Ciro Ferrara, il tecnico di una Juventus alla derivaJuventus e Milan arrivano all’appuntamento diretto con una convinzione. Pareggiare non serve a nessuno. C’è da tenere il passo dell’Inter, ancora una volta vincente nonostante le mille difficoltà. I primi minuti però, sembrano smentire tutto questo. Le due squadre badano soprattutto a non prenderne, ed il Milan spettacolo di mercoledì sera soffre l’aggressività di una Juventus tanto generosa quanto disordinata. Nel freddo gelido dell’Olimpico solo un calcio da fermo sembra poter sbloccare la situazione ed infatti è grazie ad un clamoroso liscio di Felipe Melo su azione di calcio d’angolo che Nesta porta il vantaggio i rossoneri. Siamo al 29′, e la reazione bianconera è inesistente. L’unico a rendersi pericoloso è Chiellini, al termine di una mischia nata da un corner calciato da Diego. Il popolo bianconero non gradisce e invoca il suo capitano Alex Del Piero e esorta la squadra a tirare fuori gli attributi. I primi 45′ finiscono quindi con il Milan in vantaggio per 0-1.

 

Il secondo tempo inizia con gli stessi effettivi per entrambe le squadre, ed è la squadra di Ferrara a provare a schiacciare il Milan nella propria metà campo, ma quasi mai riesce a rendersi pericolosa. Il tecnico della Vecchia Signora se ne accorge e, accogliendo le ripetute “richieste” della curva, mette dentro Del Piero al posto di Saliamidzic. Gli effetti, però, non sono quelli sperati, e al 70′ arriva il raddoppio di Ronaldihno. Ancora su calcio d’angolo di Pirlo il brasiliano spizza di testa e trova una deviazione che spiazza Manninger. La Juve, a questo punto, sparisce, e il popolo bianconero esplode nella contestazione. Nel finale Dinho trova ancora la rete per lo 0-3 finale, sempre su azione d’angolo. Finisce con un nettissimo successo rossonero e con una situazione sempre più critica in casa Juventus. Per lo scudetto, adesso, è duello Inter-Milan.

 

F. L.

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