C’è un modo diverso per rileggere il mercato estivo dell’Empoli. Non attraverso i nomi, non attraverso i giudizi e nemmeno attraverso le sensazioni. Basta prendere una calcolatrice e mettere una colonna accanto all’altra: le cessioni da una parte, gli acquisti dall’altra. Il risultato è un dato che fa riflettere. Perché, considerando soltanto le operazioni per le quali è possibile ricostruire una cifra attendibile, l’Empoli ha mosso in uscita almeno 11,8 milioni di euro. Una cifra prudenziale, perché non comprende quelle cessioni per le quali non è stato reso noto l’importo e non considera i bonus futuri. Dall’altra parte, per acquistare giocatori a titolo definitivo, l’Empoli ha investito appena 200 mila euro. È questa, probabilmente, la fotografia economica più significativa dell’estate azzurra. Partiamo dalle cessioni della prima squadra. L’operazione più importante è stata quella di Gabriele Guarino, passato a titolo definitivo al Samsunspor per circa 3 milioni di euro immediati, ai quali si aggiungono bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Un’operazione che, già nella sua parte fissa, rappresenta la cifra più alta incassata dall’Empoli per un singolo giocatore durante questa sessione. Subito dopo troviamo Lorenzo Ignacchiti, ceduto al Mantova per una cifra di poco superiore al milione e mezzo, e Salvatore Elia, trasferito alla Cremonese per 1,5 milioni. Nel caso di Elia c’è anche un altro dato interessante: l’Empoli lo aveva acquistato dallo Spezia la scorsa estate per 1,3 milioni, realizzando quindi una plusvalenza di circa 200 mila euro sulla sua cessione. A queste operazioni va aggiunto Ismael Konaté, passato alla Juventus Next Gen per una cifra di poco superiore al mezzo milione. Sono già quattro operazioni che portano il totale delle entrate note a oltre 6,5 milioni di euro.

Ma è quando allarghiamo lo sguardo al settore giovanile che il conto cambia sensibilmente. Perché non si può fare un bilancio del mercato dell’Empoli ignorando quello che è successo a Monteboro. Diego Perillo e Francesco Olivieri, entrambi freschi campioni d’Italia Under 17 con l’Empoli e protagonisti anche con la Nazionale di categoria, sono stati ceduti all’Atalanta a titolo definitivo. L’operazione ufficializzata dal club bergamasco porta all’Empoli 4 milioni di euro più bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi. Nel riepilogo finale del mercato pubblicato da PianetaEmpoli la cifra complessiva viene indicata in 4,5 milioni. Sono numeri importanti. E soprattutto sono numeri che riguardano due ragazzi giovanissimi, uno classe 2009 e l’altro classe 2010, che soltanto poche settimane prima avevano conquistato lo Scudetto Under 17. Non sono però gli unici soldi arrivati dal settore giovanile. Zanaga è passato al Milan Futuro per alcune centinaia di migliaia di euro, mentre Landi e Bagordo sono stati ceduti alla Lazio per una cifra complessiva di poco superiore al mezzo milione. Anche questi trasferimenti, quindi, devono entrare nel conteggio se l’obiettivo è capire quanto valore economico abbia prodotto complessivamente il mercato dell’Empoli. E poi ci sono altre uscite che non possiamo quantificare con precisione: Asmussen al Pineto, Pasalic al Rosengård e Brancolini al Novara. Per queste operazioni non è stata resa pubblica una cifra attendibile e quindi, proprio per evitare di gonfiare il dato, è corretto non inserirle nel conto. Lo stesso discorso vale per le operazioni in prestito con diritto di riscatto. Tosto è andato all’Inter, mentre Campaniello è passato alla Fiorentina: nel secondo caso il diritto di riscatto è fissato a 1,5 milioni, ma quei soldi non possono essere considerati oggi come un’entrata dell’Empoli. Si tratta, appunto, di un possibile incasso futuro e condizionato all’eventuale esercizio del diritto. E così arriviamo alla prima colonna della nostra calcolatrice: almeno 11,8 milioni di euro di operazioni economicamente quantificabili. Almeno, perché il numero potrebbe crescere considerando le cifre non rese pubbliche, i bonus e le eventuali percentuali sulle future rivendite.

