Queste le parole del tecnico grigiorosso, Marco Giampaolo, riprese dal portale “cuoregrigiorosso.com”

Come ritiene sia la condizione fisica e la tenuta sui novanta minuti? Considerando il momento della stagione e il fisiologico calo che c’è stato lunedì nel corso del secondo tempo. 
«Chiaramente la condizione crescerà con le partite. Probabilmente siamo calati un po’ nella ripresa di Bolzano, ma ovviamente l’avversario aveva la motivazione per recuperare il risultato. Forse potevamo fare meglio dal punto di vista tecnico. La squadra ha lavorato bene, con le cinque sostituzioni possiamo lavorare meglio e bene, nel calcio oggi si gioca in 15, ce la possiamo giocare comunque».

L’Empoli ha la rosa più giovane del campionato insieme al Cesena. Quasi tutti sotto i 25 anni, 3-4 tra i 25 e i 30 poi c’è il cremonese Romagnoli che ne ha 36. Lei conosce tra l’altro bene quell’ambiente. Che partita vi aspettate?
«Ho sempre ritenuto che Empoli fosse una delle società virtuose del panorama calcistico italiano. Per quella che è stata la mia esperienza, l’Empoli sa fare calcio, ha sempre saputo farlo. Il settore giovanile è invidiabile, fa crescere molti ragazzi competitivi. In Coppa se l’è giocata alla pari con il Pisa, hanno entusiasmo, il mister è bravo, la partita è stata spigolosa. Anche perché partite facili non ce n’è».

Torna Pagliuca a Empoli e di sicuro vuole dimostrare di poterci stare dopo l’esonero. La squadra ha dimostrato di essere di buon livello.
«È un allenatore con idee. Poi, quando un allenatore è alla guida di una squadra, ha sempre responsabilità, si gioca la sua immagine e la sua professionalità. Sono tutti sul pezzo. Pagliuca ha idee, ci sono tanti giovani, e quando ci sono i giovani si fidelizzano, ti seguono. L’Empoli a Pisa ha giocato con grande spirito e intensità, ribattendo colpo su colpo. È poi leggera dal punto di vista mentale. Cercheremo di fare qualcosa per opporci, rispettando i concetti sviluppati nei cinquanta giorni portati avanti fino a qui».

Mancheranno divesi grigiorossi. Quanto influirà?
«Abbiamo qualche squalificato di troppo a causa del precedente campionato. C’è qualche infortunato, vero, ma partiamo in 20 e dobbiamo portare a casa qualcosa. Troveremo le soluzioni per essere competitivi durante la partita».

In cosa le sono piaciuti i ragazzi lunedì e cosa invece è da correggere?
«Ho rinforzato le cose che mi sono piaciute, quelle su cui la squadra ha fatto bene. Procediamo su questa linea. Rinforziamo, miglioriamo, rinforziamo, miglioriamo. I ragazzi lavorano bene e con entusiasmo, la squadra è unita. I presupposti per partire bene sono buoni, spiace soltanto per le defezioni».

Come i ragazzi vedono l’inizio di questo campionato?
«La squadra è allineata e coperta, si allena bene e con entusiasmo. Fa le cose per bene, poi chiaro che ogni avversario ti porterà delle difficoltà che ti porteranno a fare valutazioni. Ora le considerazioni si rifanno alle amichevoli e alla gara di Coppa. Già Empoli sarà diversa, troveremo una squadra che gioca diversamente rispetto alla Samp. Quindi andrà bene, immaginiamo, un altro tipo di atteggiamento che dovremo proporre. Si ricomincia ogni volta daccapo, a parte i macro-princìpi che rimangono sempre».

Quanto si è vista la mano di Giampaolo a Bolzano?
«Sì sono visti i piedi, non la mano (sorride, ndr)! “Quando farete le cose meglio di come ve le spiego, allora siamo un passo avanti” è una frase che uso spesso in carriera. Serve ancora un po’ di tempo».

Il 4-2-3-1 sarà il sistema di gioco del campionato con tre trequartisti dietro una punta.
«Anche lo scorso anno abbiamo discusso di questo tema. Ora le squadre sono molto fluide, magari attaccano in un modo e difendono in un altro. Magari anche noi faremo diversamente dalla Coppa Italia. Non serve soffermarsi sul sistema. Quando parliamo di identità, bisogna soffermarsi su alcuni aspetti e farli bene. Sulle caratteristiche, il club ha fatto bene e dobbiamo solo concentrarsi su di esse: giocare bene la palla quando ce l’hai, difendere bene quando non ce l’hai».

La B sarà piuttosto nuova per lei. Come la vede?
«È sempre uguale la preparazione del campionato. Cambiano solo atmosfera e palcoscenici. Alla prima giornata le squadre sono tutte forti, pimpanti e frizzanti. Sarà complicata per tutti, nessuno vincerà con facilità e tutti dobbiamo esserne consapevoli. Servono umiltà, grande entusiasmo, autostima. Per ora la squadra si allena bene e con entusiasmo e questo mi gratifica e mi dice che la strada è quella lì. Ora c’è da coniugare i risultati a quello che si propone, un passo alla volta».

L’assenza di Pontisso riporta a centrocampo Collocolo? Elia è pronto per giocare dal 1′?
«Non diamo vantaggio agli avversari. Qualcosa, però, faremo».

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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