Al termine del primo allenamento settimanale, abbiamo contattato Mirko Valdifior,i una delle colonne del centrocampo azzurro. Quella che è appena iniziata è la 6° stagione con L’Empoli dove ha all’attivo 166 presenze e 4 reti.

 

Ciao Mirko, la scorsa estate il tuo nome è stato accostato anche a squadre di serie A, poi non si è andati oltre a qualche voce, e’ una cosa che ti è dispiaciuta?

“Sicuramente giocare in serie A è il sogno di tutti coloro che fanno la mia professione, ma non posso dire di esserci rimasto male perchè come hai detto tu non si è trattato di possibilità concrete. La serie A l’ho sfiorata lo scorso anno con L’Empoli purtroppo è andata male nella finale a Livorno. Ci riprovo questa stagione con gli azzurri, e sennò cercherò di convincere i miei osservatori negli aspetti dove non convinco, ma il mio sogno lo sapete tutti.”.

 

valdifioriOsservandoti, notiamo che sei un diesel. La sensazione è che ora tu sia vicino al top, e sabato hai giocato una partita strepitosa.

“Intanto grazie per i complimenti. E’ normale che un giocatore quando ha sulle gambe i carichi di lavoro non si esprima al massimo. Io ho un tipo di struttura fisica e muscolare che smaltisce con maggior fatica rispetto a altri quel tipo di lavoro. Quest’anno abbiamo fatto una preparazione molto dura come la scorsa stagione abbiamo fatto risultati, e anche sabato ci siamo espressi su buoni livelli sconfiggendo con merito una squadra di buon livello come il Varese”

 

Una delle caratteristiche del tuo gioco, in particolare da quando Sarri è alla guida dell’Empoli, è il tuo contributo sulle palle inattive che siano punizioni o corner per gli inserimenti anche dei difensori centrali

Il mister ci fa lavorare molto su questo tipo di situazioni, perchè quando le partite sono bloccate questo tipo di giocate possono permetterci di sbloccare il risultato. Alle volte con traiettorie tese verso la porta riusciamo ad applicare gli schemi altre volte meno. Alle volte poi, come a Cesena lo scorso anno, la palla entra in gol, ma li c’è anche un po di cul… eh, fortuna.”

 

In questa stagione abbiamo notato che gli avversari vi aspettano nella propria metàcampo anche quando giocano in casa. Come affrontate questo tipo di situazione?

L’Empoli con i risultati che ha ottenuto si è guadagnato il rispetto degli avversari, è normale che ci aspettino per poi ripartire come è avvenuto nelle partite di Avellino e Reggio Calabria. Noi però non dobbiamo pensare all’atteggiamento degli altri, ma solo a noi stessi e ha trovare soluzioni per trovare varchi anche quando le difese sono particolarmente chiuse.”

 

Il Mister anche sabato è passato dal rombo ad una sorta di 4-3-2-1 o 4-3-3 che dir si voglia: per voi centrocampisti cambia qualcosa con questo sistema di gioco?

“Avvolte si presenta la necessità di giocare con un modulo diverso dal rombo, per coprire meglio le fasce. Il Mister in base alla situazione contingente ci può chiedere di fare qualcosa di diverso. L’importante è aiutarci tra di noi indipendentiste dai moduli.”

 

Ed ora pensiamo alla prossima partita; ancora una trasferta al sud contro una squadra che ha bisogno di punti la Juve Stabia con un allenatore che in caso di sconfitta potrebbe saltare. Cosa dovete evitare per fare punti contro le “vespe”?

” E’ una partita difficile in un ambiente molto caldo contro una squadra in difficoltà. Sappiamo che quando una squadra è in questo tipo di situazione triplica gli sforzi. La Juve Stabia è una squadra che da qualche anno è in serie B di conseguenza sanno cosa vuol dire fare questa categoria. Non dobbiamo pensare che si tratti di una gara semplice, dobbiamo avere la stessa determinazione avuta sabato con il Varese. Non dobbiamo ripetere gli errori fatti nelle precedenti partite con Avellino e Reggina, se non entriamo in campo con determinazione e cattiveria rischiamo di andare in contro a una brutta figura”

 

Stefano Scarpetti

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

6 Commenti

  1. Contro il Varese, la sua migliore gara da quando è ad Empoli, dal punto di vista della tenuta fisico/mentale. 90 minuti con la stessa intensità contro gente di prima qualità. Bravo Mirkuccio 😉

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