Ciccio Tavano ad un passo dalla storia

Ciccio Tavano ad un passo dalla storia

A Gubbio è arrivato il 15 sigillo stagionale, e Ciccio Tavano adesso, di ritorno in azzurro dopo cinque anni, può seriamente iniziare a pensare di scrivere la storia del club empolese, visto che ha superato nel totale il massimale di gol nella storia azzurra e solo sei reti lo separano dal super

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A Gubbio è arrivato il 15 sigillo stagionale, e Ciccio Tavano adesso, di ritorno in azzurro dopo cinque anni, può seriamente iniziare a pensare di scrivere la storia del club empolese, visto che ha superato nel totale il massimale di gol nella storia azzurra e solo sei reti lo separano dal superare il record di marcature di tutti i tempi in campionato, detenuta da un certo Carlo Castellani a cui è intitolato niente meno che lo stadio della nostra città. Castellani, montelupino doc, nella nove stagioni da calciatore dell’Empoli a cavallo tra la fine degli anni 20 e gli anni 30 realizzò 61 gol. I gol di Castellani sarebbero 62 ma le note ufficiali non hanno assegnato a lui un gol realizzato contro il Pontedera in una gara che venne sospesa. Ovviamente Castellani ha segnato sempre in campionato, mentre ai 63 gol di Tavano va fatta la tara di 8 gol in Coppa Italia.   Una storia, quella di Tavano, iniziata nella stagione 2001-02, quando fu prelevato dalla Rondinella (in seguito anche al fallimento della Fiorentina) dopo che con i biancorossi aveva disputato una stratosferica stagione di C2 dove realizzò un qualcosa come 16 gol. Arrivò giovanissimo in uno degli Empoli più forti di sempre e dati anche gli ottimi risultati ottenuti dai compagni di squadra (gli azzurri a fine stagione saliranno in serie A) le sue presenze furono ridotte al lumicino. In quella stagione arrivò comunque il suo primo gol ce fu realizzato all’ultima giornata, in casa da già promossi, contro il Cosenza. Baldini dette spazio giustamente quel giorno alle seconde linee e Ciccio portò subito in vantaggio i nostri. La gara poi venne vinta 2-1 dai calabresi. Il primo gol ufficiale di Tavano in maglia azzurra era però arrivato nel corso della precedente estate, esattamente nella seconda gara di Coppa Italia dove a Caltanissetta gli azzurri pareggiarono 1-1 con il Catania. In Coppa Ciccio si ripetè poi in casa con il Bologna.   Con gli azzurri promossi in serie A le occasioni che ha Tavano di mettersi in mostra sono poche anche se da subito il casertano fa capire di avere una certa qualità. Nella stagione 2002-03 segna tre gol, il primo all’Inter in un rocambolesco 3-4 per i milanesi, dove Ciccio a tempo scaduto sigla il gol della bandiera azzurra ed il secondo che ancora invece è scolpito in molti di noi: un preziosissimo gol, sempre in nei minuti finali, a Bergamo con l’Atalanta che regala il 2-2 all’Empoli dopo che si era andata sotto per 2-0. Il terzo nella rotonda vittoria interna con il Piacenza. In questa stagione Ciccio realizza anche un gol in Coppa, nella vittoria per 2-1 a Torino (il gol vittoria) che porterà l’Empoli alla qualificazione. Anche la stagione successiva, disputata sempre nel massimo campionato, non è proficua per Ciccio (come non lo sarà per la squadra che retrocedera in B) che sigla un solo gol (nel 2-2 interno con la Lazio) e lega a lui maggiormete l’immagine del pezzo fatto a Milano su Brechet che regala poi la palla gol-vittoria a Rocchi.   Arriva però il 2004-05, serie B, e ad Empoli arriva in panchina un certo Mario Somma che inventerà Ciccio come esteno sinistro: una vera e propria rivelazione. Tavano, in quella superba stagione per i colori azzurri, andrà a segno per ben 19 volte, realizzando anche gol spettacolari, su tutti citiamo il gol vittoria contro il Modena in casa, da rivedere più e più volte. L’annata per Tavano partì subito bene, andando il gol alla prima giornata contro l’Ascoli, il suo, dopo un inizio sottotono della squadra azzurra, fu il gol della rimonta (2-1) che diede i primi tre punti della scalata verso la A. I suoi gol furono determinati per la promozione e gli occhi di tutto il calcio italiano da quel momento furono puntati su di lui. I gol ufficiali stagionali saranno poi 20 grazie alla rete messa a segno in Coppa nella sconfitta per 5-3 di Torino con i granata.   Tornato in serie A con gli azzurri colori, Tavano diventa finalmente protagonista anche nel massimo campionato. La stagione non inizia bene, nelle prime tre giornate l’Empoli non segna neanche un gol, ma alla quarta si sveglia Ciccio e con una doppietta viene regolato il Cagliari che era passato in vantaggio (arriverà poi il terzo gol di Almiron). Alla fine della stagione saranno ben 19 (20 con quello di Coppa) i gol messi a segno da Tavano nella sua prima vera stagione di A, arriverà la salvezza per gli azzurri e per l’attaccante campano si spalancano le porte del grande calcio, difatti nell’estate successiva la società azzurra piazzerà il giocatore, dopo un’asta fatta tra le big italiane ed estere, al Valencia, vendendo il suo cartellino per 10 mln di euro.   Il resto è storia recente, di questa stagione sportiva, dove dopo 5 lunghi anni, il figliol prodigo è tornato a casa e contro ogni più rosea aspettativa, a nemmeno metà percorso ha già realizzato 15 gol, tre in Coppa e ben 12 in campionato. Il conto fa 63 (55 campionato, 8 coppa) ed adesso non resta che mettere la miglior bottiglia in frigo pronta per essere stappata ad un nuovo record ed alla consegna di Francesco Tavano per sempre alla storia del calcio empolese.   Al. Coc.

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