Riprenderà oggi stesso il lavoro degli azzurri, visto che si torna in campo già nel corso di questa settimana, sabato alle ore 19:30, per il primo dei tanti derby toscani della stagione. Saremo infatti ospiti della Carrarese. Alla ripresa degli allenamenti saranno da valutare le condizioni dei calciatori che sono rimasti ai box per problemi fisici, ovvero il solito Degli Innocenti e Salvatore Monaco. Diverso invece il discorso legato a Flavio Bianchi, che dovrebbe essere destinato alla cessione nelle prossime ore. E proprio a proposito di questo, ricordiamo che entriamo nelle ultime 48 ore di calciomercato e capiremo quindi alla fine quale sarà la rosa effettiva dell’Empoli a disposizione di mister Pagliuca. Contro la Carrarese rientrerà Ceesay, che ha scontato il proprio turno di squalifica e che crediamo possa serenamente essere uno dei candidati per una maglia da titolare. Ma di questo avremo modo di parlare nel corso della settimana. Si riparte quindi con addosso il dispiacere e il rammarico per la sconfitta arrivata ieri sera a Mantova, ma, come detto anche a caldo, è una sconfitta che assolutamente non porta con sé una disfatta sportiva. Anzi, l’atteggiamento e la volontà della squadra ci sono stati e nell’arco dei 90 minuti si sono viste anche diverse cose positive. Ci dobbiamo ripetere nel dire che il punteggio finale, quel 3-1, è assolutamente largo per quello che si è visto in campo. È chiaro che soprattutto il terzo gol dei biancorossi è arrivato nella più classica delle azioni di contropiede, con l’Empoli riversato in avanti alla ricerca del gol del pareggio, che sarebbe stato assolutamente non un furto per quanto prodotto ieri. Il rammarico si annida soprattutto nel come e nel quando l’Empoli ha perso la partita. Ci siamo trovati in vantaggio più o meno al cinquantesimo minuto e, in una situazione nella quale si poteva pensare ad una gestione del vantaggio, abbiamo invece avuto un blackout di 5-7 minuti nel quale i padroni di casa hanno ribaltato il risultato, approfittando anche di alcuni errori individuali commessi ieri dai nostri giocatori più arretrati. Va infatti evidenziato come ieri non ci sia stata quella sincronia quasi perfetta che avevamo visto la settimana precedente contro la Cremonese. Ma questo fa indubbiamente parte del percorso. È una squadra che sta ancora sperimentando determinate situazioni e che può avere al suo interno uomini diversi. Se però escludiamo quel momento, dobbiamo ripeterci nel dire che tutto quello che sta intorno alla prestazione, all’atteggiamento, allo spirito e al gruppo si è visto.

E dobbiamo anche rievidenziare che questa è una squadra che deve guardare a salvarsi e a fare quei punti. Non è questa la stagione del calcio totale da stropicciarsi gli occhi, né quella di una squadra alla quale mettere pressione e obblighi rispetto a determinati risultati. Anzi, verrebbe quasi da aggiungere che la sconfitta di ieri, che certamente avremmo volentieri evitato e che riteniamo ancora larga per il punteggio con cui si è maturata, possa in qualche modo essere un tassello ulteriore di crescita per questo specifico gruppo, ma anche per l’allenatore e il suo staff tecnico. Siamo convinti al 101% che le prestazioni fatte contro Pisa e Cremonese non abbiano alterato la percezione da parte di nessuno. I piedi erano ampiamente ben saldi per terra e mai si era intravisto qualcosa che invece non è. Mantova ci riporta quindi un attimo nella nostra dimensione, ci evidenzia alcuni errori che ci sono stati e che ci sono anche costati la partita. E questo serve per lo sviluppo del lavoro intorno ad un gruppo di ragazzi che davvero dimostrano attaccamento e sacrificio. La fotografia sta nel sincero e bel applauso che i tifosi arrivati ieri a Mantova hanno tributato alla squadra al triplice fischio. Perché perdere non piace mai, a nessun livello, in nessuna partita e in nessuno stadio. Ma quando la squadra, per quello che ha potuto e per come ha potuto, ci ha messo dentro tutto, bisogna prenderne atto e voltare pagina, andando avanti. In questi limiti, se così li vogliamo chiamare, c’è sicuramente anche una rosa non ampia. Lo abbiamo già detto ieri e lo ripetiamo in questo pezzo del giorno dopo. Una fotografia ben chiara l’hanno data le sostituzioni, che hanno totalmente cambiato la partita. Il Mantova ha aumentato esponenzialmente i giri del proprio motore e lo si è visto subito con i primi tre cambi, arrivati proprio nello spazio temporale che è andato dal nostro gol al loro ribaltamento della partita. L’Empoli, con i propri cambi, non ha fatto questo. Senza voler gettare la croce addosso a nessuno, perché poi avremo modo di analizzare più da vicino le prestazioni dei singoli, chi è entrato ha commesso anche qualche errore. E poi ci sono gli ultimi due cambi, fortemente indicativi: all’85’-86′ mister Pagliuca ha mandato in campo due ragazzi che il giorno precedente avevano giocato in Primavera.