Poi giriamo pagina e guardiamo cosa è successo in entrata. Qui il quadro è completamente diverso. L’Empoli ha portato a casa sette giocatori, ma soltanto uno è stato acquistato pagando un cartellino: Filippo Distefano, arrivato dalla Fiorentina a titolo definitivo per circa 200 mila euro. Ai viola è stata riconosciuta anche una percentuale del 50% sulla futura rivendita. Gli altri arrivi sono stati costruiti con formule differenti. Simone Romagnoli è tornato a Empoli a titolo definitivo dopo essere stato svincolato proprio dal club azzurro. Cristian Cauz è arrivato dal Modena da svincolato. Filippo Bandinelli è tornato dopo la rescissione con lo Spezia. Lapo Deli è arrivato in prestito dalla Fiorentina con diritto di riscatto e controriscatto, mentre Niccolò Corrado è arrivato dal Frosinone con un prestito secco. Karim Zedadka, invece, è arrivato dal Südtirol con un obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di determinate condizioni. Tradotto in numeri: per i cartellini dei nuovi giocatori l’Empoli ha speso 200 mila euro di cifra certa. E questo produce un rapporto difficilmente ignorabile: almeno 11,8 milioni di euro di valore nelle operazioni in uscita contro 200 mila euro di spesa certa per un acquisto a titolo definitivo. Naturalmente non stiamo parlando di un bilancio societario. Non conosciamo gli stipendi, le commissioni, i bonus, le rate dei trasferimenti, le modalità di pagamento e tutti quegli elementi che appartengono alla contabilità vera e propria di un club. Non sarebbe quindi corretto dire che l’Empoli ha “messo in cassa” esattamente 11,8 milioni o che abbia avuto un utile di quella cifra. Ma il mercato, quello sì, può essere fotografato. E la fotografia racconta una sessione nella quale l’Empoli ha venduto molto più di quanto abbia comprato.

C’è poi un’ultima operazione che merita di essere tenuta separata: Tino Anjorin. Il Torino ha fatto scattare il riscatto del centrocampista per circa 4,5 milioni di euro, ma quella cifra non nasce dal mercato estivo 2026. L’obbligo di riscatto era infatti inserito nell’accordo raggiunto nell’estate precedente e si è concretizzato in seguito al verificarsi delle condizioni previste. È quindi un’entrata che riguarda l’Empoli, ma non va sommata alle cessioni costruite nell’ultima sessione per calcolare il saldo del mercato estivo 2026. E c’è un altro nome che racconta bene la differenza tra ciò che poteva accadere e ciò che è effettivamente accaduto: Biondini. L’Empoli aveva ricevuto un’offerta dal Torino che, secondo le indiscrezioni di mercato, si aggirava sui 4-5 milioni, ma l’operazione non si è concretizzata prima della chiusura della sessione. Quei milioni, quindi, non possono ovviamente entrare nel nostro conto. Alla fine rimane una fotografia molto precisa. L’Empoli ha monetizzato giocatori della prima squadra come Guarino, Ignacchiti, Elia e Konaté. Ha ceduto due giovanissimi campioni d’Italia come Perillo e Olivieri per una cifra nell’ordine dei 4-4,5 milioni più bonus. Ha aggiunto al conto altre operazioni del settore giovanile. E, contemporaneamente, ha costruito la rosa attraverso prestiti, svincolati e operazioni a costo estremamente contenuto. L’unico investimento certo su un cartellino è stato quello per Distefano: 200 mila euro. È un dato che non ha bisogno di essere commentato più di tanto. Basta metterlo accanto agli almeno 11,8 milioni delle cessioni economicamente quantificabili. Il resto, adesso, lo dovrà dire il campo. Perché i conti del mercato sono una cosa. I conti della classifica saranno un’altra.

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7 Commenti

  1. Se e vero che il 7 ottobre ci sarà la conclusione significa che sanno
    in anticipo la questione scelta Stadi Euro 2032 che se non sbaglio
    verrà detto tra 8 ottobre e il 10 ottobre ..
    Guarda caso … speriamo non siano quelli morti di fame …
    Non vedo l’ora che esca questo nome del Fondo!
    Vediamo se faranno le cose a modo!
    per me sono già dentro non so vedono ma si nascondono bene gestione che inizia male in partenza .

  2. Fra gli incassi c’è anche il diritto di riscatto per Gyasi maturato dal Palermo verso l’Empoli questa estate.
    Quindi superati i 12 milioni, direi sui 13 milioni

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