Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Si gioca al “Luigi Ferraris-Marassi” di Genova un autentico spareggio-salvezza per evitare il baratro della Serie C, oggi, lunedì 6 aprile 2026, giorno di Pasquetta, valevole per la trentatreesima giornata, quattordicesima di ritorno, del campionato italiano di Serie B 2025/2026. La gara, data l’importanza, si disputa davanti a un pubblico numeroso. Sono infatti 26.624 gli spettatori ufficiali, di cui 6.232 paganti e 20.392 abbonati.

Preoccupante sconfitta dell’Empoli contro la Sampdoria, con sorpasso in classifica proprio dalla squadra blucerchiata, che sul campo ha gettato più fame, grinta, determinazione, andando in vantaggio al 58°meritatamente con Pierini, complice una dormita della difesa azzurra. Un Empoli, che sembrava andasse più piano, e che ha palesato, dopo un avvio promettente, con un “auto-palo” della Samp nei primissimi minuti, una manovra lenta e impacciata. La squadra, lo diciamo per l’ennesima volta, mostra limiti caratteriali e tecnici evidenti, con la classifica che si fa sempre più pericolosa e con alle porte un altro scontro diretto in trasferta che mette i brividi, all’”Euganeo” di Padova.

Sono esattamente ben 518 i tifosi empolesi saliti a Genova per questo giorno di Pasquetta, un numero sicuramente molto buono, davvero alto, considerando tutto, specie la classifica certo non esaltante e il giorno fuori dal normale, un po’ bislacco, anche se più di qualcuno ne ha approfittato per trascorrere il “ponte” pasquale nel capoluogo ligure, che non è poi neanche tanto distante per la verità. La parte superiore del settore ospiti è praticamente tutta piena, oltreché coloratissima con tanti bandieroni a sventolare continuamente, tanti stendardi e le più disparate pezze e striscioni (sempre esposto al contrario quello degli “Ultras Empoli”, in segno di protesta contro le numerose diffide piovute non molto tempo fa sul gruppo). Il colpo d’occhio è dunque davvero notevole. I gruppi ultras della Maratona, che prima dell’ultima partita disputata dall’Empoli, in casa contro il Pescara, esposero fuori lo stadio lo striscione “Per un calcio giusto e popolare”, invitando le persone a firmare la Petizione di tutti gli Ultras italiani, oggi partono col tifo davvero bene, con cori come “Oè oè oè oè Empoli olé”, e proseguendo con un tifo convinto e ad alto volume, mischiando cori secchi, ad esempio “Empoli! Empoli!” e “Biancazzurri olè”, ad altri più prolungati, tra i quali spiccano “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…”, “…lolololò Empoli Calcio…”, “Forza azzurro alé alé, non mollare sai perché, quando in campo scenderai non ti lasceremo mai, lotta e vinci insieme a noi”. Viene proposto anche il classico “Forza Azzurro! Vinci per noi!”, sul quale arriva, ironia della sorte, il gol della Doria, ma il tifo non è che ne risenta più di tanto. Nel finale, con l’Empoli a tentare un forcing disperato per pervenire al pareggio, si canta a lungo “E facci un gol eheh, e facci un gol eheh, e forza azzurro facci un gol, la Maratona te lo chiede, e forza azzurro facci un gol…”. Vengono esposti due striscioni dedicati a Matteo Bagnaresi, meglio noto come “Bagna”, al quale è intitolata la Curva Nord di Parma, nell’anniversario, giorno più giorno meno, della sua scomparsa. Uno è il semplice “Bagna vive”, l’altro è “Da 18 anni nel tuo ricordo Bagna vive…”. Subito dopo viene intonato il coro “Curva Nord Matteo Bagnaresi!”, applaudito dai doriani sottostanti, per il resto dimostratisi invero poco amichevoli, anch’essi gemellati coi parmensi. Esposto anche lo striscione “Hugo per sempre con noi”, un ultrà del Livorno purtroppo scomparso recentemente. Presenti alcuni fratelli gemellati di Montevarchi, con tanto di pezza. Nel complesso il tifo azzurro si è espresso su livelli più che buoni.