Non sappiamo se in questo gesto ci possa essere stato anche, velatamente, un messaggio al direttore sportivo: “Guarda, ti faccio capire e vedere che ci mancano degli elementi che, con i cinque cambi, possono fare la differenza”. Al di là di questo, va da sé, e lo diciamo con tutto il rispetto e la considerazione che abbiamo per Berizzi e Orlandi, che sono due ragazzi e due giocatori fantastici, che in Serie B, quando devi rimettere a posto una partita, hai bisogno forse di qualcosa di diverso, anche dal punto di vista della conoscenza stessa del campionato. E poi è chiaro che questo incidente di percorso potrà anche far rivedere alcune cose tattiche. Ieri, per esempio, la situazione di Magnino braccetto non ha funzionato proprio benissimo, come invece si era visto a Pisa e contro la Cremonese. Anche lì, però, le soluzioni possono esserci e queste ultime giornate di mercato potrebbero portare un elemento che permetta magari a Pagliuca di rispostare Magnino in quel ruolo che ha fatto praticamente per una vita e che non è quello di braccetto. Da Mantova, però, non usciamo con quelle sensazioni che spesso hanno accompagnato le sconfitte dello scorso anno. Lo abbiamo anche detto visivamente, in faccia allo stesso Pagliuca nel dopogara. Le sensazioni sono diverse. Sono quelle di una squadra che ha fame e che sa calarsi nella lotta che servirà per strappare con le unghie e con i denti quella salvezza che, lo ribadiamo ancora una volta, quest’anno è l’obiettivo. Lo scorso anno abbiamo spesso evidenziato che non c’era da fare nessun festeggiamento per quella specifica salvezza, perché gli obiettivi erano diametralmente opposti. Quest’anno invece il focus deve essere proprio lì. Ogni punto, ogni prestazione, ogni goccia di sudore deve avere un valore e un racconto totalmente diverso. E questo è quello che noi faremo.

