Con Salvatore Campilongo

Con Salvatore Campilongo

Abbiamo contattato l’ex allenatore azzurro Salvatore Campilongo, con il quale abbiamo disaminato l’inizio di questa stagione del campionato cadetto, con ovviamente un occhio di riguardo per la squadra azzurra.   Mister buongiorno, immaginiamo che stia guardando interessato, nell’attesa di una c

Abbiamo contattato l’ex allenatore azzurro Salvatore Campilongo, con il quale abbiamo disaminato l’inizio di questa stagione del campionato cadetto, con ovviamente un occhio di riguardo per la squadra azzurra.

 

Mister buongiorno, immaginiamo che stia guardando interessato, nell’attesa di una chiamata, il campionato di serie B. Quale il suo giudizio dopo le prime cinque giornate?

 

Un caro saluto a voi. Si interessato sì, ma senza gufare nessuno, ci tengo a sottolineare questo. A dire la verità qualche contatto c’è anche già stato nei giorni scorsi, ma come ci siamo già detti sono alla ricerca di un progetto che mi alletti prima che di un contratto fine a se stesso. Il campionato lo sto seguendo e per quanto si sia davvero alle battute iniziali, si stanno comunque già vedendo alcune cose interessanti declamate già questa estate. Siena, Atalanta e Torino hanno un potenziale umano di indubbia superiorità rispetto alle altre, questo non da particolari garanzie a priori ma è chiaro che sono quelle che avranno più possibilità di salire di categoria. Il Toro che non era certo partito con il piede giusto sta piano piano già risalendo la china. Il Novara mi aspettavo facesse questo tipo di inizio importante e sarà una squadra che vedrete resterà a lungo nei quartieri importanti. Attenzione poi alla Reggina, se trovano la quadratura del cerchio hanno una squadra importante guidata da un valido tecnico. E’ un campionato comunque equilibrato, anche la passata giornata ha evidenziato tanti pareggi sinonimo di un livellamento. La delusione per il momento è senza dubbio il Livorno, che dopo le tre citate big, avrei messo come quarta testa di serie.

 

In tutto questo l’Empoli come lo vede?

 

L’Empoli, che ho visto per intero solo contro il Pescara, è una buona squadra. Non è facile rimpiazzare un giocatore come Eder, ma la società devo dire che ha lavorato bene, dando ad Aglietti un gruppo omogeneo. Sono molto giovani e questo potrà farsi sentire anche a livello psicologico, ma per quello che ho visto giocano un buon calcio, se davanti riusciranno a finalizzare un po’ di più di quello creato potranno anche recitare un ruolo importante. L’obbietivo dichiarato è comunque una salvezza tranquilla, obbiettivo che non sfuggirà sicuramente. Aglietti ha dimostrato di saper lavorare con i giovani potrebbe essere l’uomo giusto per il nuovo progetto dell’Empoli.

 

Lei intanto mister in questo periodo immaginiamo stia lavorando visionado un sacco di partite in attesa di una telefonata importante?

 

Si è chiaro, il sabato e la domenica vado a vedere delle partite allo stadio infarcendo il tutto con quello che poi visiono in televisione, bisogna sempre tenersi aggiornati. Come ho detto il telefono già è squillato, aspetto, come dite voi, la chiamata importante, che non vuol dire un club altisonante, ma una società che mi dia a livello lavorativo alcune cose per me importanti. Credo di aver lavorato bene la scorsa stagione, commettendo anche  i miei errori ci mancherebbe, vorrei però, in un ideale cammino professionale progredire. Sono molto tranquillo e sono convinto che presto potro’ risiedermi su una panchina.”

 

Al. Coc.

 

 

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