Presentato anche Ciccio Lodi

Presentato anche Ciccio Lodi

Il numero di maglia sarà l’84, anno di nascita, l’abitazione con tutta probabilità sarà nel centro storico di Udine, meta dichiarata. Per il resto Francesco Lodi è come lo si vede. Solare, intelligente, dotato di buon eloquio. La carriera ne ha fatto quasi un lusso per il

Il numero di maglia sarà l’84, anno di nascita, l’abitazione con tutta probabilità sarà nel centro storico di Udine, meta dichiarata. Per il resto Francesco Lodi è come lo si vede. Solare, intelligente, dotato di buon eloquio. La carriera ne ha fatto quasi un lusso per il campionato di serie B e oggi, a 25 anni, gli permette di aprire le ali e dimostrare in pieno tutto il conclamato potenziale. In maglia bianconera.

francesco lodi con la divisa dell'udinese“La Famiglia Pozzo e tutta l’Udinese Calcio tenevano molto a chiudere la trattativa – ha esordito il Presidente bianconero Franco Soldati nel corso della conferenza stampa di presentazione -: il Direttore Generale Sergio Gasparin è riuscito a far quadrare i conti e di questo lo ringraziamo. A Gasparin vanno inoltre le congratulazioni per l’evoluzione che ha avuto la campagna acquisti e per i riflessi economici che la stessa avrà sulla nostra Società”.

Appunto, Sergio Gasparin, che ha seguito nei dettagli la trattativa-Lodi, giocatore fortemente voluto. “Su di lui esiste un progetto tecnico-tattico ben preciso – ha spiegato il Direttore Generale dell’Udinese -: Lodi in passato ha mostrato qualità e doti teniche; ora deve migliorare sul piano della continuità e della quantità. Il giocatore voleva l’Udinese: è venuto appositamente a Milano per incontrarci e questo la dice lunga sulla sua determinazione. E’ in prestito con diritto di riscatto: sarà un anno importante per lui come per noi”.

Lodi? Sorride e mostra la sua evidente soddisfazione. Il suo primo impatto è molto positivo. “Voglio ripagare la fiducia dell’Udinese, sono onorato di essere qui – sono state le sue prime parole da bianconero -. Sono molto amico di Totò Di Natale e il capitano mi ha parlato benissimo della Società, dell’ambiente, dei compagni e del tecnico. Sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta”.

Capitolo a parte è quello riservato al suo ruolo in campo. “Non fatevi ingannare dai gol: non sono un attaccante, sono un centrocampista anche se ho quasi sempre giocato come terzo a destra in avanti. Però giocare davanti alla difesa è un sogno che ho da bambino. Tra l’altro potrò vedere tutti i giorni all’opera un grande come D’Agostino: è un onore stargli vicino e provare a rubargli qualche segreto”.

L’avventura, per Francesco, non deve durare solo fino a giugno. “Voglio essere riscattato: devo far bene per indurre l’Udinese a compiere questo passo. Intendo rimanere in Friuli per molto tempo”.

 

udinese.it

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