Dal punto di vista dei singoli, le due prestazioni che spiccano maggiormente sono indubbiamente quelle di Saporiti ed Egan. Al di là del gol, il numero 10 di quest’anno ha giocato una partita davvero interessante e bella. Lo ha fatto nelle due fasi, spingendo, difendendo e mettendosi a disposizione della squadra. Poi c’è stato quell’inserimento di testa sul gol, veramente da marpione dell’area di rigore, sapendo che Saporiti non è certamente una prima punta. È un giocatore che può adattarsi a più ruoli. Quest’anno lo stiamo vedendo più nelle vesti di mezzala che non di reale trequartista, ma sta mettendo dentro davvero tanto e può essere un valore importante per questo Empoli. Su Egan abbiamo avuto modo anche di fare un articolo ad hoc in settimana, perché questo ragazzo sta davvero stupendo. Encomiabile per generosità e per corsa, ma anche per avere un piede interessante. Siamo sicuri che l’italo-irlandese possa anche arrivare a fare qualche gol quest’anno. Bene indubbiamente anche Shpendi, un giocatore che abbiamo già detto quanto sarebbe importante poter trattenere. Ieri non è andato in gol e ha sbagliato qualcosina davanti alla porta, ma tra averlo e non averlo c’è una differenza davvero enorme. Come detto, la difesa ieri ha claudicato un po’. Si salva Cauz, perché l’ex giocatore del Modena ha giocato con piglio, sbagliando davvero poco dalla sua parte. I gol subiti, infatti, portano soprattutto agli errori di altri elementi che abbiamo già citato: Orlandi e Berizzi. Per lo scampolo di gara che hanno giocato, ha fatto bene Berizzi. In occasione purtroppo del terzo gol aveva effettuato anche un bel recupero, poi risultato vano perché i virgiliani sono riusciti comunque a mettere la palla dentro. Ci è piaciuta anche la prova di Seghetti. Qualcuno forse può averlo criticato in occasione del primo gol, ma quando la palla si trova nella posizione in cui era, ci sta che il portiere possa spingersi al limite dell’area piccola. Non ci sentiamo assolutamente di condannarlo per quel gol, anzi crediamo che ieri abbia effettuato degli interventi davvero positivi. Dietro la lavagna va invece Belardinelli, che è entrato male e ha delle responsabilità abbastanza grosse in occasione del secondo gol. E anzi, ci continuiamo a chiedere il perché di quel cambio che, onestamente, pensavamo potesse portare un altro cognome che inizia sempre per B.

Abbiamo già detto di Magnino e Curto, che ieri non sono andati bene. Anche da Distefano ci si aspetta qualcosa in più. Corre, fa un lavoro oscuro, ma là davanti serve un po’ più di forza. Forse, dal nostro punto di vista, e chiaramente il mister vede le cose meglio di noi, Distefano potrebbe essere un giocatore più da inserire nella parte finale del match che non dall’inizio. Anche perché la sensazione è poi opposta per Popov, che ci sembra un giocatore in grado di dare di più partendo titolare piuttosto che entrando nello scampolo finale di gara. Pagliuca ci ha un po’ sorpreso nella formazione, rinunciando appunto a quella B che abbiamo già citato, ovviamente Biondini, e andando a schierare anche Zedadka insieme a Corrado. Tra l’altro, buona la prima per l’ex Frosinone. Anche il franco-algerino non si è comportato male. Forse la sua sostituzione, come ha spiegato anche lo stesso allenatore, ha tolto qualcosa al famoso motore dell’Empoli. Non abbiamo capito, ci ripetiamo, la sostituzione di Belardinelli. Però, tutto sommato, ci dobbiamo ripetere nel dire che la squadra l’atteggiamento lo ha messo. Le cose che sono state chieste sono state viste, poi ci sono ovviamente gli errori individuali, dettati da situazioni specifiche, dalla bravura e dalla pressione degli avversari. In linea di massima, però, si sono viste le caratteristiche che questo Empoli deve avere. Un Pagliuca che, tra l’altro, nelle prime due giornate di campionato riporta gli stessi due risultati arrivati lo scorso anno: vittoria alla prima, sconfitta alla seconda. Speriamo chiaramente che il trend possa poi andare decisamente meglio. Quello che ci piace sottolineare è che quell’energia che lui voleva trasmettere e che voleva rivedere dalla squadra, onestamente noi personalmente l’abbiamo vista. E quindi il viatico continua a piacerci, con tutti quelli che sono i limiti che questa squadra può avere, ma con la convinzione che il mister stia dando l’imprinting giusto a questo specifico gruppo e che questo gruppo abbia le carte in regola per arrivare dove abbiamo già detto che dovrà arrivare.

Articolo precedenteTV | Sintesi gara Mantova-Empoli 3-1
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

10 Commenti

  1. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione ed essere consapevoli che con questa rosa senza un intervento del fantomatico fondo nel mercato di gennaio sarà dura metterne 5 dietro e che forse dovremmo lottare fino all’ultima partita, liberandoci fin da subito di accomodanti giustificazionisti buonismi quanto di deleteri distruttivi “cattivismi”.

  2. È bastata una squadra che corresse a differenza della cremonese per mettere in evidenza i limiti della rosa e dell allenatore.

