Il calcio italiano ora piange

Il calcio italiano ora piange

di Gabriele Guastella Mentre Demetrio Albertini è intento a “pensare” di far giocare le squadre Primavera delle big in Lega Pro (una follia!), mentre si continuano a gettare milioni di euro dalla finestra per andare a comprare giocatori in giro per il mondo, mentre l’Inter Campione d’Italia e Campi

di Gabriele Guastella

Mentre Demetrio Albertini è intento a “pensare” di far giocare le squadre Primavera delle big in Lega Pro (una follia!), mentre si continuano a gettare milioni di euro dalla finestra per andare a comprare giocatori in giro per il mondo, mentre l’Inter Campione d’Italia e Campione d’Europa ha ben poco a che vedere con il calcio italiano con tutti gli stranieri che ha, mentre in Inter-Parma si segnano sette reti e non c’è un marcatore (dico uno!) italiano… il calcio italico piange.

 

Juventus, Sampdoria e Palermo: in un colpo solo tutte a casa, per loro l’Europa è già finita, senza nemmeno arrivare a mangiare il panettone.

 

Il pianto di Quagliarella agli ultimi mondiali: un'immagine emblematica del calcio italiano

Qualcosa vorrà pur dire, no? In Europa League solo il Napoli rimane in corsa per passare il turno… in Champions il Milan si attacca ai “miracoli” di Pippo Inzaghi (ma ora, dopo l’infortunio, la sua stagione è finita, ndr), l’Inter soffre e non convince e la Roma è autolesionista.

 

 

 

Caro calcio italiano; altro che squadre Primavera in LegaPro… è l’ora di investire sui giovani di casa nostra. Soldi ai settori giovanili, rispolverare l’orgoglio italiano e… pedalare. Meno parole e più fatti, meno sperperi e più umiltà.

Solo questa può essere la “medicina” per uscire da un tunnel che potrebbe quasi diventare infernale ed… infinito.

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