Beffardo, bugiardo, ingiusto pareggio degli azzurri contro l’Hellas Verona di Mandorlini. La squadra azzurra domina i più quotati scaligeri, stravince il confronto con i veneti sia dal punto di vista tattico che tecnico, nonostante le innumerevoli assenze (Pratali, Maccarone, Laurinì per citarne solo alcuni) e i molti giocatori non al meglio fisicamente (Croce, Accardi, Tonelli, Hysaj, Mchedlidze).
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PRIMO TEMPO – L’Empoli parte fortissimo e dopo tre minuti potrebbe già essere in vantaggio con Tavano che tutto solo davanti a Rafael si fa parare la conclusione. Poi altre occasioni per Moro, Signorelli, Pucciarelli e Saponara. In campo una squadra sola, l’altra sta a guardare.
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SECONDO TEMPO – Ci si attende il ritorno del Verona, e invece l’Empoli domina, su un campo reso pesante dalla pioggia che nel frattempo si abbatte sul Castellani che certamente non favorisce il gioco palla a terra e corale degli azzurri. Ma è sempre l’Empoli a fare la partita e al 13′ della ripresa, con una rete di rara bellezza di Ricky-Gol Saponara, passa in vantaggio. La reazione dell’Hellas Verona qui c’è ma dura solo una decina di minuti e si basa più sui nervi che altro e, nonostante gli innesti in attacco di Bojinov e Rivas a supporto di Cacia, non produce pericoli per Bassi. Poi la mossa di Sarri, dentro Mchedlidze, sposta nuovamente l’asticella della partita a favore dell’Empoli che torna nuovamente a fare la partita… da padrone del campo. Gli azzurri tengono a bada il match fino a dieci secondi dalla fine quando su una rimessa laterale davanti alla propria area di rigore si fanno soffiare il pallone ingenuamente; a cinque secondi dallo scadere dei cinque di recupero il pallone arriva al difensore centrale Ceccarelli che tutto solo in area di rigore ha il tempo di stoppare, prendere la mira e battere l’incolpevole Bassi con il pallone che si infila in porta beffardamente quando il cronometro segnala 3 secondi oltre i cinque minuti di recupero. Poi il triplice fischio finale, per un pareggio assurdo ma che deve servire alla squadra come insegnamento che certe situazioni devono essere gestite meglio, oltre all’ennesima testimonianza di come per davvero questo gruppo può, continuando su questa strada, arrivare molto lontano. Positivi i rientri dei tanti che erano out, in primis Accardi.

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Montaggio sintesi a cura di Gabriele Guastella

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17 Commenti

  1. Persa la palla subito dopo il fallo laterale in nostro favore,il piazzamento dei nostri prima del goal Veronese è stato assurdo…a 10 secondi dalla fine(da quando riparte la loro azione fino al goal)erano 7 i nostri giocatori nella loro meta’ campo…abbiamo praticamente preso un goal…quasi in contropiede!Davvero grossa ingenuita’!

  2. La partita è stata a senso unico il Verona non c’era, c’era l’Empoli si sono viste tutte le loro pecche. Il gioco lucido dei nostri, sempre sulla palla, attenti ai movimenti in ogni parte del campo ha dominato primo e secondo tempo. Se Tavano rientrasse nei panni di attaccante, li ha tolti da ameno 4 partite fa, e la buttasse dentro si soffrirebbe meno. Anche Moro dovrebbe tirare rasoterra visto che gli scappa sempre troppo alta.
    3 punti ora sarebbero stati preziosi per il girone di ritorno. Peccato perchè i nostri ragazzi hanno dominato.

  3. hellas hellas quando in campo scenderai non ti lasceremo mai soli insieme a voi, hellas hellas. l ho vista in tv la partia,go il daspo se no saria venuto.

    • E avresti visto un partitone dell’Empoli e una pessima figura per la squadra che tifi (se è così). Comunque questo è un sito di tifosi che di calcio se ne intendono e ragionano di gioco di tattica e strategia, signori difronte a qualsiasi delle provocazioni, talmente signori e superiori da evitare di manare aff… delle stupide provocazioni, da qualsiasi parte vengano.
      Quì si discute civilmente e animatamente non siamo barbari, quasi di montagna.
      Osteria ti ha dato una bella risposta io ti avrei mandato affanbicchiere….

  4. CECCARELLI RIANIMA UN ENCEFALOGRAMMA (QUASI) PIATTO
    Fermi tutti. Il gol di Ceccarelli al 95esimo non può cancellare gli obbrobri visti in 94 minuti e 58 secondi di gioco. Si sa, l’entusiasmo per un gol all’ultimo può annebbiare la vista, ma è troppo evidente che il Verona proprio non c’è. L’unica cosa da salvare della “festiva” trasferta in terra toscana è la tenacia dei gialloblù, plasmata dal mister di Ravenna e infusa in panchina da Bordin. Serve ben altro a questo Verona per poter far male anche ai piani alti.
    BELLE STATUINE Chi è la squadra che dovrebbe vincere il campionato? Al Castellani, sembrava proprio l’Empoli. Non si tratta di una partita storta, ma il momento dell’Hellas ci ha dato tanti indizi sufficienti per catalogare il tutto nello scatolone delle prove. Il centrocampo, che ha ballato per tutta la partita, ha sofferto terribilmente la freschezza e la voglia dei giovani di Sarri, guidati da uno splendido Saponara. Il gol del toscano è esemplificativo del momento Hellas. Lui punta l’uomo, Abbate fermo, piantato a terra, mostra il semaforo verde. Rafael, questa volta non può nulla. Ma i gialloblù mica si sono mossi. Se l’Empoli eseguiva perfettamente il suo disegno tattico fatto di gioco sugli esterni e rapidi scambi centrali, il Verona affidava la propria reazione a lanci lunghi, inadatti per servire Cacia e fuori misura per la maggior parte delle volte. Dov’è finito il furore che animava Maietta e compagni durante la scorsa stagione?
    CHI TIRA IN PORTA? Se centrocampo e difesa non brillano, l’attacco non fa proprio bella figura. Il Verona ad Empoli ha tirato in porta una sola volta (avete capito bene), coincisa con il gol di Ceccarelli. Inutile far finta di nulla. Se non tiri in porta, vuol dire che non c’è gioco, e se non giochi, non vinci. Il calcio, molto raramente, è una scienza esatta, facile da interpretare. Urge un deciso cambio di rotta, altrimenti perseverare a questo punto della stagione e tirare a campare, potrebbe essere molto, molto pericoloso.