Il tifo sampdoriano fa appieno la sua parte: a tratti il “Marassi”, specie nel finale, è sembrato una vera bolgia. Oltre alla Gradinata Sud, davvero calorosa e trascinante, da sempre il cuore del tifo blucerchiato con i suoi tradizionali e fitti bandieroni, anche la Nord partecipa ai cori, anzi, ne fa partire tanti per conto suo e sventola anch’essa, al centro, diversi bandieroni, tra i quali alcuni con su scritto “Boys Sampdoria” e “Marassi”. La Sud espone in balconata la scritta “Trasferte libere”, sostituita nel secondo tempo dalla polemica “Società indegna vendi l’U.C. Sampdoria”. Al piano inferiore è presente proprio al centro lo striscione “Hellas Army” dei gemellati veronesi. Bellissima la sciarpata all’entrata delle squadre in campo: praticamente tutto lo stadio vi partecipa sulle note dell’inno “Lettera da Amsterdam”. Qualche fumogeno si accende in Gradinata Sud, poi parte il tifo vero e proprio con cori come “Alé Do ale ale ale Do alé Doria…”, “Un giorno all’improvviso m’innamorai di te…”, “E facci un gol eheh e facci un gol eheh e forza Doria facci un gol, è la Sud che te lo chiede…” e tanti altri ad alto volume, tra i quali spicca anche “Forza Doria alé alé non mollare sai perché quando in campo scenderai non ti lasceremo mai…”. Cori incisivi che trascinano la Sampdoria al gol-vittoria, che farà esplodere lo stadio. Si susseguono tanti canti, alcuni particolarmente belli, come quello sulle note di “Amico è”, di Dario Baldambembo, un classico degli anni ’80; quello, anch’esso un classico, su quelle dell’”Aida” di Giuseppe Verdi, o “Alé forza grande Doria alé lalalalà, alé forza grande Doria alé lalalalà…”, verso il finale. Un “Marassi” ribollente saluta con gioia il triplice fischio dell’incerto signor Pezzuto di Lecce. Alla fine delle ostilità la Samp conquista i tre preziosi punti in palio, facendo un bel passo avanti in classifica, scavalcando proprio l’Empoli, e prendendo una bella boccata di ossigeno. Davvero buona la prova di oggi del tifo sampdoriano, che, come ci aspettavamo, certo non delude.  

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22 Commenti

  1. Tifosi empolesi sorprendenti: riempiono lo spicchio a loro riservato e, confermato da “addetti ai lavori doriani” (fotografi e capi del tifo blucerchiato), gli empolesi risultano la seconda tifoseria dopo Avellino ad aver meglio impressionato quest’anno a Marassi.

    Sono numerose le “prove d’amore” da parte dello zoccolo duro del tipo azzurro verso una squadra che purtroppo unisce e sintetizza tutto il peggio possibile: piatta, monotona, senza cambio passo, con pochissimo carattere ma direi anche talento… una banda di “brodi” a cui auguriamo solo di salvarsi (per la nostra maglia, ovvio) ma che speriamo di salutare in massa e non vedere mai più a fine campionato

  2. 518 tifosi che meritavano molto di più, a Padova e nelle restanti 4 partite non ci sono più scuse (family, modulo, allenatore, assenti ecc), (non ce n’erano nemmeno prima a dirla tutta), fuori anche quello che non hanno quasi mai dimostrato fino ad ora!

