La Lazio piega il Genoa nell’anticipo

La Lazio piega il Genoa nell’anticipo

L’argentino in contropiede risolve la sfida del Ferraris, regalando ai biancazzurri la seconda vittoria di fila. Il k.o. complica la corsa Champions dei rossoblù di Gasperini, che domani potrebbero cedere il quarto posto alla Fiorentina.   GENOVA, 18 aprile 2009 – La Lazio come l’Inter.

L’argentino in contropiede risolve la sfida del Ferraris, regalando ai biancazzurri la seconda vittoria di fila. Il k.o. complica la corsa Champions dei rossoblù di Gasperini, che domani potrebbero cedere il quarto posto alla Fiorentina.

 

GENOVA, 18 aprile 2009 – La Lazio come l’Inter. I biancazzurri espugnano il Ferraris, unica squadra oltre i nerazzurri a riuscirci in questa stagione. L’1-0 firmato da Zarate è un risultato meritato per gli uomini di Delio Rossi, che centrano la seconda vittoria di fila dopo quella del derby arrivando a due punti dalla Roma. Per il Genoa invece la prima sconfitta dopo quattro vittorie di fila complica la corsa Champions: i rossoblù, poco concreti in attacco, restano a quota 57 in classifica, e domani potrebbero essere superati dalla Fiorentina.
 
LE SCELTE – Gasperini sceglie il tridente di movimento con Jankovic centrale, Palladino e Sculli ai lati. Sulla fascia destra c’è Mesto, Olivera e Rossi partono dalla panchina. Tra le riserve ci finisce anche Rocchi, che Delio Rossi tiene accanto a sé confermando in avanti la coppia Pandev-Zarate. In difesa dentro De Silvestri e Diakhite, Lichtsteiner avanza a centrocampo dove con Ledesma a fare filtro c’è Dabo.
 
INIZIO ROSSOBLU – Il Genoa parte fortissimo e sfiora il gol già dopo due minuti, quando Muslera deve volare su colpo di testa di Biava e poi Motta spara sul fondo. I rossoblu si fanno ancora vivi con un’azione insistita al 5′, concretizzata da un tiro di Sculli che si spegne sul fondo.
 
PRESSING CHIAVE – Poi la Lazio prende le misure, non facendo ragionare Thiago Motta, fonte del gioco degli uomini di Gasperini, disturbato a turno da Pandev e Zarate. La squadra di Delio Rossi prende lentamente in mano il gioco sfiorando per la prima volta la rete al 27′, quando Pandev da buona posizione si fa respingere il tiro da Rubinho e poi Zarate sulla ribattuta spedisce a lato. Ma la porta del Genoa, che non trova punti di riferimento in avanti, trema davvero al 38′, quando Mauri smarca Pandev solo davanti a Rubinho, con il brasiliano che compie un vero miracolo uscendo a valanga e salvando il risultato.
 
SFORTUNA LAZIO – Tre minuti dopo il macedone si tocca la coscia destra e deve abbandonare il campo per un sospetto stiramento. Al suo posto entra Rocchi. La Lazio però rischia di capitolare al 42′, quando Muslera esce su Sculli lanciato a rete riuscendo ad arpionare la sfera e non l’avversario. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0: niente di strano se si pensa che, complessivamente, Genoa e Lazio hanno realizzato appena 23 delle loro 86 reti nei primi 45′. E’ il Genoa a prendere in mano il gioco ad inizio ripresa, con Palladino punta centrale e Jankovic defilato a sinistra. Ma la Lazio, che si difende in maniera ordinata, paga ancora una volta il conto con la sfortuna perdendo Diakhite per una sospetta distorsione alla caviglia sinistra. Al suo posto entra Siviglia.
 
CONTROPIEDE – I padroni di casa premono sull’accelleratore, sfiorando il gol in un paio di occasioni con Sculli e Juric anticipati all’ultimo davanti a Muslera. Ma, spingendosi in avanti (complice anche l’ingresso di Olivera), il Genoa si scopre dietro e la Lazio ne approfitta per far male in contropiede: è il 20′ quando Kolarov lancia per Zarate, che partendo da metà campo si libera di Bocchetti e trafigge Rubinho per la sua dodicesima rete stagionale. Allora Il Genoa si scopre ancora di più e rischia di capitolare, prima con una girata debole di Rocchi, poi con un altro contropiede di Zarate su cui Rubinho deve mettere una grossa pezza.
 
NIENTE ASSALTO – La squadra di Gasperini si riversa in avanti, ma attacca con troppa foga e non riesce mai ad avvicinarsi seriamente al pareggio. La Lazio, che ha perso per infortunio anche Dabo, quando si lancia in contropiede spaventa Rubinho, ma non trova il gol della tranquillità. Così il risultato resta incerto fino al 95′, ma alla fine è la Lazio ad esultare.
 
(Fonte: gazzetta.it)

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