A volte, nel calcio, le soluzioni più interessanti sono quelle che riportano un giocatore nella posizione in cui può esprimersi meglio. E allora, in casa Empoli, una riflessione su Magnino crediamo sia doverosa. La partita contro il Palermo ha offerto uno spunto interessante: Andreoletti lo ha schierato inizialmente da mezzala, un po’ a sorpresa dopo una stagione trascorsa prevalentemente nel ruolo di braccetto difensivo. La sua prestazione, pur dentro una gara complicata per tutta la squadra, non è stata negativa. Quando poi è stato arretrato in difesa, invece, sono emerse difficoltà maggiori, in una fase nella quale l’intero reparto è andato in affanno. Sarebbe ingeneroso attribuire a Magnino responsabilità che non sono soltanto sue, anche perché contro i rosanero altri azzurri hanno fatto decisamente più fatica. Ma proprio da quella partita può nascere una riflessione.

Sappiamo bene che la situazione della difesa non è semplice, soprattutto per caratteristiche e disponibilità degli interpreti, e che a centrocampo la concorrenza è decisamente maggiore. Ma c’è anche un principio espresso dallo stesso Andreoletti: ciascuno deve poter giocare nel proprio ruolo. Magnino è un centrocampista, ha caratteristiche da mezzala e può garantire corsa, intensità e capacità di accompagnare l’azione. Tenerlo stabilmente dietro può essere una necessità dettata dalle circostanze, ma non è detto che rappresenti la soluzione migliore nel medio periodo. Forse vale la pena rivalutare questa possibilità, dando fiducia a chi può interpretare quel ruolo con maggiore naturalezza e provando a trovare in difesa alternative come Romagnoli o Indragoli, secondo le valutazioni del tecnico e le caratteristiche delle singole partite.

Naturalmente, non si tratta di una ricetta miracolosa né di mettere in discussione le scelte dell’allenatore (detto che l’idea originaria è di Pagliuca). Andreoletti sta conoscendo il gruppo, vede quotidianamente i giocatori e avrà le proprie ragioni per decidere come sistemare la squadra. E se nel traffico del centrocampo dovesse emergere che ci sono interpreti più adatti di Magnino, anche questo sarà un elemento da valutare. Ma la sensazione è che il suo contributo da mezzala possa essere importante, soprattutto in una squadra che ha bisogno di ritrovare equilibrio e certezze. Da qui a gennaio, quando eventualmente si potranno provare a fare altre considerazioni sul mercato, provare a valorizzare ogni giocatore nella posizione più congeniale potrebbe essere una strada da percorrere. La partita con il Palermo, pur nel risultato pesante, ha lasciato anche questo spunto: forse Magnino può dare di più all’Empoli qualche metro più avanti, anziché continuare a essere adattato in un reparto nel quale, almeno fin qui, non è riuscito a spiccare se non nelle amichevoli estive.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

17 Commenti

  1. Secondo me la strada da tentare è chiara: Provare a far giocare uno tra Bembnista e Indragoli come titolari, invece che stare a provare strani esperimenti. Neppure si può pensare di affidarsi solo a “nonno” Romagnoli.
    Egan e Biondini fino a 2 mesi fa non li avevamo mai visti neanche col binocolo in B e ora sono titolari fissi o quasi. QUindi largo ai giovani.

  2. Niente di che anche da mezz’ala. Finitela di spacciare per buono il mediocre.
    In un Empoli minimamente competitivo non avrebbe visto nemmeno la panchina.
    Esaltato perché l’ anno scorso a centrocampo c’era lo schifo assoluto e lui sembrava un po’ meglio ma nei fatti era uno scarto del Modena.
    Se bandinelli da garanzie fisiche è nettamente superiore e quindi a centrocampo devono giocare biondini e bandinelli come mezz’ali.

  3. La squadra è monca, con altri 300.000 (e forse meno) avresti potuto benissimo prendere un Mateju che adesso a Spezia, dopo che lo hanno infamato per tutta l’estate, è tornato ad essere un loro paladino.
    Questa è la cupidigia…

  4. Due domande.Ma un giocatore perche’ e’ il capitano della squadra deve giocare per forza?Ditemi la differenza tra mediano e mezzala.Carlo B

  5. Dimmi la differenza di giocare con 25 in rosa di cui ne fai girare 16…
    e di averne 30 e poter giocare almeno con 22 ?
    Te lo dico io i giovani devono giocare e allora ci devono essere i risultati …
    se no chiavi in comune! copio la battuta che fanno in diversi!

  6. Passo troppo compassato, non può giocare da mezz’ala a questi livelli.
    Scarsa visione di gioco.
    Tempi di reazione biblici da quando stoppa la palla a quando se ne libera, non è un caso se è stato retrocesso di qualche metro.

    • Guarda la differenza a centrocampo con lui nel primo tempo e senza di lui nel secondo. Non sarà un fenomeno ma in questa squadra è troppo importante in mezzo. Tra l’altro in difesa fa ridere, basta vedere i gol di Palumbo e Johnsen, è arrivato mezz’ora dopo.

  7. Bastava prendere un difensore affidabile come Mathej ma purtroppo invece di ridimensionarsi loro ridimensionano la prima squadra e dobbiamo affidarci in difesa ad uno di 38 anni

  8. oltre che la difesa..manca
    no quadrini per finire il campionato..abbiamo toccato il fondo..loro se ne devono andare via il più velocemente possibile

  9. Ma come si fa a continuare a discutere se Magnino a centrocampo o Magnino braccetto di destra ? Mi sa che Pagliuca ci abbia tutti rincoglioniti ! Sarà anche un modesto centrocampista, ma pensare di farlo giocare braccetto, è da mente “malata” !

  10. Ci vuole una punta e un difensore il minimo è questo per avere la possibilità di fare cambi, credo che se il copione socetario non cambia a giugno non arriva ne Andreolli e neppure Artico. S.G.E.

  11. Cerchiamo due sponsors boni, facciamo una raccolta di capitale tramite azionariato popolare ,andiamo dal sindaco e facciamoci aiutare a rilevare l’empoli per motivi di interesse pubblico.
    Poi quando lo abbiamo noi, decidiamo noi a chi venderlo ovviamente a prezzo di costo e senza intenti di lucro.
    Gli sponsors poi avranno la possibilità di contrattare col nuovo acquirente.
    Ovviamente è una provocazione, ma al giorno d’oggi coi social e le piattaforme on line, non sarebbe così ” di fuori”.
    Tipo quei gruppi che si fanno finanziare gli album in corso d’opera tramite raccolta fondi on line.
    Il problema è che qua ovviamente le cifre son proibitive…

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