ci regala una doppietta agli “amati-odiati” cugini. Come non dare a lui il premio virtuale di Pianeta Empoli, il sito del tifo azzurro? Ma nella gara di Castellani di oggi non ci sono solo i gol. C’è la caparbietà nel contrasto, la capacità di tenere palla e far salire la squadra e fare triangoli, la voglia di correre e la capacità di saperlo fare, la certezza del recupero della condizione fisico-atletica dopo un infortunio.

 

 

 

A cura di Fabrizio Fioravanti

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy