Al termine della gara di Roma, persa sfortunatamente 2-0 con la Lazio, abbiamo intervistato il tecnico azzurro Martusciello per carpire le sue sensazioni a caldo. Purtroppo a causa di un problema tecnico al microfono l’audio non è perfetto ma l’intervista resta godibile.

Il servizio è a cura di Alessio Cocchi grazie alle riprese di Marianna Di Lallo.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

1 commento

  1. Come fa a essere contento della prestazione? Mah …. purtroppo non ha esperienza e si vede. FABRIZIO TORNA SUI TUOI PASSI E PRENDI UN ALLENATORE SERIO!!

  2. Oggi il mister mi è piaciuto: Ha tenuto sempre la squadra alta, anche a costo di rischiare le ripartenze di Keita e Immobile. L’unica pecca, essere passati al 4-3-3 un po’ troppo tardi: Il trequartista, se non lo servi sistematicamente, diventa un peso che questa squadra non può sopportare. O lo servi sempre, Saponara (cosa che non sta accadendo)o lo togli o lo arretri come fatto oggi nel cambio di modulo.
    Per il resto sesta partita su 6 con possesso-palla superiore agli avversari e quinta su 6 coi portieri avversari migliori in campo: Il vento girerà.

  3. credo che a questo punto la Società dovrà prendere dei provvedimenti, ci aspettano delle partite con possibilità di fare massimo 1 punto, vedi Juventus, Genoa, Chievo, Napoli, Roma ecc, mi sembra il caso di fare una riunione con squadra Mister e parlare, cercare di trovare insieme una soluzione, dobbiamo tutti fare quadrato, per uscire da una situazione direi pericolosa, senza possibilità di ritornare indietro sulle scelte fatte, chi vuole capire capisca.

  4. il fatto è che noi non abbiamo attacco, e chi non segna non vince, e quelli che devono segnare sono gli attaccanti: è il loro ruolo. La Lazio tirava anche da lontano.Il possesso palla a che serve se non tiriamo in porta? Insomma, qua c’è da difendere poco, se poi qualcuno lo vuol fare – e mi pare che siano più di uno – lo faccia, ma è una squadra che non mi convince.

  5. Dopo il titolo calcio champagne di P.E. c ho messo un attimo a riprendermi , ma voglio fare una considerazione Pucciarelli gioca meglio con gila che con mac. Con Gila lassù , pucciarelli ha più libertà di movimento e torna a fare un ruolo a lui più congeniale. Con Maccarone che si allarga invece ,il mister lo mette a fare la punta centrale, per procurare spazio a Saponara che – in teoria- dovrebbe inserirsi.. ma non si può veramente più vedere pucciarelli lassù, è uno strazio..
    Comunque al di là dell’attacco che prima o poi anche se fosse il più scarso di tutta la A comunque si sbloccherà, il problema lo vedo in difesa – e grosso. Altro che Bellusci ‘gigante’ contro il Crotone.. con tutti intendo eh , non è un discorso di barba o di cosic..

  6. C’è un motivo razionale che giustifichi la sequenza di infortuni muscolari che ha colpito i difensori? Laurini entra e esce dall’infermeria, Barba idem, Costa pure. Uno è un caso, due una coincidenza, tre…

    Riguardo all’attacco, chi ha un minimo di lucidità invoca l’acquisto di una punta decente (ovvero che almeno tiri in porta) da circa tre stagioni. Resta un mistero l’arrivo in tal senso di Gilardino, senza nulla togliere al giocatore, descritto come professionista esemplare: 34 anni e uomo d’area calato (per mano del presidentissimo) in una squadra che (almeno così dicevano) voleva dare continuità ad un progetto tecnico fondato sulla manovra.

    Forse fanno affidamente sul fatto che il campionato evidenzi valori di mediocrità crescente anno dopo anno, e che quindi sia relativamente facile trovare 3 squadre messe peggio di noi…ma ragionare in questi termini significa affidare il proprio destino ad altri, mentre io preferirei che il nostro futuro lo decidessimo noi in campo gara per gara.

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