Questa sera alle ore 20:45 gli azzurri torneranno in campo a distanza di un mese e mezzo dalla tragica notte di Palermo che ci ha condannato (clamorosamente e malamente) al ritorno in serie B dopo tre anni. In mezzo un mese abbondante di chiacchiere, di malessere, di adii e di arrivi. Un nuovo allenatore, un nuovo direttore generale. Il cambio di pagina è quasi d’obbligo ma la sensazione è che il brutto passato sia ancora più forte di un presente incerto ed un futuro tutto da scrivere. Tornare in campo, tornare a vedere le undici maglie azzurre che rincorrono il pallone e lo mettono anche in gol potrebbe essere un toccasana non da poco in questo momento che staziona nel limbo.

Sarà l’occasione, quella di questa sera, di vedere all’opera i nuovi giocatori (soltanto due di movimento) ed apprezzare i giovani che dovranno formare il nuovo Empoli. Sarà anche l’occasione per rivedere alcune facce del passato che ancora sono in azzurro, magari qualcuno di questi con la speranza di andare via verso altri lidi ed altre categorie. Non dovrebbero essere dell’incontro i vari Pasqual, Mchedlidze e Barba che hanno alcuni problemi da risolvere, da capire invece Buchel. Vedremo soprattutto pero’ il nuovo modulo, la verà novità, la vera rottura con il passato. Non sarà certo quella di stasera la prova generale, adesso l’obbiettivo è unicamente quello di veder assimilate le prime nozioni impartite dal tecnico, con l’aggressività sulla palla su tutto. Ci sarà, questa sera, da fare i conti anche con una condizione atletica particolare visti i carichi della prima settimana di lavoro, l’obbiettivo dichiarato dello staff è quello di far si che ogni atleta raggiunga il suo top ma il percorso è appena iniziato.

Vivarini ha lanciato il suo grido già dal giorno della sua presentazione, la voglia, la necessità di ricucire questo strappo e far tornare la gente completamente vicina alla squadra. Staserà ci sarà il primo test del nuovo Empoli, ma sarà anche il primo test per capire realmente quella che ad oggi sia l’entità di questo strappo e capire davvero bene quanto Palermo sia lontana.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

7 Commenti

  1. “magari qualcuno di questi con la speranza di andare via verso altri lidi ed altre categorie”:non lanciate il sasso e poi ritraete la mano.Se sapete qualcosa,fareste bene a scriverlo.Non sarebbe male sapere chi ha espressamente chiesto di andare via e chi si allena comunque con voglia perché valuta anche l’eventualità di rimanere.E soprattutto più che ai tifosi questo distinguo serve al mister per impostare l’organico e le alternative per questa stagione.Non è discriminazione,giustamente la squadra deve seguire i.suoi programmi ed impostare la sua preparazione con più effettivi possibili.

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