Primavera sconfitta a Milano

Primavera sconfitta a Milano

Campionato PRIMAVERA TIM – Trofeo “G. Facchetti” QUALIFICAZIONI FASE FINALE Quarti di Finale – 3 1 – Gara vista in TV Servizio di  Fabrizio Fioravanti – EMPOLI Furlan, Mazzanti, Tognarelli, Camano, Kanon, Alderotti, Masini, Crafa, Castellani, Bianchi, Pucciarelli Allenat

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Campionato PRIMAVERA TIM – Trofeo “G. Facchetti

QUALIFICAZIONI FASE FINALE

Quarti di Finale

3
1

Gara vista in TV

Servizio di  Fabrizio Fioravanti

EMPOLI

Furlan, Mazzanti, Tognarelli, Camano, Kanon, Alderotti, Masini, Crafa, Castellani, Bianchi, Pucciarelli

Allenatore: Ettore DONATI

Sostituzioni:

al 29’ entra Menegaz esce Masini
al 53’ entra Gennusa esce Camano
al 72’ entra Campus Esce Kanon

Milan

Piscitelli, Sampirisi, De Vito, Albertazzi, Santonoceto, Pasini, Verdi, Calvano, Beretta, Fossati, Stasser

Allenatore: Giovanni STROPPA

Sostituzioni:

al 74’ entra Carmona esce Fossati
al 79’ entra Palibrk esce Verdi
al 82’ entra Ely esce Calvano

Arbitro: sig. Peretti (Verona) Assistenti : sigg. Mondin e Regazzo  (Treviso)

GOL

14’ Verdi (M) – 72’ Calvano (M) – 77’ Castellani (E) – 80’ Carmona (M)

AMMONITI

60’ Menegaz (E) – 62’Santonoceto (M) – 66’ Calvano (;)

ESPULSI

Nessuno

LA GARA

C’è chi sostiene che guardare le gare in TV è come vederle in diretta, dagli spalti di una tribuna. Io non sono tra quelli. La gara, oggi, ho vista in TV e credo che non sia proprio la stessa cosa. Racconto quello che ho visto alla TV e non quello che ho visto sul campo: manca l’ampiezza del campo, mancano i movimenti dei giocatori, manca la visione della tattica, degli schemi. Racconto, oggi, quello che ho visto alla TV e mi scuso con quelli che a Milano c’erano davvero se ho commesso inasettezze o scritto imprecisioni.

A fine gara mister Donati ha detto, con la sua solita sportività, che ha il Milan ha meritato la vittoria. Forse è vero. Ma non posso non parlare della grinta e della determinazione dei ragazzi in maglia azzurra, del loro coraggio, della loro voglia di fare sempre e comunque la gara. Una gara resa subito difficile da una prodezza di Verdi e complicata da qualche disattenzione difensiva inconsueta ma che comunque ci consegna una squadra che esce dal Campionato a testa alta e che ha saputo regalare spesso momenti di bel gioco e di intensità agonistica non comuni. Un applauso a tutti i ragazzi, un applauso sincero e non di circostanza. E un applauso altrettanto sincero al loro mister che da sempre riesce a dare all’architettura delle sue squadre identità e gioco, carattere. Un mister che comunque centra ogni anno il risultato: fare giocatori, consegnare alla prima squadra nuovi talenti. Consegnarli pronti alla grande avventura del “calcio che conta”. E un applauso a tutto lo staff tecnico e medico per la competenza e la professionalità con cui segue la .

Avremmo voluto, oggi vedere tutta la qualità che la Primavera ha nel suo organico. Purtroppo una sciocchezza dei Shekiladze che si è fatto squalificare ed una scelta incomprensibile della Società che ha tenuto Brugman in panchina ad Empoli, lo hanno impedito. Così, mentre il trequartista azzurro guardava la “corazzata” Albinoleffe dalla panchina dello Stadio “Castellani” i suoi compagni sudavano a Milano e dovevano arrendersi alla superpotenza rossonera.  Ma arrendersi con “l’onore delle armi” ed a testa alta, come quelli che lottano e danno tutto, come quelli che oggi hanno difeso una maglia e la sua storia. Bravi! E grazie!