    • Si sapeva, la partita con la Cremonese ci ha illuso in parte…. poi ieri è bastato 3 mestieranti di B e noi ci siamo sciolti in 3 minuti…. la squadra va completata ed abbiamo 2 giorni per farlo…. spero che in società non siano così presuntuosi da non farlo….

    • …con la Cremonese , conscio di giocare il 10 ti sei chiuso e bene , bloccando centrale e portanto loro agli esterni
      ieri , presuntuosotto , al momento dei loro cambi …te hai messo Belardinelli e pensato di giocare sempre arioso e pressing totale …e Vlahovice e sopratutto i colored di hanno fatto….NERO

  3. basta dare retta a ingenui tifosi che non capiscono nulla di calcio. bisogna essere realisti. con questo allenatore e questa rosa non arriveremo a fare 15 punti in campionato. servono minimo 3 acquisti di spessore, sperando che poi il fantomatico fondo americano metta mano seriamente dl portafogli a gennaio. chi nega l’ evidenza o e’ in malafede o farebbe meglio a cambiare sport . Allenatore modesto e integralista, squadra da bassa lega pro. se a voi va bene così….
    continuate a dare di gufi a coloro che vi mettono in faccia la realtà. la vittoria con la Cremonese vi ha annebbiato

  4. Si ritorna al solito problema , si mettono trequartisti in campo per creare opportunità ma purtroppo non sono puri non hanno il tocco e la giocata , in quel ruolo ne devo fare almeno 3 a partita , nel mezzo ragazzi tra un mese oltre a Yepes che con quel mono passo , si aggiungerà il problema dei giovani che avranno il calo mentale oltre alla mancata esperienza un grosso problema , si spera che non abbiano bisogno di questo Step ma ci devono passare tutti sarà dura ! dietro Curto la sua lentezza preoccupa e non poco .
    Davanti se capita che Shependi non segna chi dovrebbe segnare ?
    Bisogna affidarsi a San bucio de cu…

  5. La partita è andata come previsto e come avevo scritto i giorni precedenti alla gara.
    Partita equilibrata. Negli 11 dall’inizio valori molto simili.
    Ma poi nei cambi loro sono molto più attrezzati. Infatti avrei firmato per il pareggino.
    Purtroppo non abbiamo seconde linee al livello di quasi tutte le altre sqadre del campionato e anche gli 11 titolari diciamo che non brillano.
    Quindi mi aspetto 3 giocatori, 1 per ruolo in questi giorno. Minimo 2, con un difensore e una punta.
    Centrocampo potremmo essere coperti, ma solo numericamente. Come qualità rasentiamo lo 0. Saporiti non deve giocare interno.
    Incrociamo le dita e speriomo che il pres ci faccia questi regali.
    Almeno per arrivare a Gennaio con la salvezza ancora a portata e non già in fondo alla classifica.

  6. Io continuo a pensare che l’allenatore sia mediocre. La partita l’ha persa quando e’ uscito zedadka ed e’ entrato il bradipo. Se proprio biondini non lo vuoi mettere, perlomeno metti indragoli e avanza magnino a centrocampo, e copriti un po’ di piu’. Il centrocampo di oeri sera nel secondo tempo viene portato via di peso da tutti on serie b. Senza contare che loro hanno levato uno grosso e legnoso come gliozzi e messo ina punta rapida, che curto infatti non ha mai vi sto, aiutato in questo dal centrocampo inesistente. Ora se uno in panchina queste cose non le vede vuol dire che e’ mediocre. La gente si era illusa per la vittoria contro uns squadra che camminava in campo, ieri s’e’ trovato invece gente che correva ed al 60′ si boccheggiava, e anche questo grazie alla preparazione fatta dal genio in panchina. L’anno scorso ha fatto uguale, tanto che dionisi quando arrivo’ fu costretto a fare un richiamo della preparazione

    • concordo , su Magnino , andava riportato a centrocampo con il cambio di Zedadka ….infatti li hai perso la partita , ti hanno spaccato in 2 con 3 passaggi.
      Bandinelli impresentabile , puo’ giocare le partite come contro la Cremonese dove negli ultimi 15 minuti ti chiudi a riccio nella tua meta’ campo ma , mai e poi mai , quando la partita e’ aperta e la vorresti giocare come ieri.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here