Viola vittoriosi con la Primavera

Viola vittoriosi con la Primavera

Campionato Primavera TIM – Trofeo “G. Facchetti” Girone A – 2° giornata andata 17 settembre 2011 EMPOLI  vs  Fiorentina  0 – 3 – Da Monteboro Fabrizio Fioravanti – EMPOLI Furlan, Mattiello, Hysay, Gatto, Menegaz, Mazzanti, Ghelardoni, Della Latta, Tempesti, Gennusa, Castellani

Campionato Primavera TIM – Trofeo “G. Facchetti”

Girone A – 2° giornata andata

17 settembre 2011

EMPOLI  vs  Fiorentina  0 – 3

Da Monteboro

Fabrizio Fioravanti

EMPOLI

Furlan, Mattiello, Hysay, Gatto, Menegaz, Mazzanti, Ghelardoni, Della Latta, Tempesti, Gennusa, Castellani

A disposizione: Pacini, Borri, Bellavigna, Altieri, Frugoli, Saccà, Bencini

Allenatore: Martino MELIS

Sostituzioni:

al 51’ entra Saccà esce Gennusa
al 71’ entra Frugoli esce Tempesti
al 74’ entra Gatto esce Altieri

FIORENTINA

Mandrefini, Bittante, Ashong, Caporese, Agey, Rozzio, Boadu, Salifu, Babakar, Campanharo, Matos

A disposizione: Bacci, Baccarin, Biondi, Barnardesci, Empereyr,Magheri, Panatti

Allenatore: Leonardo SEMPLICI

Sostituzioni:

al 75’ entra Branardeschi esce Campanharo
al 87’ entra Empereyr esce Bittante
al 89’ entra Baccarin esce Matos

Arbitro: Stefano Giovani (Grosseto)

Assistenti: Matteo Bottegoni (Terni) – Giovanni Garito (Aprilia)

GOL

3’ Rozzio (F) – 37’ e 92’ Boadu (F)

AMMONITI

52’ Hysay (E) – 55’ Boadu (F)

ESPULSI

66’ Castellani (E)

LA GARA

Troppo forte la Fiorentina per l’Empoli di adesso. I ragazzi di mister Melis ci mettono impegno e si sacrificano molto, corrono in ogni parte del campo, contrastano e lottano, ma la squadra viola è di una spanna superiore, soprattutto sul piano fisico, e praticamente non c’è partita. Quello che ci ha colpito di più oggi è stata proprio la supremazia assoluta della Fiorentina sul piano della fisicità e della forza. Ha pesato certo  la differenza di età (oggi i viola sono scesi in campo con 5 ragazzi del ’92, 1 del ’91 e 1 dell’ ’88), ma in noi rimane la sensazione che i ragazzi in maglia azzurra siano ancora “sulle gambe” e che stiano pagando lo scotto dell’inesperienza. Troppi i contrasti persi, troppe volte gli azzurri si sono fatti soffiare palla dall’avversario, troppe ingenuità. A tutto questo aggiungiamo le assenze: oggi erano indisponibili Rugani, Galli e, all’ultimo minuto, Kabashi. Ecco che mister Melis si è dovuto inventare un attacco con una doppia punta, Tempesti e Castellani, poco dietro Gennusa, con Della Latta (non al meglio della sua condizione, ma si può capire) davanti alla difesa a 4 (da destra Hisay, Menegaz, Mazzanti, Mattiello) e Gatto e Ghelardoni a centrocampo per rilanciare e costruire il gioco. Impresa, quest’ultima, non riuscita quasi mai, di fronte ad una Fiorentina che schierava giocatori del calibro di Babacar, Agyei, Boadu(fortissimo!!), Camporese. Viola con un 4.3.3. o se vogliamo 4.2.1.3, con le tre punte Boadu, Babacar e Matos a girare davanti e mettere sovente in difficoltà la difesa azzurra, specie sulle fasce. Si ha subito l’impressione che sarà una giornata difficile per gli azzurri, già al primo gol che viene al 3’ su una dormita colossale della difesa. Ashong va a battere un fallo laterale in coincidenza con la linea di area di rigore e rimette al centro dell’area dove Rozzio arriva di testa, assolutamente indisturbato, a mettere in gol il pallone dell’1-0. L’Empoli cerca di reagire ma non riesce proprio a costruire gioco: Tempesti e Castellani sono troppo isolati là in avanti, la manovra è lenta e prevedibile e la difesa viola prende sempre palla e fa ripartire l’azione. In pratica il primo tempo è un monologo dei viola che tuttavia riescono a rendersi pericolosi solo grazie alla involontaria complicità degli azzurri: come al 18’ quando Furlan impedisce a Babacar di concludere a rete il suo semi-pallonetto dopo un mancto rinvio della difesa, o come al 20’ quando ancora Furlan respinge col corpo un tiro a colpo sicuro di Matos a 1 metro dalla porta dopo un errore di Menegaz che battezza fuori un pallone mentre invece è ancora in gioco. Bella invece l’0azione della Fiorentina al 27’: Bittante va via sulla fascia di destra e rimette al centro dove Matos di testa sfiora il palo. Il raddoppio è inevitabile e arriva al 37’. Agey appoggia un pallone a Boadu fuori dall’area dell’Empoli, l’attaccante viola fa due passi e poi scarica una fucilata di destro che si insacca rasoterra nell’angolino alla destra di Furlan. Ancora vicina al golla Fiorentina al 39’ con Campanarho che riceve di testa una punizione di Camporese ma manda alto da pochi metri. Al 44’ gli azzurri si affacciano per la prima ed unica volta del primo tempo in area avversaria e ci potrebbe stare un rigore perché Castellani, dopo che ha ricevuto palla a seguito di un rimpallo, viene messo giù oltre la linea di area…ma l’arbitro (insufficiente la sua prestazione) lascia proseguire. Nella ripresa l’Empoli cerca di reagire. Il cambio Gennusa-Saccà dà all’attacco azzurro un po’ più di vivacità e i ragazzi si impegnano davvero tanto per rendersi pericolosi, senza peraltro di riuscirvi. La Fiorentina dà la sensazione di mantenere bene il controllo della situazione e non lascia mai avvicinare più di tanto gli azzurri nei dintorni di Mafredini tanto che l’unica “vera” parata (se così si può dire)  il numero 1 viola la fa all’84’ su un tiro di Altieri dalla distanza. Nel frattempo gli azzurri sono rimasti in dieci per una giusta quanto evitabilissima espulsione di castellani che protesta per la non concessione di un fallo a  centrocampo. Si va al recupero e la Fiorentina porta a tre le sue marcature con il suo miglior giocatore: è ancora Boadu che dall’ angolino di destra dell’area azzurra manda un bolide incrociato a spegnere la sua corsa sotto il “sette” della porta di Furlan.

GIOCATORI PIANETA EMPOLI

MATTIELLO: aveva dalla sua parte un cliente difficilissimo, quel Matos che molti dicono una promessa. Ha perso qualche duello ma nel complesso ha fatto un’ottima figura non disdegnando di proporsi anche in avanti.

MAZZANTI  e MENEGAZ: Anche se dobbiamo imputare qualche errore va dato atto che se la difesa azzurra ha contenuto la marea viola di oggi molto del merito è anche loro.

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