  5. …peccato, ma serva da lezione. Diceva Boskov, così come rigore c’è quando arbitro fischia, così partite finiscono quando arbitro fischia. Io non c’ero, ma amici mi hanno riferito che, effettivamente, la gestione dell’ultimo pallone utile per il Verona, è stata veramente da sprovveduti. A parte tutto, va bene così, s’allunga la striscia senza sconfitte e, per noi che DOBBIAMO

  6. Partita bellissima, spiace però dover commentare un pareggio soprattutto per come maturato…quando hanno battuto il fallo laterale non ho fatto in tempo a dirmi “come l’hanno battuto male” che era goal…
    non si può regalare una partita così al Verona, la squadra di gran lunga peggiore vista al Castellani (e dovevano vincere il campionato! di c..o forse)…speriamo che questi due punti lasciati per strada non abbiano ripercussioni dal punto di vista mentale per Reggio.

  7. Abbiamo fatto vedere come si gioca al calcio per tutta la partita, la nostra pecca e’ stata anche quella di credere di aver già vinto la partita..dovevamo gestire meglio la situazione, peccato davvero…anche se possiamo rimediare fin da subito con la Reggina!!

  8. È vero Ighli, guardando le immagini il tiro sembrava parabile, però dal vivo ti trovi a distanza di 5 metri l’istinto e’ quello di buttarsi di lato sperando di aver indovinato l’angolo…

  9. Sinceramente io non sono così arrabbiato… certo non vincere col pareggio al 95esimo rode, non c’è dubbio.
    Ma per il momento storico che stiamo vivendo e per la classifica, credo che un pareggio con la terza forza del campionato non possa che inorgoglirci e non deprimerci.
    A me, per esempio, ha dato molto più fastidio il 3-2 del Crotone che l’1-1 del Verona: primo perchè ai tempi, quel punto, rappresentava manna per un classifica ancora non del tutto aggiustata; secondo, quella partita era uno scontro diretto con rivale per la salvezza e quindi il pareggio avrebbe tolto 2 punti al Crotone che in realtà valevano 4; terzo, a Crotone molteplici furono le responsabilità di tecnico e giocatori per aver gettato alle ortiche un 2-2 che valeva oro, raggiunto dopo aver giocato per tanto tempo 11 contro 10, mentre col Verona abbiamo giocato una magnifica partita, in cui ciascun giocatore e l’allenatore hanno fatto un capolavoro… poi il calcio a volte è ingiusto, a volte non ti ripaga quando meriteresti, ma è “un gioco” e come tale va preso (ricordiamoci che a Varese è successo a noi quel che è accaduto al Verona, anche se gli scaligeri con noi hanno fatto proprio schifo…).
    Semmai, e questa è il mio fermo convincimento, non vorrei che tecnico e giocatori pensassero (ma non voglio crederci), come certi tifosi hanno scritto qui su PE, che a Reggio dovremo andare a riscuotere il credito con la fortuna accumulato col Verona! Purtroppo, e sottolineo mille volte “purtroppo”, non esiste una giustizia che possa permetterci giusto di scendere in campo nella prossima partita e vivere “di rendita”: sarà una gara da dover giocare alla morte, contro una squadra che non ne vuole sapere (come è giusto che sia) di fare regali per S. Silvestro, che se ne sbatte altamente se noi abbiamo giocato bene col Verona e siamo stati sfortunati. Ogni partita fa storia a sé e la Reggina con noi sa che vincendo si tirerebbe via dai bassi fondi della classifica prima della sosta garantendosi una pausa più “serena”. Sarà dura, molto dura, anche perchè la classifica della squadra di Dionigi è bugiarda, come lo era la nostra (ed ora lo si più dire…) ad inizio anno.
    Quindi, “scordiamoci il passato” e ricominciamo ad allenarci in vista di questo ultimo sforzo fisico, in cui, secondo me, l’elemento più importante su cui Sarri dovrà lavorare dovrà essere proprio “cancellare” con un colpo di spugna la partita di ieri come se non fosse stata mai giocata, per ritrovare tutte quelle energie nervose che si sono “volatizzate” al 95esimo…
    Ovviamente, e qui il compito è ancora più difficile, mantenendo il morale della truppa alto in considerazione di un gioco “spumeggiante” mai visto ad Empoli negli ultimi anni se non con Somma e Spalletti.
    Grazie Azzurri!!!

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