Nel dopo gara della sfida persa a Marassi per 1-0 contro la Samp, ai nostri microfoni è intervenuto il match winner, l’ex Eder che ha ricordato con grande affetto il tempo passato in azzurro.

 

Intervista di Alessio Cocchi, riprese Tommaso Chelli.

 

1 commento

  1. In questi anni ho sempre fatto un po’ il tifo per lui perché fin da quando debuttò con la maglia azzurra( in Coppa Italia con l’Inter) capii che era destinato a fare grandi cose, poi come ha detto lui l’anno dei 30 gol fu quello della sua consacrazione. Ieri mi ha fatto molto meno piacere il suo gol ma auguro a lui e agli altri importanti ex che giocano nella Samp di poter raggiungere almeno l’Europa.

  2. Te pensa, Maurizio, che in Maratona c’è uno che (pronti via) un fa altro che infamà Verdi per tutta la partita. Come l’anno scorso in Superiore quelli che insultavano Bassi…..
    Più che rabbia, fanno pena. Eppure ci sono.

  3. Nonostante sia stato a Empoli poche volte penso di poter dire che pochi sono coloro che criticano a prescindere mentre la maggior parte del popolo azzurro sostiene costantemente la squadra. Inoltre ho sempre ammirato l’equilibrio e la cultura sportiva del pubblico di Empoli, ricordo quando retrocedemmo in serie B nel 2008 che tutto lo stadio dopo la vittoria con il Livorno applaudì la squadra, oppure nel mitico Play Out con il Vicenza sotto di due gol al 60′ si sentono i fantastici Desperados continuare ad incoraggiare la squadra. Quest’anno un altro bell’esempio è il match casalingo con il Cagliari dove in un’altra piazza si sarebbero sentiti almeno i fischi a fine partita. Ecco anche questo rende l’ambiente di Empoli davvero speciale e ignoriamo i pochi e soliti criticoni che polemizzano sempre e senza dare spiegazioni logiche cercando solo di destabilizzare il clima positivo che c’è intorno alla squadra.

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