Tifosi ‘daspati’, l’Unione Clubs non ci sta: “Se non c’erano loro sarebbero state in pericolo intere famiglie. Devono essere scagionati”

“Siamo stati vittime di un’aggressione violenta da parte di una trentina di tifosi del Brescia. La divisione dei settori non ha funzionato”

L’unione Clubs Azzurri e i gruppi organizzati non ci stanno. Di fronte all’arresto di un tifoso e alle denunce per altri sette reagiscono e chiedono ‘giustizia’.


Ecco l’intervento della tifoseria dell’Empoli che fa riferimento al Centro di Coordinamento.

 

Premesso che per i pessimi precedenti storici, fra le due tifoserie di Empoli e Brescia (gara Empoli-Brescia 1986-87, gara Brescia-Empoli spareggio Serie B a Cesena 1988-89, gara Empoli-Brescia serie B con furto di striscioni) non corre buon sangue.
Decisamente si trattava della partita più a rischio della stagione.

Nonostante questo e le provocazioni dei mille tifosi bresciani prima e durante la gara, il comportamento dei tifosi azzurri è stato esemplare considerato che le invettive in coro contro l’altra squadra rientrano ormai nella dialettica delle tifoserie in qualsiasi sport.

Durante la fase del deflusso dallo stadio i tifosi azzurri sono stati vittime di un’aggressione violenta da parte di una trentina di tifosi del Brescia armati di strumenti atti ad offendere.
Se non ci fosse stata la pronta reazione di un gruppo di tifosi azzurri che ha fronteggiato gli aggressori, le conseguenze per i tranquilli sportivi presenti sarebbero state peggiori.
Si consideri che l’area dove è avvenuta l’aggressione era destinata ai tifosi dell’Empoli, completamente interdetta ai tifosi ospiti e che nell’area era stata eretta una barriera divisoria fra le due zone (Maratona e Curva Sud) con cancellate alte più di due metri.
Certamente tale divisione, la più importante di tutta la zona dello stadio, non ha funzionato.

Considerato che è diritto dell’uomo che si vede aggredito difendersi e che, nel caso in oggetto, un’eventuale fuga avrebbe reso ancora più pericolosa la zona consentendo ai tifosi bresciani di sfogare la propria violenza su bambini, donne o anziani presenti in maratona inferiore e superiore, la decisione di procedere al Daspo dei tifosi coinvolti nell’aggressione, appare ingiusta e pesante, visto il comportamento della tifoseria azzurra in questi anni.

Comportamento che ha portato alla massima collaborazione con le forze dell’ordine e che ha permesso l’esperimento, unico in Italia, di evitare l’impiego delle stesse all’interno dello stadio durante le partite interne dell’Empoli F.C.

I tifosi dell’Empoli F.C., Unione Clubs Azzurri e Gruppi organizzati, si augurano che le forze dell’ordine e la magistratura possano ristabilire la verità dei fatti e scagionare completamente i tifosi colpiti dai provvedimenti restrittivi.

 

Fonte: gonews.it / unione clubs azzurri

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