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L’esultanza di Federico Barba dopo il gol dell’1-0

Torna al successo l’Empoli di Sarri: chiude l’emorragia di tre sconfitte consecutive e conquista tre punti preziosissimi ed importantissimi nell’economia del campionato in chiave lotta-salvezza, dando ossigeno ad una classifica che ne aveva assoluto bisogno. Gli azzurri partono bene e mettono in difficoltà la Lazio; poi la squadra di Pioli vive una quindicina di minuti in cui riesce a prendere il pallino del gioco in mano e nel giro di cinque minuti tra il 10′ ed il 25′ costruisce tre-quattro nitide palle gol con Candreva e Djordjevic, senza concretizzare. L’Empoli non si scompone e chiude il primo tempo sfiorando il vantaggio con Maccarone.

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Nella ripresa gli azzurri scendono in campo con una maggiore aggressività e tra il 7′ ed il 10′ costruiscono il successo. Al 7′ passano in vantaggio con un preciso colpo di testa di Barba sugli sviluppi di un corner battuto da Valdifiori, mentre tre minuti dopo è Maccarone, sugli sviluppi di un calcio piazzato in cui è bravo Mario Rui, a ricevere palla a centro area e, sempre su schema studiato in settimana, a trafiggere per la seconda volta l’estremo Berisha. Al 21′ la Lazio, nel frattempo passata a trazione anteriore con anche l’inserimento del Campione del Mondo tedesco Miroslav Klose, accorcia le distanze con un beffardo quanto perfetto colpo di testa di Djordjevic (ma capolavoro sulla fascia di Candreva con discesa e cross al bacio, ndr); partita che si riapre: Lazio che inserisce anche Anderson, dopo Ederson, e passa all’iperoffensivo 4-2-4, ed Empoli che risponde con l’inserimento di Laxalt (debutto in maglia azzurra, ndr) al posto di Zielinski e non rinuncia quindi a giocare la partita, fino a quando Sarri decide che può bastare così e che si deve portare via i tre punti ad ogni costo. Anche al costo di chiudersi dietro nei cinque finali più recupero (tre in tutto!), provare a punzecchiare in contropiede con l’inserimento del difensore centrale e capitano della Nazionale Under 21 Bianchetti (al posto di Pucciarelli, ndr) ed il passaggio ad un 5-3-2 con il fresco Laxalt a rincorrere gli avversari su tutti i palloni e Maccarone di esperienza a far trascorrere secondi preziosi. Il tiro finale di Candreva in curva sud, con il contemporaneo fischio finale del direttore di gara e le braccia alzate di mister Sarri sono la fotografia perfetta del pomeriggio azzurro: la liberazione dopo tre partite sfortunate dove tutto, o quasi, è andato storto.

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Commento: Gabriele Guastella

Produzione: PianetaEmpoliTV

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