    • Eccellente lo pensate voi , ma purtroppo le classifiche dicono che siamo da retrocessione pure lì , oltre tutto so come funziona da noi , noi si va a fare la girata per molti e una scusa per vedere una città , ma non sono 518 ultras non cantano tutti e 518 ,purtroppo sono stato a 100ia di trasferte
      cantano meno della metà …
      Devo dire che si poteva essere di più …
      trasferta che ho fatto 7 volte e sono sempre state molto maggiori come presenze …
      Per me sono i 200 che cantano quelli che contano …
      Purtroppo non vi riesce dire la verità
      e questo non fa il modo di migliorare …

    • Ora ti giochi la reputazione stessi chilometri 218 a 219 stesso tempo di percorrenza 2 ore 23 /26 minuti
      Appelli da Unione 518 a Genova minimo
      600/700 a Padova
      capienza settore ospiti 1.500…
      orario perfetto per tutti …

      • Pensa alla tua di reputazione vaiiii
        Criticone, polemicone, mai contento, non eri nemmeno presente a Genova e parli pure !
        Invece di essere contento di vedere un po’ di tifo al seguito della tua squadra … gli dai sempre contro.. ma come fai
        Già ma te sei quello che s’intende di stadi …. Certo come no .
        Vai ad Arezzo che ti stanno aspettando per iniziare i lavori senza la tua approvazione non partono.

        • Povera persona mi fai pena sei un nulla cosmico …
          Ma non solo pensi desse ganzo ma sei sicuramente uno da evitare come la peste !…
          Anche questa un ti va bene !te lo ridico con me non hai tregua sei un bersaglio mobile …
          Ti ho dato una mano scrivendo Km tempo di percorrenza , e più importante trasferta della stagione spero in 1.000 pensa un po’ …

          • Io a Padova voglio andare insieme a te, dai fammi contento, ci si ferma sull’ Appennino a fare merenda così mi dai la mano di persona e mi dici tutti i tuoi pensieri in faccia.
            Dai su lascia stare quella tastiera.

          • o Enrico ma che numeri spari, lo fai apposta per denigrare la nostra tifoseria che invece sta dando belle risposte a questa squadra che dovrebbe iniziare a ripagare

  3. Unica grande nota positiva di quest’anno: la tifoseria azzurra. Per certi versi sorprendente. Dato tanto ricevuto poco dalla squadra e dalla società.

  4. In un’ annata come questa, unito al girone deprimente di serie A dell’anno scorso si giudicano a livello di attaccamento nel numero soprattutto della gente portata in trasferta e quest’anno sono stati fatti bei numeri (potevano essere superiori, forse si, potevano essere inferiori, decisamente si), mentre le poche presenze in casa si spiegano soprattutto per l’andamento in casa molto brutto nelle ultime due stagioni.

    Il discorso di solo metà di gente che canta in trasferta è normale quando smuovi più gente dei 200 ultras, è cosi e l’andamento delle partite di certo non aiuta a coinvolgere anche in non ultras in tal senso. E’ già una cosa positiva portare gente in trasferta.

    Dopo la trasferta di Bari partecipata ci fu un buon seguito (considerando la distanza) anche a Catanzaro nonostante ci fossero solo 4/5 giorni di distanza e la brutta sconfitta di Bari…ora Padova è in orario e distanza comode, se la squadra avesse lasciato sensazioni positive unite anche ad un pareggio credo che la presenza sarebbe stata buona, ora penso non arriveremo a 300.

    • Condivido Andrea, Per il campionato che stiamo facendo e per la retrocessione dello scorso anno in 300 a Padova sarebbe ugualmente un buon numero.

      • Vedi caschi da un estremo a un’altro
        300 a Mantova 336 circa a Chiavari …
        poi siamo 700 e ti esalti …
        ora più che mai bisogna lottare insieme quanto siamo , siamo ioi ricordo le trasferte fatte in 150 e ne ho fatte tante ma si cantava ugualmente e ci sentivano e come …

  5. No qui il risultato non conta , stessi km e partita più importante della stagione in trasferta bisogna almeno arrivare a 600 minimo sindacale …
    Se uno un può e un può …
    ma se sei stato 518 a Genova devi per forza aumentare a Padova …
    Era importante anche se si era pareggiato a Genova …

    • Enrico devi considerare che gli eventuali 500-600 di Padova sono gli stessi dei 518 di Genova, e fare 2 trasferte in 6 giorni non è di certo agevole sia per stanchezza che x finanze economiche. Avessimo magari giocato con l Entella e poi Padova allora forse il numero dei 600 era raggiungibile. Dopo 6 giorni è molto difficile.

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