La gara è stata di qualità. Si sono viste due squadre che giocano bene al calcio, che sanno coprire il campo con intelligenza. Chiaramente sono gare dove gli equilibri sono delicati. A volte per spezzarli occorrono episodi avulsi dal contesto stesso della gara o prodezze di un singolo. Quest’ultimo caso è stato quello che si è verificato oggi. Al primo tiro in porta il Milan va in gol. E’ il 14’ e Verdi conquista un pallone al limite dall’area azzurra da dove esplode un potente e preciso destro che si infila nel “sette” dell’incolpevole Furlan.

La rete rossonera fa saltare gli equilibri in campo. L’Empoli si spinge in avanti per cercare il pareggio ma non “morde” ed offre spazi al contropiede milanista. Già al 18’ Beretta ha davanti una mezza prateria e tenta il tiro dalla distanza ma la palla si stampa sul palo di sinistra di Furlan. Al 29’ mister Donati cambia l’assetto tattico della squadra: toglie una punta, Masini, e mette dentro il centrale brasiliano Menegaz. Tognarelli sale sulla fascia di sinistra e va a fare un 4.4.2 con Castellani e Pucciarelli di punta, Camano, Crafa, Bianchi e Tognarelli sulla linea del centrocampo, in difesa Mazzanti e Kanon sugli esterni e Menegaz ed Alderotti centrali. L’Empolki acquista maggiore equilibrio e cerca una maggiore pressione che si concretizza in tre calci d’angolo, conclusi però senza esito. E’ ancora il Milan che ha l’occasione epr il raddoppio al 33’: ancora contropiede per il solissimo Beretta ma qui Alderotti compie il capolavoro: quando il centravanti milanista è a pochi metri da Furlan il centrale azzurro recupera, ne ritarda il controllo ed il tiro e permette anche a Menegaz di arrivare e di allontanare la minaccia. Più niente fino alla fine del primo tempo ma l’Empoli è ancora vivo e dimostra di essere in partita. La ripresa si apre con un significativo cambio tattico operato da mister Donati, dopo la sesostizuzione di Camano con Gennusa: Menegaz e Kanon vanno sulla corsie esterne, Alderotti e Tognarelli e Mazzanti a fare i tre di difesa. Si va al 3.5.2  e l’Empoli guadagna metri e geometrie nonché sicurezza. Gli azzurri vanno pure in gol al 10’ con Gennusa su assist di Pucciarelli ma l’arbitro annulla per un giusto fuori gioco. Ancora azzurri con al 18’ con Castellani da fuori ma il suo rasoterra impatta su un difensore del Milan ed il portiere para. Per ben due volte gli azzurri creano un po’ di scompiglio sulla corsia di sinistra ma prima Pucciarelli e poi Gennusa insistono troppo con la palla e la difesa rossonera ha la meglio. Si aspetta il gol del pareggio ed invece arriva il 2-0 del Milan. Siamo al 27’ Calvano prende palla sulla trequarti, avanza indisturbato nella difesa azzurra che lascia fare e appena entrato in area trafigge Furlan con un preciso diagonale rasoterra. I ragazzi in maglia azzurra non si danno per vinti. Vanno vicini al gol al 74’ con Tognarelli che su azione d’angolo calcia da pochi metri verso la porta di Piscitelli ma un difensore milanista intercetta e manda in angolo.  Il gol è nell’aria e, giustamente, arriva. 77’: traversone dal centrocampo, in neo entrato Campus spizzica di testa per Castellani che arriva di corsa ed al volo infila Piscitelli. Gli azzurri ci credono ma purtroppo sono ancora incerti all’80’ quando il “ragazzo d’oro” Carmona se ne va indisturbato fino al limte dell’area empolese da dove lascia partire un rasotrerra non forte ma preciso che si insacca carezzando il palo di sinistra di Furlan. La gare di fatto finisce qui. Resta in campo l’orgoglio azzurro e non è poco. E resta comunque la consapevolezza di aver dato tutto, ma proprio tutto. Niente da dire.

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