TV | Sintesi Empoli-Hellas Verona 1-1

TV | Sintesi Empoli-Hellas Verona 1-1

Beffardo, bugiardo, ingiusto pareggio degli azzurri contro l’Hellas Verona di Mandorlini. La squadra azzurra domina i più quotati scaligeri, stravince il confronto con i veneti sia dal punto di vista tattico che tecnico, nonostante le innumerevoli assenze (Pratali, Maccarone, Laurinì per citarne s

Beffardo, bugiardo, ingiusto pareggio degli azzurri contro l’Hellas Verona di Mandorlini. La squadra azzurra domina i più quotati scaligeri, stravince il confronto con i veneti sia dal punto di vista tattico che tecnico, nonostante le innumerevoli assenze (Pratali, Maccarone, Laurinì per citarne solo alcuni) e i molti giocatori non al meglio fisicamente (Croce, Accardi, Tonelli, Hysaj, Mchedlidze).
.
PRIMO TEMPO – L’Empoli parte fortissimo e dopo tre minuti potrebbe già essere in vantaggio con Tavano che tutto solo davanti a Rafael si fa parare la conclusione. Poi altre occasioni per Moro, Signorelli, Pucciarelli e Saponara. In campo una squadra sola, l’altra sta a guardare.
.
SECONDO TEMPO – Ci si attende il ritorno del Verona, e invece l’Empoli domina, su un campo reso pesante dalla pioggia che nel frattempo si abbatte sul Castellani che certamente non favorisce il gioco palla a terra e corale degli azzurri. Ma è sempre l’Empoli a fare la partita e al 13′ della ripresa, con una rete di rara bellezza di Ricky-Gol Saponara, passa in vantaggio. La reazione dell’Hellas Verona qui c’è ma dura solo una decina di minuti e si basa più sui nervi che altro e, nonostante gli innesti in attacco di Bojinov e Rivas a supporto di Cacia, non produce pericoli per Bassi. Poi la mossa di Sarri, dentro Mchedlidze, sposta nuovamente l’asticella della partita a favore dell’Empoli che torna nuovamente a fare la partita… da padrone del campo. Gli azzurri tengono a bada il match fino a dieci secondi dalla fine quando su una rimessa laterale davanti alla propria area di rigore si fanno soffiare il pallone ingenuamente; a cinque secondi dallo scadere dei cinque di recupero il pallone arriva al difensore centrale Ceccarelli che tutto solo in area di rigore ha il tempo di stoppare, prendere la mira e battere l’incolpevole Bassi con il pallone che si infila in porta beffardamente quando il cronometro segnala 3 secondi oltre i cinque minuti di recupero. Poi il triplice fischio finale, per un pareggio assurdo ma che deve servire alla squadra come insegnamento che certe situazioni devono essere gestite meglio, oltre all’ennesima testimonianza di come per davvero questo gruppo può, continuando su questa strada, arrivare molto lontano. Positivi i rientri dei tanti che erano out, in primis Accardi.

.

Montaggio sintesi a cura di Gabriele Guastella

.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy