TV | Sintesi Empoli-Palermo 1-1

TV | Sintesi Empoli-Palermo 1-1

Davanti a 6mila spettatori va in scena lo scontro tra Empoli e Palermo, rispettivamente la seconda che sfida la prima della classe, distanziate da solo 2 punti in classifica. Empoli in campo con il nuovo acquisto Eramo, assente ancora capitan Moro. I rosanero rispondono con le assenze di Belotti e B

Davanti a 6mila spettatori va in scena lo scontro tra Empoli e Palermo, rispettivamente la seconda che sfida la prima della classe, distanziate da solo 2 punti in classifica. Empoli in campo con il nuovo acquisto Eramo, assente ancora capitan Moro. I rosanero rispondono con le assenze di Belotti e Barreto. Arbitra Nasca, un direttore di gara che ad Empoli con le sue scellerate decisioni ha già provocato molte polemiche tra i suoi sportivi.
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PRIMO TEMPO – Fin dai primi minuti si intuisce che la partita sarà giocata su intensità molto importanti, e contestualmente che sarà l’Empoli a fare la partita. Al quarto d’ora subito proteste azzurre: Eramo in velocità entra in area Andelkovic lo spinge da dietro e l’ex Samp va giù, rigore che Nasca fa finta di non vedere (i replay che in questa sintesi non ci sono mostrano evidente la spinta di Andelkovic, ndr). Al 20′ cade male il rosanero Hernandez sostituito da Troianiello.
L’Empoli è padrone assoluto del campo e costruisce palle gol importanti con Tavano, Maccarone e Verdi che impegnano severamente Ujkani. Tutto questo mentre Andelkovic e Lafferty randellano calcioni a destra e manca graziati ripetutamente, ed incredibilmente, da Nasca, il quale verso la fine della prima frazione si supera con una scelta che ha davvero del clamoroso. Lafferty a palla lontana scalcia Valdifiori sotto gli occhi attenti di Ciancaleoni (primo assistente di Nasca, ndr) che sventola la bandierina richiamando il direttore di gara; Nasca lascia proseguire per la regola del vantaggio poi quando si accorge che l’autore del fallo è Lafferty probabilmente evita il sacrosanto secondo giallo (ma il fallo poteva anche essere da rosso diretto!) e non espelle il numero 18 del Palermo.
Una scelta che alimenta nervosismo in tutto l’ambiente: i 6mila del Castellani allora intuiscono che si sta consumando un’atroce ingiustizia e perfino la Tribuna si trasforma in una bolgia incredibile; in campo si passano 5-10 minuti in cui i toni agonistici diventano assai pericolosi, e Nasca rischia più volte di perdere il controllo, l’intervallo (dopo 4 minuti di recupero, ndr) per lui sono una fortuna assoluta.
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SECONDO TEMPO – Il match riprende sulla stessa linea d’onda del primo tempo: è sempre l’Empoli a fare la partita, ed il Palermo (che non ha ancora impegnato Bassi, ndr) a giocare di rimessa. I rosanero però hanno apportato qualche modifica tattica che quanto meno gli permettono di avvicinarsi all’area di rigore azzurra: quando lo fanno colpiscono una traversa con Pisano sugli sviluppi di un corner. Prima però l’Empoli aveva sfiorato il vantaggio con Maccarone imbeccato da Tavano in piena area di rigore: palla di poco alta sopra la traversa davanti a Ujkani in disperata uscita.
Al 26′ la svolta del match: su un cross da destra di Morganella Bassi esce e con i pugni manda fuori il pallone, raccolto dai rosanero che con Maresca lo rigettano nei quindici metri azzurri, la palla è però deviata da Pucciarelli ed assume uno strano giro finendo sulla testa di Lafferty che spizzandola appena la devia in rete beffando l’incredulo Bassi: Empoli 0-Palermo 1, al Castellani si sta consumando la beffa. Nel frattempo le randellate dei giocatori del Palermo continuano, tanto che soprattutto Maccarone deve pazientare per trattenersi da reazioni nei confronti del modestissimo Andelkovic. Sarri manda in campo anche Mchedlidze, l’Empoli è a trazione anteriore ed alza baricentro, centimetri e… fisicità. La mossa è azzeccata perchè al 36′ produce il gol del pari: Hysaj spedisce la palla verso l’area che, toccata da Tonelli e lisciata da Terzi, arriva a Tavano; per il bomber azzurro sfera su un piatto d’argento e da dentro l’area piccola batte Ujkani per l’1-1. Match riequilibrato, Castellani che esplode e Sarri che riassetta l’Empoli con l’innesto di Castiglia al posto di Maccarone (che ha una caviglia gonfia come un palloncino, ndr); gli azzurri provano anche a vincere ma, su ingenuità di uno stanchissimo Croce, rischiano di subire un altro gol-beffa sul terzo tiro in porta del Palermo: Vasquez soffia la palla al numero 11 azzurro, entra in area e serve Troianiello… un calcio di rigore in movimento che il numero 13 rosanero manda a sbattere per la seconda volta sulla traversa. E’ l’ultimo vero sussulto del match, alla fine applausi strameritati per gli azzurri e fischi fragorosi a Nasca, che ad Empoli evidentemente non gode di una buona stella… anzi, tanto che ormai le sue direzioni di gara da queste parti rischiano di non fare più notizia.

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Commento di Gabriele Guastella – Montaggio PianetaEmpoliTV

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